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   Magazine del 19/02/2020
Idee e opinioni

Coronavirus: possibili perdite finanziarie in molti settori
Mancino (AGCS): le aziende possono subire danni a causa di interruzioni di attività dovute al fermo della supply chain o "perdita di attratività" a seguito della mancata presenza di turisti o viaggiatori

Il virus Covid-19 (coronavirus) arrivato dalla Cina sta preoccupando le economie dell'intero pianeta. Potenzialmente, a causa del fermo delle attività delle fabbriche nel Paese del Dragone, potrebbero verificarsi perdite finanziarie in molti settori, visto che nella supply chain globalizzata è più che ipotizzabile uno stop di molte attività. E il comparto assicurativo in linea di massima non copre questa eventualità alla "voce Property/Business Interruption" tradizionali, se non in casi specifici e con apposita estenzione. Ne parla Nicola Mancino, CEO di Allianz Global Corporate & Specialty Italia.
"Ad oggi non è chiaro se l'epidemia di Coronavirus proveniente dalla Cina si trasformerà in una pandemia globale. Come hanno dimostrato epidemie precedenti quali la SARS, l'Ebola o la Zika, le aziende possono subire perdite finanziarie a causa di interruzioni di attività dovute al fermo della catena di fornitura (filiera) o ?perdita di attratività a seguito della mancata presenza di turisti o viaggiatori. Ciò potrebbe comportare potenziali perdite per le compagnie di assicurazioni Property & Casualty quali AGCS. Nell'Allianz Risk Barometer 2020, il sondaggio mondiale sulla percezione dei principali rischi a livello globale, la Pandemia si colloca al 17° posto.
Al momento AGCS non ha ricevuto alcuna richiesta di risarcimento in relazione al Coronavirus. Riteniamo inoltre che la nostra potenziale esposizione a perdite finanziarie derivanti da una pandemia di Coronavirus sia molto bassa e non ci aspettiamo sinistri o perdite significative.
Non ci aspettiamo sinistri che colpiscano le polizze tradizionali Property/Business Interruption (BI) in quanto queste coperture si attivano solo in caso di danni materiali e diretti.
Tuttavia una potenziale esposizione a sinistri di minore entità potrebbe derivare dalle estensioni di garanzia che possono essere previste nelle polizze Property/BI, che AGCS fornisce in alcuni mercati coperture per eventi non legati a danni materiali e diretti (Non-Damage BI) come le malattie infettive. Generalmente i danni derivanti da questa estensione sarebbero coperti solo se l'ubicazione assicurata venisse chiusa a causa di un'epidemia di Coronavirus. AGCS garantisce tali estensioni con sotto-limiti contenuti (la maggior parte delle estensioni è compresa tra 1 e 5 milioni di euro per quota AGCS).

Un'altra potenziale criticità è quella derivante dalla cancellazione degli eventi (Business Entertainment). Le esposizioni per AGCS sono contenute in quanto non abbiamo molti assicurati nelle aree geografiche attualmente interessate dall'epidemia. Inoltre, la maggior parte delle polizze esclude la copertura per danni derivanti da malattia trasmissibile; nelle polizze che prevedono tale estensione normalmente la copertura è limitata alla necessaria cancellazione di un evento per ordine di un'autorità governativa. Qualsiasi nuova polizza cancellazione evento avrà una specifica esclusione relativa al Coronavirus", conclude Mancino.



Idee e opinioni

numero di 19/02/2020
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