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   Magazine del 29/01/2020
Leisure

Una professione innovativa per lavorare con l'arte
Una guida per orientarsi nel mondo dell'arte e, nello specifico, nel mondo dell'art consultant: figura, nuova in Italia, che opera tra creazione e fruizione artistica

Uno degli aspetti positivi dell'innovazione tecnologica, e digitale in primo luogo, è che molti dei potenziali impegni e competenze professionali che vedranno coinvolti giovani tra 5 anni oggi ancora non esistono. Sintomo non solo del caos che regna nei tempi d'oggi ma, soprattutto, di come vi siano aspetti della nostra quotidianità che potranno esprimere le loro potenzialità in futuro.
Tra questi, ma occorre precisare che l'origine viene fatta risalire alla grande crisi finanziaria ed economica del 2008-2009, spicca "Professione Art Consultant", cui dedica un interessantissimo lavoro Vera Canevazzi, consulente artistica per privati ed imprese, edito da FrancoAngeli.
Chiariamo un punto: chi è l'Art Consultant? Un professionista che opera al fine di valorizzare le potenzialità economiche, e non solo, di un'opera, sia essa appartenente ai più diversi generi e settori, inserita in un patrimonio privato o di un'impresa. Un nuovo soggetto che deve possedere differenti skills e competenze, che vanno sia dalla conoscenza dell'arte e dei principali autori (passati) ma che presidii a dovere anche i trend emergenti e le nuove modalità attraverso le quali si fa informazione e conoscenza dell'arte e si creano nuove opere.
Il testo di Canevazzi accompagna il lettore nei passaggi e snodi centrali di questa professione, insistendo in particolare sulle ragioni che hanno condotto alla nascita e alla ricerca di questi nuovi professionisti: la proliferazione dell'offerta (siamo tutti artisti e la tecnologia non pone freno alle nostre smisurate velleità creative!), il desiderio di possedere un'opera, il valore economico e, da ultimo, il timore dei falsi (la crosta che compriamo sull'onda di mendaci informazioni).
Le competenze che debbono possedere gli aspiranti art consultant sono pertanto storico-critiche, tecnico-artistiche e del restauro, del mercato dell'arte (su scala globale), progettuali (per valorizzare il proprio patrimonio) e, da ultimo manageriali.
Aggiunge l'autrice, e concordiamo, anche una spiccata capacita di pianificazione strategica della comunicazione, dato che molti soggetti interessati all'acquisto preferiscono agire sotto traccia, altri, per contro, spingono sull'apparire ad ogni costo.
Nel testo sono inoltre spiegati i principi essenziali e le competenze richieste nel delicato aspetto della valutazione economica dell'opera così come dell'analisi e delle attribuzioni.
Insomma, un settore dinamico, ove si coniugano saperi diversi, tutti potenziati dalla leva della comunicazione digitale. Senza pensare al capito affascinante dell'intelligenza artificiale applicata al diritto dell'arte. Intesa come contributo non solo creativo ma anche di valorizzazione economica dell'esistente. E qui ci riavviciniamo alla finanza, da cui ricordate, questa professione prese avvio, con la crisi del 2008-2009.



Titolo: Professione Art Consultant
Autore: Vera Canevazzi
Editore: FrancoAngeli
Pagine: 110

@federicounnia - Consulente in comunicazione
@Aures Strategie e politiche di comunicazione
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Leisure

numero di 29/01/2020
SOMMARIO di questa settimana

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