Usa il mouse, frecce o sfoglia se touch
   numero di Dicembre_2013
Finanza e investimenti

I paesi nordici mostrano modelli di crescita economica divergenti
Pedersen (Nordea): Ci attendiamo una crescita delle economie nordiche dello 0,8% quest’anno, con un aumento all’1,6% nel 2014 e all’1,8% nel 2015

“L’economia norvegese una volta così forte sta affrontando un brusco rallentamento dovuto principalmente ad un calo del mercato immobiliare, mentre la Danimarca ha ripreso slancio dopo alcuni anni di crisi del mercato immobiliare. Approfittando del vento a favore, la Svezia ha affrontato i problemi dell’export, ma ora sono arrivati tempi migliori grazie alla ripresa dell’attività internazionale. La Finlandia è ancora alle prese con grossi problemi legati alla crescita” dichiara Helge J. Pedersen, capo economista globale di Nordea.
Gli economisti di Nordea si attendono una crescita delle economie nordiche dello 0,8% quest’anno, con un aumento all’1,6% nel 2014 e all’1,8% nel 2015, migliore rispetto a quella dell’Eurozona che, quest’anno, si contrarrà dello 0,4% e crescerà solo dell’1% nel 2014 e dell’1,5% nel 2015.
Sono state nettamente riviste le previsioni di crescita della Norvegia da settembre. Ci sono chiari segnali di un arretramento del mercato immobiliare, con un calo dei prezzi delle case sia nel 2014 che nel 2015 che contribuirà ad un brusco calo delle costruzioni. Gli investimenti petroliferi stanno raggiungendo il picco. Il calo dei prezzi delle case, la crescita dei redditi più bassa e un aumento dell’incertezza economica intaccherà la capacità di spesa per consumi, che quest’anno sta già mostrando una crescita inferiore alle aspettative. Ma due tagli dei tassi e un ipotetico sostanziale aumento nella spesa dei proventi del petrolio dovrebbero smorzare questo calo.
L’economia danese si sta rimettendo in moto guidata dal ciclo economico internazionale in miglioramento e da una graduale crescita della domanda interna. Gli economisti di Nordea si aspettano che la crescita sarà sufficientemente robusta da innescare il prossimo anno un cambiamento nel mercato del lavoro. Il mercato immobiliare, tallone d’Achille dell’economia negli anni passati, si sta stabilizzando e i prezzi delle case dovrebbero gradualmente salire.
La crescita dell’economia svedese è rimasta debole nel 2013. I consumi interni stanno crescendo a buon ritmo, ma l’export non ha ancora cominciato la ripresa principalmente a causa della debolezza delle economie europee. L’economia riprenderà slancio nel 2014, quando l’export contribuirà alla crescita con la domanda globale in miglioramento. Nel 2014, anno di elezioni, l’economia interna verrà stimolata da una politica monetaria espansionistica di cui beneficeranno soprattutto le famiglie. Gli investimenti cresceranno grazie ad un aumento della produzione.

Gli indicatori anticipatori in crescita e i fondamentali in miglioramento a livello globale non si sono ancora riscontrati nei dati della Finlandia e gli economisti hanno rivisto le previsioni del Paese al ribasso in maniera sostanziale. Dopo una contrazione quest’anno gli economisti si aspettano che l’economia cresca gradualmente nei prossimi anni, con l’export a guidare la ripresa. Una bassa crescita interna implica un’inflazione moderata e debolezza dell’occupazione, dei consumi delle famiglie, degli investimenti e delle finanze pubbliche. L’aumento della disoccupazione è limitato dal simultaneo calo della forza lavoro.



Finanza e investimenti

numero di Dicembre_2013
SOMMARIO di questa settimana

Condividi su LinkedIn




Continua a sfogliare per il prossimo articolo -->

*/ ?>