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   numero di 15/01/2020
Cover story

Maurelli (F-Trucks): Ford Trucks sbarca in Italia

É iniziata l'avventura del brand turco Ford Otosan che produce camion sul licenza della casa madre americana. Obiettivo il 6% del mercato italiano e, dopo i Paesi baltici, l'espansione in tutta l'Europa occidentale

Dopo molte anticipazioni e una grande attesa, Ford Trucks è sbarcata in Italia. Nel quadro di una strategia di ampliamento della presenza sul mercato europeo - che ha coinvolto per primi i Paesi Baltici per arrivare più recentemente alla Spagna e al Portogallo - il produttore americano mira a raggiungere una copertura del vecchio continente quasi completa.
L'Italia rappresenta un Paese chiave per Ford Trucks: nel 2018 il mercato italiano degli autocarri (mezzi pesanti oltre le 3,5 tonnellate) ha fatto registrare una crescita del 5,1% in termini di immatricolazioni. Ecco dunque l'esigenza per Ford Otosan, la filiale turca del costruttore americano che coordina l'espansione in Europa - oltre a produrre i veicoli per tutto il mercato europeo dal 1960 - di selezionare il partner più adeguato. Dopo un'analisi rigorosa e approfondita la scelta è caduta su F-Trucks Italia, una S.p.A. costituita da azionisti italiani, tutti attivi nei diversi anelli della filiera del trasporto.
Ne abbiamo parlato con Giacomo Maurelli,_Presidente_F-Trucks Italia, in occasione della nuova società e dell'attesissimo F-Max, vincitore del premio International Truck of the Year 2019, attualmente il top dell'innovazione e della qualità.

Scenari del mercato italiano: presente e futuro.

Chiariamo subito che nel nostro caso parliamo di un comparto di mezzi superiori alle 16 tonnellate. Il 2019 si chiuderà intorno ai 19-20 mila veicoli. Per quanto riguarda il futuro, vista la situazione economica nazionale, ci aspettiamo un calo per quanto concerne il 2020 di un 5-6% tendenziale, che poi sono stime che possono cambiare in base a tante situazioni che possono accadere a livello nazionale ed internazionale.
Quello italiano è ancora un mercato importante, testimoniato dai numeri sopra citati, e che ci può dare soddisfazione nel nostro nuovo progetto.

Qual è la vostra strategia entrando nel mercato italiano?

Siamo tre soci che hanno un background diverso tra di noi, il fatto di non essere dello stesso settore può essere una grande forza. Noi pensiamo subito di coprire il 70% del territorio italiano, nominando 6-8 dealer, e nei prossimi anni arrivare a coprire il rimanente, sia con la rete post vendita sia quella di sales, dove abbiamo una grande esperienza.

Trasporto intermodale: che impatto potrà avere?

Questa modalità sta crescendo nei trasporti in generale, e noi siamo già attrezzati anche per questo. Abbiamo già dei veicoli che sono predisposti per il trasporto su ferro e navi. Ford è già pronta per questo nuovo cambiamento che si avrà a livello nazionale ed internazionale.

Che aspettative avete per il mercato del futuro?

Noi abbiamo ottime aspettative perché Ford sta investendo molto sui veicoli industriali. Ha un veicolo, l'F-Max, che è stato il "Veicolo dell'anno" per il 2019, dotato di tecnologie molto avanzate, un impatto ambientale molto basso e buoni consumi. Pensiamo quindi di prenderci nei primi 2-3 anni una quota di mercato intorno al 5-7%. Questo è il nostro obiettivo principale. Ma soprattutto faremo una buonissima rete di post vendita, che è determinante per quanto riguarda la vendita dei veicoli, attraverso il servizio dato alla clientela.

Che peculiarità avrà la rete post vendita?

Il mio rappresenta il primo gruppo in Italia per ciò che riguarda la vendita di ricambi e il post vendita. Siamo quindi i più specializzati. Questa nuova rete avrà una grandissima professionalità, una elevata preparazione tecnica e, soprattutto, una grande disponibilità. Quest'ultima oggi è fondamentale per quanto riguarda il settore dei trasporti, perché i veicoli non possono stare fermi, devono girare sempre. Quindi c'è bisogno di disponibilità H24 di un servizio completo per 365 giorni all'anno. Sceglieremo quindi le società, le officine, che seguiranno la nostra linea strategica.


Parliamo dell'F-Max. Quali sono le peculiarità che l'hanno fatto premiare Truck of the year?

Oltre al design molto bello, ma è un fatto soggettivo, ha una motorizzazione di 500 cavalli, ma soprattutto ha un tasso tecnologico molto importante e dei consumi rispetto alle prestazioni molto buoni. Questi sono gli elementi che hanno fatto sì che sia stato nominato Veicolo dell'anno 2019 e che sta dando dei risultati sulla strada dove i clienti hanno già grandi soddisfazioni.

 



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