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   Magazine del 15/04/2020
Fare Business

Il brokeraggio assicurativo coglie nuove opportunità con la tecnologia
Turra (Vitesicure): semplifichiamo l'offerta e cerchiamo clienti non seguiti dalle grandi assicurazioni

Abbiamo incontrato Alessandro Turra, uno dei founder di Vitesicure, per capire come il ruolo dell'assicurazione oggi stia cambiando e possa rispondere anche esigenze di copertura, per esempio, del COVID-19.

Cos'è precisamente Vitesicure?

Siamo una società di brokeraggio assicurativo che sviluppa prodotti assicurativi innovativi. Cerchiamo di offrire prodotti dedicati a risolvere i problemi delle persone in termini di protezione, offrendo cioè soluzioni alle principali paure nella vita di tutti noi. Pensiamo alla paura della morte, alla paura della malattia e della povertà. Creiamo quindi dei prodotti assicurativi che sul mercato non sono disponibili (o che non sono raggiungibili dalla maggior parte delle persone) ridisegnando completamente prodotti e processi distributivi, grazie a un grande utilizzo della tecnologia. Siamo infatti il primo (e al momento l'unico) esempio italiano di Insurtech dedicato al "retail" dei prodotti "vita/protezione"

Un mercato interessante, ma non semplice da raggiungere.

Il nostro è un segmento di mercato che normalmente non viene seguito dal comparto assicurativo tradizionale, ci rivolgiamo alle fasce sociali medie e medio basse, che sono però comunque interessate a questo genere di prodotti. Riusciamo a distribuire questi prodotti grazie a un fortissimo l'utilizzo della tecnologia e abbiamo sviluppato, nella logica di seguire la totalità del processo dal primo contatto alla preventivazione e alla consulenza fino all'acquisto e alla vendita, un sistema che possa essere economicamente sostenibile.

Può farci qualche esempio?

Siamo partiti con un prodotto tipicamente da padre di famiglia, che ha dei figli e, facendo gli scongiuri del caso, vuole avere la certezza che se capitasse qualcosa, i figli avranno i soldi necessari per terminare gli studi: la polizza "Caso morte". Questo tipo di prodotto assicurativo esiste da sempre, ma noi l'abbiamo ridisegnato completamente, per esempio semplificandone le condizioni e aumentando l'efficacia dal punto di vista dell'evento sinistro. Copre anche il decesso causato dal coronavirus, ed è studiato per essere venduto online, quindi è di semplice comprensione sia per i costi sia per i vantaggi. Nel nostro processo di creazione, abbiamo pensato a semplificare tutto e dematerializzato il contratto. Non c'è nessun tipo di scambio di carta con chi sottoscrive, non viene richiesta nessuna firma e non vengono richieste visite mediche: tutto in autocertificazione, basta inserire i propri dati attraverso il nostro sito web e il contratto è completato in soli quattro minuti.

Qual è il vostro vantaggio competitivo?

Siamo gli unici a offrire questo genere di opportunità in Italia e lo possiamo fare grazie a un uso molto massiccio della tecnologia. Abbiamo realizzato una piattaforma insurtech che gestisce il processo di relazione con il cliente, raccogliendo dati e modificandolo in base ai comportamenti degli utenti. Diventa così un potente strumento di segmentazione del mercato, che ci permette di entrare in contatto con le persone che hanno determinati bisogni con l'offerta più corretta. Noi siamo anche gli unici in Italia che approcciano strategicamente i clienti attraverso Facebook, utilizzando il social media per creare il funnell di vendita e lo preferiamo all'utilizzo della pubblicità sui motori di ricerca, è un lavoro fatto di connessioni e legami, non solo advertising.

Il lavoro del broker non è più lo stesso.

Noi lo interpretiamo in modo differente. Lavoriamo con le più importanti compagnie, ma sappiamo che questo è un lavoro di relazione. Per comprendere meglio, noi siamo in grado di proporre anche prodotti standard, quelli che ci sono già, ma il nostro plus, e in particolare per questa operazione legata al caso morte per esempio, è che abbiamo sviluppato un prodotto ad hoc con una delle compagnie di riassicurazione più importanti al mondo, e lo abbiamo adattato al segmento di mercato a cui ci rivolgiamo. Significa, tecnicamente, che, per esempio, abbiamo ristudiato le condizioni della polizza, che sono tradizionalmente fascicoli corposi e le abbiamo ridotte a solo 12 pagine, con uno studio sul linguaggio per parlare nel modo più semplice possibile. C'è molto lavoro dietro questo genere di polizze, di strategia di go to market, servono grandi competenze.


Com'è composto il team?

I fondatori siamo Eleonora del Vento ed io. Eleonora è l'esperta di assicurazioni, nonché amministratrice, io invece mi occupo della componente marketing, la nostra storia nel settore assicurativo è lunga e comincia 20 anni fa, quando con Royal Insurance abbiamo introdotto in Italia la vendita diretta (prima telefonica e poi online) delle polizze auto. Siamo affiancati da un team di persone giovani che presidiano soprattutto la tecnologia e l'operatività di marketing. Il nostro intento è di rivoluzionare il mercato delle polizze vita, così come abbiamo rivoluzionato quello delle polizze auto anni fa.



Fare Business

numero di 15/04/2020
SOMMARIO di questa settimana

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