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   numero di 26/06/2019
Leisure

Se Lutero avesse avuto i social?
Il professore di Wittenberg per la prima volta nella storia diffuse un pensiero in sintonia con i tempi grazie ad un'invenzione della tecnica

Giuliano Ferrara, dalle colonne de il Foglio, lo ha definito il miglior libro del 2017. Stiamo parlando di Lutero, scritto da Silvana Nitti ed edito da Salerno Editrice. Perché ne parliamo a distanza di quasi due anni dalla pubblicazione? Semplice, perché colpisce nella vita e nell'opera di Lutero il ruolo che ebbero i mass media di allora nella diffusione delle sue idee e nel sorgere del dibattito sulla riforma. Pagine che lette oggi, nell'era della total communication fanno riflettere.
Pagine che lette nel mondo d'oggi fanno immediatamente sorgere una domanda: se Lutero avesse avuto a disposizione gli strumenti di oggi dove sarebbe giunto? O meglio, se comparisse un Lutero del terzo millennio, con i social che conosciamo, fin dove potrebbe spingersi?
Torniamo per un momento al testo della Nitti. Nei primi anni del 1500, per avere un'idea, un testo ritenuto di successo poteva arrivare fino a 1000 copie di stampa. Ebbene solo in Germania, complessivamente, nel periodo 1517-1520, furono stampate e vendute circa 350 mila copie degli scritti di Lutero. Una Riforma che prendeva corpo e senso da un fiume di parole scritte e stampate. Un successo "editoriale" verrebbe da dire, paragonabile, non ce ne vogliano i dotti, ai numeri dell'Amica Geniale e serie collegata di Elena Ferrante.
Ma non fu solo la stampa quella che consentì a Lutero di diffondere in tutta Europa il suo pensiero rivoluzionario. Certamente l'arte dei sermoni e delle predicazioni, anche 3-4 volte la settimana. Come sottolinea testualmente l'autrice "Per la prima volta nella storia, grazie alla congiunzione di un'invenzione della tecnica e di un pensiero in sintonia con i tempi, un professore universitario divenne un evento mediatico". Senza dimenticare poi che alle iniziali scritture in latino, trattandosi di discussioni sul rito e il significato profondo del Nuovo Testamento, Lutero proprio per far breccia sul popolo meno istruito, affiancò le edizioni in tedesco dei suoi scritti, di fatto allargando il mercato dei potenziali lettori.
Questa pennellata di storia, ci porta ai tempi nostri. Per capire come spesso la tecnologia non è detto sia necessariamente sinonimo di negatività. Dipende molto dagli usi e dai contenuti che con essa si vogliono diffondere.
Forse, paradossalmente, si è capovolto l'universo valoriale con il quale si misurava il predicatore di Wittenberg. Allora vi erano pochi saggi intellettuali che scrivevano affinché molti conoscessero e s'interrogassero. Oggi, per contro, e anche grazie ai social, moltissimi, spesso ignoranti, che dicono poche cose interessanti su cose che non conoscono. Che cosa dobbiamo fare?


Titolo: Lutero
Autore: Silvana Nitti
Editore: Salerno Editrice
Pagine: 528

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