28/10/2020

editoriale


Ben svegliato Presidente 

Chi ha assistito alla conferenza stampa in TV a reti unificate del Presidente Conte ha sicuramente avuto un sussulto.
A memoria non ci si ricorda una simile inversione di rotta di 180 gradi da parte di un esecutivo. E' accaduto sul MES, per cui abbiamo speso fiumi di inchiostro per confutare la tesi mainstream che fossero dei soldi a fondo perduto e che con quelli, oltre che con il Recovery Fund avremmo avuto una pioggia di miliardi con cui avremmo ricostruito e fatto volare l'Italia.
In diretta TV Conte ha detto (finalmente): "i soldi del MES sono dei prestiti, non possono finanziare spese aggiuntive; si possono coprire spese già fatte e vanno a incrementare il debito pubblico. Se li prendiamo dovrò intervenire con nuove tasse e tagli perché devo mantenere il debito sotto controllo. (...) Sugli investimenti in sanità abbiamo investito circa 4 miliardi. (...) 
Quello che vogliamo dire è che il MES non è la panacea come viene rappresentato. E visto che la situazione economica ora è positiva il vantaggio di interessi è contenuto.

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Quando facciamo questi ragionamenti dobbiamo valutare che in ogni caso avremo interessi contenuti rispetto al rischio che gli analisti colgono, si chiama 'stigma' (NDR: ammettere di non aver più accesso ai mercati del credito internazionale).
Una decina di Paesi hanno preso il SURE, anche noi. Il MES non l'ha preso nessuno. Ecco perché io ho detto che non ho nessuna pregiudiziale ideologica, ma ho parlato di prendere il MES se avessimo fabbisogni di cassa
".
Che non abbiamo. Mancava solo che parlasse del problema della segmentazione del debito che il MES diventasse un credito privilegiato con un ente di diritto lussemburghese, quindi non comunitario, e avrebbe declamato la maggior parte delle argomentazioni che da tempo economisti dell'opposizione illustrano come tematiche no-MES.
Tutto questo era già noto e nei trattati da anni, eppure abbiamo perso almeno sei mesi dietro un fantomatico fondo che ha già raso al suolo la Grecia e che una parte politica voleva applicato anche a noi. 
Lagarde ha già fatto sapere di incrementare di altri 500 mld di euro il fondo PePP, portandolo a 1350 miliardi. Sa benissimo che se non acquista qualsiasi titolo di stato nell'eurozona il giochino salta.

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Ci sarebbe quindi solo che da approfittare dei tassi negativi ed emettere bond anche oltre il necessario. Possiamo davvero aiutare imprese e famiglie e uscire dalla crisi.
Basta volerlo.
PS: qualcuno avvisi Conte e Gualtieri che Spagna e Portogallo hanno rinunciato anche al Recovery Fund. E il motivo è lo stesso del MES.

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Claudio Gandolfo

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Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo

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