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   Magazine del 04/03/2020
Finanza e investimenti

Le conseguenze della diffusione del Coronavirus in Italia
Maxia (AllianzGI): come ci possiamo aspettare che la volatilità rimanga alta sul mercato azionario, lo stesso possiamo ritenere possa succedere per i titoli governativi. L'impatto sulla crescita

L'impatto della diffusione del coronavirus in Italia, fino a questo momento limitato alle regioni settentrionali, sull'economia del nostro Paese sarà senza alcun dubbio molto importante.
Il quarto trimestre del 2019 si era già chiuso con un segno negativo e per quanto riguarda il primo trimestre del 2020 è presumibile ritenere che lo sarà altrettanto, portando quindi il nostro paese tecnicamente in recessione, poiché avrà fatto registrare due trimestri con crescita negativa.
Il fatto che siano state colpite le regioni più importanti nella contribuzione al prodotto interno lordo avrà un effetto ovviamente ancora più negativo su questo scenario.
Ciò che attualmente non sappiamo con esattezza è la dimensione di tale impatto, sebbene le primissime stime parlino di una crescita negativa per il primo trimestre tra lo 0.5% e l'1% annualizzata. Di fatto oggi buona parte delle attività produttive e commerciali del nostro paese sono ferme con conseguenze sicuramente ancora molto incerte, pensiamo per esempio alle conseguenze sul turismo, e quindi il quadro sarà più chiaro solo nelle prossime settimane, quando comunque ci auguriamo che la situazione si sarà stabilizzata o sarà auspicabilmente in via di miglioramento.
La reazione di lunedì dei mercati azionari europei e di quello italiano in particolare non può ritenersi quindi una sorpresa, dato il susseguirsi delle negative notizie e la drasticità delle misure prese dal governo italiano nel tentativo di arginare la diffusione del virus.
Il sentiment degli investitori nel brevissimo termine riteniamo sia destinato a rimanere negativo sui listini globali, e quindi non solo su quello domestico, data la situazione di enorme incertezza: i contagi sono aumentati anche in altri paesi, non solo in Italia, e non si può ovviamente escludere che anche altri paesi europei possano registrare un numero molto più alto di contagiati rispetto a quello attuale. La volatilità è quindi destinata a rimanere alta, e ad essere strettamente correlata alle notizie che giorno per giorno verranno comunicate.
Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, il contesto di risk-off di lunedì ha invece premiato i rendimenti dei paesi sia core che periferici, con l'eccezione del nostro BTP.
Di nuovo, nella giornata particolare di lunedì ciò non è una sorpresa, dato che il problema in questo momento è soprattutto italiano. Tuttavia, dopo un'apertura decisamente negativo per lo spread, nel corso della giornata anche i nostri titoli hanno recuperato, chiudendo su livelli più alti rispetto ai minimi della mattina.
Così come ci possiamo aspettare che la volatilità rimanga alta sul mercato azionario italiano, lo stesso possiamo ritenere possa succedere per i titoli governativi italiani.

In un'ottica di più medio termine, però, ricordiamo che la politica monetaria decisamente accomodante della BCE (Banca Centrale Europea) può rappresentare un argine all'eccessivo allargamento dello spread, insieme al fatto che la ricerca del rendimento in un mondo a tassi negativi, specialmente nell'area euro, potrebbe essere di vantaggio per il nostro BTP nel momento in cui, augurandoci che possa essere molto presto, la situazione sarà migliorata.

Massimiliano Maxia, Senior Fixed Income Product Specialist di Allianz Global Investors



Finanza e investimenti

numero di 04/03/2020
SOMMARIO di questa settimana

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