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   numero di 20/11/2019
Idee e opinioni

Un successo il Salone dei Pagamenti 2019
Malinverno (ABIServizi): oltre 11mila partecipanti, 80 sessioni, oltre 100 sponsor, e 70 espositori. Numeri che parlano da soli

Il più importante appuntamento italiano sull'innovazione e i pagamenti. Quello della manifestazione milanese, giunta alla sua quarta edizione, è stato un grande successo con un'elevata partecipazione di pubblico, banche e aziende dell'industria dei pagamenti. Un segnale che testimonia la vivacità del settore che continua a proporre soluzioni innovative sotto la spinta della tecnologia.
Il Salone dei Pagamenti è uno spazio di incontro che conferma anche l'attenzione al mondo dei giovani e delle scuole, con diverse iniziative dedicate alle nuove generazioni. Ne abbiamo parlato con Alessandro Malinverno, Direttore Generale di ABIServizi, che ci ha dato anche qualche anticipazione sulla prossima edizione.

Ci può fare un primo bilancio della manifestazione?

Questa edizione del Salone è stata la riconferma di un successo partito quattro anni fa e che ha avuto un processo di crescita costante. Siamo infatti a un +12% nel numero dei partecipanti, superando quota 11mila; abbiamo avuto 380 relatori intervenuti, 80 sessioni, oltre 100 sponsor, e 70 espositori, siamo stati trend topic con, se non sbaglio, 2500 post su twitter e sette milioni di impression. Quindi possiamo dire che sono numeri impressionanti, che crescono di anno in anno, e guardandosi indietro rispetto a quattro edizioni fa, dimostra quanta strada è stata fatta.
Quindi tanta soddisfazione e un enorme grazie a tutte le persone che collaborano, a tutti gli sponsor, ai ragazzi dell'organizzazione e dello staff e del MiCo, poiché questo non è solo un progetto di ABIServizi, promosso da ABI, ma è anche loro.

Quali sono stati, dal suo punto di vista, i momenti salienti?

Abbiamo avuto un grandissimo successo sulle sessioni, sia nella Plenaria con gli interventi dell'Autorità di Vigilanza e delle istituzioni del Presidente ABI.
C'è stata grossa affluenza e grande silenzio, quindi indice di particolare interesse nella sessione per le scuole il secondo giorno, nella Plenaria in Silver con gli spettacoli teatrali.
E poi ovviamente i temi di business, come la nuova frontiera, tutti i temi dell'open innovation, della sicurezza, e della digitalizzazione.

Ci può dare qualche anticipazione per il Salone del 2020?

Innanzitutto, un'anteprima sulle date. Il prossimo il Salone dei Pagamenti si svolgerà dal 4 al 6 novembre 2020. Quindi un periodo simile a quello di quest'anno, ma qualche giorno prima. Poi dovremmo pensare in questo lasso di tempo come innovare, come migliorare, come creare momenti di condivisione e di confronto ancora più efficaci. E anche forse capire come aumentare gli spazi espositivi, perché quest'anno con 70 espositori abbiamo raggiunto il massimo sulla capienza dello spazio di MilanoFiera.


L'open banking è un po' il fil rouge di questa manifestazione. Qual è la sua visione sull'evoluzione di questo?

É un tema che si è affacciato negli ultimi anni e su cui noi stiamo lavorando a 360 gradi, non solo nell'ambito della convegnistica, ma anche sulla formazione e nell'editoria. É ovvio che in questo momento la grossa sfida dell'open banking è giocarsi tra le modalità "push" e quelle "pull". Questo, a mio parere, sarà la nuova frontiera e sarà capire come far dialogare in maniera efficiente, efficace e trasparente tutti i soggetti che partecipano a questo mondo.



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