18/03/2020

digital
L'intelligenza artificiale rivoluziona il business made in Italy 

Bevilacqua (Energy Way): oggi i dati rappresentano un valore incredibile, tutto da scoprire

Se la tecnologia è oggi un abilitatore di business lo si deve principalmente alla diffusione delle tecnologie. Ne abbiamo parlato con David Bevilacqua, direttore generale di Energy Way.
Sei una vecchia conoscenza per i nostri lettori, ma vuoi spiegarci il tuo percorso e l'esperienza in Energy Way?
La mia storia professionale vede al centro i dati. Diciamo che in Cisco mi sono occupato del movimento degli stessi, in Yoroi li ho messi in sicurezza, ora in Energy Way ne estraggo valore.
Un'azienda giovane, qual è la sfida?
E' un'azienda che mi ha colpito fin da subito, sono entrato come advisor ma mi sono appassionato alle possibilità offerte dall'intelligenza artificiale. Questa è un'azienda che porta alle aziende clienti l'efficienza della matematica, la applica ai processi industriali. Prende i dati, li interpreta, crea dei modelli per estrarre valore. E' un po' come dire che trasforma il dato.

Siete in Emilia Romagna, ma il mercato non si ferma certo lì.
L'azienda è giovane e dinamica, ma le opportunità sono tantissime. Siamo partiti da qui, da Modena, lavorando con il distretto della ceramica o con Hera per ottimizzare i depuratori, ma oggi abbiamo clienti di ogni tipo, comprese diverse PMI. Diciamo che i settori del marketing e del finance fanno la parte del padrone, ma è facile capire che l'azienda è in costante evoluzione. Siamo partiti dal portare efficienza energetica ma ora siamo presenti praticamente in ogni mercato perché abbiamo al nostro interno tutte le capacità per rielaborare i dati in maniera efficiente per i clienti.
L'intelligenza artificiale è una questione di competenze.
Assolutamente. Energy Way √® un'azienda ricca di data scientist che maneggiano i dati, ma si tratta di figure molto richieste e quindi dobbiamo essere attenti a formare le persone e a trattenere i talenti. Stiamo vivendo una situazione di passaggio, nel senso che si parla molto del potere degli algoritmi, ma il valore lo si estrae dai dati. Oggi comprendere i dati, che sono sempre pi√Ļ non strutturati e che giungono da fonti differenti, √® fondamentale. La costruzione di un data set corretto permette di ottenere i risultati migliori, non √® una questione di quantit√†, ma di bont√† e selezione.

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Energy Way è in evoluzione, ma cosa accadrà in futuro?
Abbiamo piani di espansione molto ambiziosi, apriremo uffici a Milano e in Israele nel corso dell'anno. In Israele l'impegno √® sulla depurazione delle acque ed √® un impegno molto coinvolgente. Stiamo organizzando un'Academy per formare i nostri esperti, perch√© fino ad oggi abbiamo realizzato progetti che possiamo definire sartoriali, ma ora √® necessario industrializzare il tutto per rendere pi√Ļ facile approcciare le aziende clienti.
Come vedi l'evoluzione dei dati?
In questo momento vedo con interesse il diffondersi dell'Internet of Things (IoT), perché ci saranno dati diretti raccolti in maniera precisa e non dati esogeni, spesso pubblici, come accade oggi. E' in corso anche un passaggio culturale importante, perché si sta passando dai dati come strutture a se stanti a dati che possono essere correlati, quindi si raccolgono dati diversi rispetto al passato, una focalizzazione sugli stessi. Si tratta di cercare le correlazioni deboli tra i dati, le relazioni indirette che possono impattare sugli algoritmi di intelligenza artificiale in modo significativo. Si cercano dati nuovi e si scoprono che certi dati che si consideravano affidabili non lo erano. Stiamo guardando alla superficie di un nuovo modo di apprendere ed è questo che amo di questa esperienza: poter andare a fondo, scoprire nuovi territori.



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