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   numero di 18/09/2019
Cover story

Savorani (Confindustria Ceramica): sarà un Cersaie bellissimo

Il punto di incontro di tutte le tendenze internazionali della ceramica per l'edilizia e dell'arredobagno. Un mercato che per l'Italia vale 5,4 miliardi di euro e dove l'export è protagonista

Tempo di Cersaie e quindi quale migliore occasione per avere uno sguardo d'insieme sulla manifestazione (Bologna 23-27 settembre) e fare il punto su un settore che è uno dei fiori all'occhiello del Made in Italy? Ne abbiamo parlato con il Presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani.

Quest'anno Cersaie cambia la sua denominazione storica. Come mai?

Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l'Edilizia e dell'Arredobagno, presenta diversi elementi di novità, a partire dal marchio e dal claim, "Open Cersaie", che caratterizzano questa 37.a edizione. Pur mantenendo lo storico naming "Cersaie", abbiamo provveduto a realizzare un restyling grafico dello stesso per renderlo più accattivante e moderno. Una operazione che, partendo da nuovi stilemi estetici, ha coinciso anche con l'avvio di un percorso volto ad ampliare gli ambiti tematici - come ad esempio la nascita di Archincontract(r)act -, merceologici e dei pubblici di riferimento. Da qui il concetto di Open Cersaie, declinato anche attraverso un maggior ricorso ai social network e, più in generale, alla comunicazione digitale.

In sintesi, quali saranno i momenti principali in chiave B2B?

Il convegno inaugurale, dal titolo "Ceramica: salubrità degli ambienti, tra crescita sostenibile e guerre commerciali", rifletterà su come questo materiale sia in grado di caratterizzare, ai massimi livelli, la qualità e sicurezza tanto degli ambienti indoor quanto di quelli esterni. Un materiale, frutto di un sistema produttivo che si caratterizza per una elevata sostenibilità produttiva, grazie a livelli di emissioni che sono ben al di sotto delle soglie di legge, e che viene esportato per l'85% sui diversi mercati del mondo. Temi che verranno approfonditi - assieme al Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, al Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e all'editorialista Federico Rampini - anche alla luce delle crescenti tensioni generate dallo scontro sui dazi, che producono effetti negativi sul commercio internazionale.
Cersaie è una unica fiera che racchiude in sé diversi luoghi tematici, a cui corrispondono contenuti correlati e specifici pubblici. Così è per la "Galleria dell'Architettura", il luogo dove i protagonisti mondiali di questa disciplina tengono partecipate conferenze; lo è per "La Città della Posa", lo spazio espositivo, ma anche didattico e dimostrativo dove tutto quello che gravita attorno a questo mondo viene spiegato, mostrato e discusso. A questi si aggiunge l'Agorà dei Media, il luogo dove oltre 80 testate provenienti da tutto il mondo dialogano con gli espositori e raccontano cosa succede nei cinque giorni della manifestazione. Medesimo luogo dove si tengono ì "Cafè della Stampa", conversazioni sui temi di attualità tra i direttori delle testate di interior design ed architettura ed i loro qualificati ospiti.

E per il pubblico?

Cersaie è una fiera orientata principalmente al business - che vede nel rapporto tra imprese di produzione e sistema mondiale della distribuzione uno dei suoi storici ed attuali punti di forza -, ma dove nelle ultime due giornate si tiene anche l'iniziativa "Cersaie disegna la tua casa", evento che vede i progettisti delle testate di interior design impegnati ad offrire una consulenza gratuita ai consumatori privati in procinto di ristrutturare la propria abitazione. Appuntamenti che consentono di apprezzare i consigli dei progettisti e poi di andare a vedere quelle che sono le novità di prodotto presso gli stand delle imprese.
Il pubblico di Cersaie avrà quest'anno una sorpresa: la possibilità di vedere la campagna di comunicazione 'I valori della ceramica'. In occasione di tutte le conferenze e su tutti i maxischermi presenti in fiera, i due video dedicati alle caratteristiche del prodotto e a quello delle destinazioni d'uso della ceramica saranno visibili in loop. Sedici video clip, da 15 secondi per ciascuna, informeranno il consumatore finale ed il professionista su tutti gli aspetti caratteristici della ceramica, quali la durevolezza, l'inerzia al fuoco ed agli agenti chimici, l'uso senza problemi in piscine, in pavimenti carrabili esterni o sopra a pavimenti radianti, solo per citare alcuni esempi. Quella di Cersaie è la tappa più importante di un giro mondiale che, proprio partendo dall'Italia a gennaio, si è prima spostata in Europa, dal Portogallo alla Russia, per poi arrivare negli Stati Uniti.

Arriviamo al mercato: com'è la situazione italiana?

Sono 137 le aziende presenti sul suolo italiano, dove sono occupati 19.692 addetti (+0,9%, 177 in più rispetto all'anno precedente), che nel corso del 2018 hanno prodotto 415 milioni di metri quadrati, tali da consentire vendite per 401,1 milioni di metri quadrati. Le vendite in Italia si posizionano a 82,4 milioni di metri quadrati, volumi che però rappresentano meno della metà del mercato interno pre crisi. In flessione i volumi esportati, ora pari a 327,7 milioni di metri quadrati. Il fatturato totale delle aziende ceramiche che producono in Italia raggiunge così i 5,4 miliardi di euro, derivante per 4,5 miliardi dalle esportazioni - quota dell'85 % sul fatturato - e da 834 milioni di euro in Italia.
Di particolare rilievo gli investimenti che, nel corso del 2018, sono stati 508,2 milioni di euro (9,4% sul fatturato annuo), valore che ha consentito all'intera industria di superare i 2 miliardi di euro nel quinquennio.
Tra le ragioni, le opportunità date dalle misure di Industria 4.0, colte appieno dalle aziende del settore, il recupero di competitività attraverso tecnologie più evolute, l'ammodernamento degli stabilimenti e delle linee produttive, e la conseguente fiducia sulle prospettive del settore.
Il mercato italiano sconta una duplice situazione. Da un lato, rispetto ai livelli pre-crisi, è ancora a poco più della metà, mentre se lo si analizza a breve termine registriamo una lieve ripresa. Esiste, in senso generale, una grande potenzialità inespressa. Oggi il 70% delle abitazioni italiane è vecchia, sia in termini di efficienza energetica, che idrica che di rischio sismico. Una politica dell'"Abbattere per ricostruire", che sfruttasse le tante agevolazioni fiscali esistenti, potrebbe consentire di avere nuovi immobili, con basso rischio sismico ed elevata tenuta termica. In termini di agevolazioni fiscali manca ancora l'equiparazione del risparmio dell'acqua a quello dell'energia: incentivi in tal senso darebbero una ulteriore spinta al mercato.


L'export è da sempre il punto di forza del settore. Come si può descrivere l'attuale andamento nei diversi mercati?

Le tensioni sui dazi e la guerra commerciale determinano una flessione del livello di attività sul commercio internazionale, cosa che anche il settore delle piastrelle di ceramica ha registrato. In particolare, mentre per le vendite in Europa i numeri parlano di una lieve espansione, le esportazioni al di fuori dei confini comunitari flettono in diverse aree. Si tratta di una situazione esogena su cui possiamo fare ben poco e dove anche le previsioni trovano il tempo che trovano, perchè le variabili in gioco sono molteplici e le prospettive particolarmente altalenanti".

Quali sono le principali sfide che il settore vedrà nei prossimi anni?

Quello di rendere l'industria ceramica italiana ancor più competitiva grazie ad un sistema infrastrutturale dei suoi distretti adeguato, ad una riduzione del costo dell'energia a cui debbono essere tolti tutti quegli oneri impropri derivanti dal finanziamento delle energie rinnovabili.
Sul lato mercato, una adeguata informazione sulle peculiarità della ceramica rispetto agli altri materiali aiuterà il consumatore ed il professionista a fare scelte coerenti ed adeguate. A cui si aggiungerà una crescente attenzione al mondo del contract che, sia in Italia che all'estero, registra tassi di crescita importanti e dove i materiali ed i prodotti della ceramica sono in grado di rispondere in modo adeguato a tutte le esigenze progettuali e di mercato.



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