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   Magazine del 26/02/2020
Fare Business

Amazon sale sul podio dei big del retail mondiale. Crescono anche le aziende italiane
Bertone (Deloitte): le prospettive per l'economia globale per il 2020 sembrano essere segnate dall'incertezza, ma una crescita ci sarà. Tra le top 250 mondiali anche Conad, Coop, Esselunga ed Eurospin

Secondo il report Global Powers of Retailing 2020 di Deloitte, i 250 retailer più grandi al mondo hanno generato un fatturato pari a 4.740 miliardi di dollari nel corso dell'anno fiscale 2018 (periodo compreso tra luglio 2018 e giugno 2019), segnando una crescita del 4,1%, in leggera flessione di -1,6 punti percentuali rispetto all'anno precedente.
"È probabile che la crescita economica complessiva sarà modesta ma pur sempre positiva, con una crescita inferiore della spesa al consumo rispetto all'anno passato e un tasso di inflazione che, nella maggior parte dei paesi, resterà basso. L'epidemia di coronavirus che sta caratterizzando questi primi mesi dell'anno, rappresenta un ulteriore elemento di incertezza, anche per via della portata dell'impatto sulle vendite ancora difficile da definire", spiega Claudio Bertone, Senior Partner Deloitte e Responsabile Settore Retail, Wholesale & Distibution.
"Considerando l'arco temporale FY13-FY18, la performance aggregata dei Top 250 retailer si è rivelata piuttosto stabile in termini di crescita delle vendite, dei margini e di internazionalizzazione, seppure numerose aziende abbiano registrato cambiamenti significativi nelle performance a livello individuale", aggiunge Bertone.

Amazon sale sul podio delle Top 10

I primi dieci retailer al mondo contribuiscono per il 32,2% al fatturato complessivo generato dai 250 maggiori retailer al mondo, in crescita di 0,6 punti percentuali rispetto all'anno precedente.
Wal-Mart e Costco si riconfermano rispettivamente al primo e secondo posto della Top 10, ma è l'ingresso di Amazon che si posiziona al gradino più basso del podio che rappresenta il cambiamento più significativo nell'edizione 2020 della classifica. L'online retailer guadagna infatti una posizione rispetto allo scorso anno, spinto da una crescita a doppia cifra del 18,2%, la più alta della Top 10 e ancor più considerevole se paragonata alla crescita registrata in media dalla Top 10 (+6,3% YoY).
La Top 10, che continua ad essere dominata da player statunitensi, registra complessivamente un ritmo di crescita più elevato rispetto al resto della classifica (rispettivamente del 6,3% contro il 4,1% complessivo).
La marginalità delle prime dieci aziende è cresciuta di 0,5 punti percentuali rispetto all'anno precedente, un risultato positivo nonostante la pressione esercitata sui rivenditori dall'intensa concorrenza, dall'aumento dei costi del lavoro, dagli effetti delle politiche protezioniste e dagli investimenti per migliorare l'eCommerce.

Anche in questa edizione l'Europa conta il maggior numero di retailer nella Top 250

L'Europa è nuovamente l'area geografica meglio rappresentata, grazie al maggior numero di realtà che trovano posto nella Top 250: sono 88 (quattro in più rispetto al Nord America) le aziende che hanno sede nella regione e tre di esse rientrano anche nella Top 10 (Schwarz, Aldi Einkauf, Tesco PLC).
Le aziende europee contribuiscono al 34,4% delle revenue complessive della top 250, e i paesi più rappresentati sono Germania (19 aziende), Regno Unito (14) e Francia (12).
"La spinta globale caratterizza le aziende europee, che operano in media in 18,3 Paesi contro i 10,8 presidiati nella Top 250. Spinti dalla ricerca di crescita al di fuori dei propri mercati già maturi, i retailer europei sono maggiormente attivi all'estero e si distinguono per intraprendenza globale. La regione ha assistito anche a una crescita del CAGR del 4,6% rispetto al 2,2% dello scorso anno, tuttavia la le vendite sono cresciute in maniera modesta rispetto al FY17 per svariate ragioni, tra cui le guerre di prezzo tra i rivenditori di generi alimentari in risposta alla crescita di successo di catene di discount come Aldi e Lidl. A causa della forte concorrenza presente nei mercati ormai saturi del nostro continente, per differenziarsi, i rivenditori hanno intensificato il focus su strategie omni-channel ed eCommerce per garantire al consumatore sempre più comodità", rileva Bertone.


Italia: performance in miglioramento per le aziende italiane nella Top 250

"Anche per i retailer italiani si registra, nel FY18, un andamento positivo", conlcude Bertone. "I quattro player del nostro paese presenti nella Top 250 dei big della distribuzione mondiale mostrano un avanzamento in classifica. Conad scavalca Coop, attestandosi il primo colosso italiano, collocandosi al 69esimo posto (+4 posizioni rispetto al FY17); seguono Coop stabile in 71° posizione ed Esselunga al 117° (+4 posizioni rispetto al FY2017); chiude Eurospin che avanza di ben 10 posizioni collocandosi al 158° posto della Top 250".



Fare Business

numero di 26/02/2020
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