Usa il mouse, frecce o sfoglia se touch
   numero di 17/07/2019
Idee e opinioni

Il futuro della mobilità sarà nei cieli e si chiama eVTOL
Di Cicco (Deloitte): sarà probabilmente il trasporto merci a sperimentare per primo i nuovi aeromobili, mentre si discute sulla redditività dei sistemi anche per il trasporto passeggeri

Sta prendendo piede una nuova classe di veicoli che potrebbe trasformare il sogno delle "macchine volanti" in realtà, si tratta di aeromobili elettrici o ibridi che permettono il sollevamento verticale, chiamati eVTOL (electric vertical take-off and landing vehicles) che stanno dimostrando avere il potenziale per rivoluzionare il futuro del trasporto merci e passeggeri. É quanto emerge dal nuovo report Deloitte "The elevated future of mobility: what's next on the horizon" che analizza l'evoluzione degli eVOTL e indaga le tappe del loro futuro sviluppo.
Sono stati fatti grandi progressi negli aeromobili eVTOL, ma alcuni ostacoli continuano a rallentarne la diffusione su larga scala, fra questi la gestione e regolamentazione di uno spazio aereo diversificato, così come le barriere psicologiche che frenano l'adozione di nuovi mezzi di trasporto. Su un campione di 10.000 consumatori intervistati da Deloitte a livello mondiale, emerge che circa la metà vede negli aeromobili a guida autonoma per passeggeri una valida soluzione per contrastare la congestione del traffico stradale. Tuttavia, l'80% di essi crede che questi veicoli "non siano sicuri", o ha qualche dubbio sulla loro sicurezza.
Emerge l'urgenza di implementare miglioramenti nelle tecnologie eVTOL (per esempio, sistemi di prevenzione delle collisioni) e dell'infrastruttura di terra. Infatti, mentre la tecnologia di bordo si trova in uno stato avanzato, la gestione dell'energia, compresa la potenza delle batterie, rimane un fattore limitante. Inoltre, per quanto riguarda l'infrastruttura, la maggior parte delle città non dispone di aree necessarie al decollo, all'atterraggio e spazi in grado di ospitare gli aeromobili eVTOL e i loro ulteriori sviluppi.
"Sono stati fatti degli enormi passi avanti in queste nuove forme di mobilità, soprattutto negli ultimi due anni" - afferma Gianluca Di Cicco, responsabile A&D per Deloitte Italia - "sarà probabilmente il trasporto merci a sperimentare per primo gli aeromobili eVOTL, mentre si discute sulla redditività dei sistemi anche per il trasporto passeggeri".
Deloitte prevede che fra il 2020 e il 2025 i prototipi eVTOL per passeggeri saranno testati e commercializzati. In questo periodo, le diverse parti coinvolte lavoreranno per definire la regolamentazione, supportare lo sviluppo della rete di infrastrutture e creare sistemi di gestione del traffico. Si prevede inoltre che negli anni a seguire - indicativamente dal 2025 al 2030 - l'ampio uso di aeromobili eVTOL per il trasporto merci introdurrà una prima ondata di velivoli destinati al trasporto passeggeri, grazie ai miglioramenti in affidabilità e sicurezza. Infine, a partire dal 2030, inizieranno a circolare e ad essere socialmente accettati eVTOL a guida autonoma.
Gli effetti della diffusione degli eVTOL avranno impatto su:
- Sistemi di gestione del traffico aereo: lo sviluppo e l'implementazione di un nuovo sistema completo di gestione del traffico aereo sarà fondamentale per l'adozione su vasta scala di aeromobili eVTOL. Sarà necessaria una collaborazione fra governi e fra amministrazioni locali al fine di definire un insieme universale di requisiti e regolamentazioni.
- Infrastrutture: è previsto un ingente investimento per la costruzione delle infrastrutture necessarie. Sarà perciò necessario estendere le attuali partnership pubblico - privato e identificare nuove formule di finanziamento.

- Sviluppo degli aeromobili: sono a rischio gli attuali costruttori e produttori di elicotteri a fronte dell'avvento di un nuovo mercato ad alto potenziale, quello degli eVTOL. Si pensa infatti che il solo mercato USA potrebbe valere 17 miliardi di dollari entro il 2040.

"Complessivamente, il mercato passeggeri degli eVTOL sul territorio nordamericano è destinato a passare da 1 miliardo di dollari nel 2025 a 13,8 miliardi nel 2040 e" - conclude Di Cicco - "ciò rappresenta un'incredibile opportunità, ma anche un rischio per i produttori di elicotteri tradizionali, che se vogliono approfittare di nuove opportunità devono prendere in considerazione la possibilità di riesaminare i prodotti, i modelli di business o addirittura spostare l'attenzione sui mercati in evoluzione come il trasporto aereo senza equipaggio".



Idee e opinioni

numero di 17/07/2019
SOMMARIO di questa settimana

Condividi su LinkedIn




Continua a sfogliare per il prossimo articolo -->

*/ ?>