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   numero di 26/06/2019
Fare Business

La scarsa gestione dei dati causa alle aziende perdite fino a 20 milioni di dollari l'anno
Timashev (Veeam): il 73% delle imprese non è in grado di garantire agli utenti un accesso ininterrotto a dati e applicazioni. Molte aziende guardano al Cloud Data Management per la protezione e il pieno utilizzo dei dati

L'ultimo decennio è stato caratterizzato da una vera e propria esplosione dei dati, al punto che si prevede che entro il 2025 genereremo oltre 175 Zettabyte di dati all'anno, una crescita di quasi due terzi rispetto al 2018. È evidente la necessita che le aziende hanno di gestire e proteggere le informazioni, indipendentemente da dove queste risiedano. Secondo una ricerca presentata da Veeam Software, leader nella fornitura di soluzioni di backup che abilitano il Cloud Data Management, il 73% delle organizzazioni ammette di non essere in grado di garantire agli utenti un accesso ininterrotto a dati e applicazioni. Una scarsa gestione dei dati può costare ad un'azienda fino a 20 milioni di dollari l'anno, dato che evidenzia l'impatto devastante che le interruzioni possono avere su fatturato, produttività e fiducia da parte dei clienti. Lo studio evidenza che le aziende stanno fortunatamente agendo per combattere questo problema: il 72% prevede di adottare strategie di Cloud Data Management, spesso sfruttando le possibilità offerte dal cloud ibrido, per avere successo e ottenere un maggior valore dai loro dati.
Lo studio ha intervistato oltre 1.500 leader di business e IT in 13 Paesi, tra cui l'Italia, evidenziando che queste figure professionali sono consapevoli dell'importanza che la gestione dei dati riveste per il successo del loro business, indicando tra i benefici una maggiore produttività nell'immediato e la possibilità di effettuare una vera business transformation nel futuro.
"Viviamo in un'era caratterizzata dai dati e l'imperativo per le aziende è quello di proteggerli, gestendoli in modo tale che siano sempre disponibili e sfruttandone il valore per generare crescita. Tutto questo non è più un lusso per pochi, ma una vera e propria necessità di business. Esistono significative opportunità e un reale vantaggio competitivo per coloro che gestiscono i dati in modo efficace. È opportuno chiedersi se si è fiduciosi nel fatto che i dati di business saranno sempre disponibili. Se non si è certi di questo, è tempo di agire e il nostro studio dimostra che molti non stanno agendo in modo sufficientemente veloce", ha commentato Ratmir Timashev, co-founder and Executive Vice President (EVP) of Sales & Marketing di Veeam.
Le aziende stanno adottando tecnologie come cloud, o cloud ibrido, Big Data, Intelligenza Artificiale (AI), e Internet of Things (IoT) per accelerare il proprio successo e, in media, investiranno 41 milioni di dollari nel 2019 per inserire queste tecnologie e creare trasformazione. Quasi la metà degli intervistati ammette che la protezione dei dati è indispensabile per poter sfruttare questi investimenti. È allarmante notare che solo il 37% delle aziende ha molta fiducia nelle attuali soluzioni di backup, e la maggioranza (73%) degli intervistati ammette di non essere in grado di soddisfare le richieste degli utenti. Ciò inibisce l'adozione di strumenti e processi che possono determinare vantaggi di business, e gli intervistati riconoscono che molto lavoro deve essere fatto; oltre la metà delle aziende che hanno preso parte all'indagine sta cercando di implementare soluzioni di Intelligent Data Management e multi-cloud a livello enterprise per risolvere questo problema.
Secondo gli intervistati, i benefici prodotti dall'implementazione di iniziative digitali sono molteplici: in media, sono stati stimati 124 milioni di dollari di fatturato aggiuntivo [per azienda] ogni anno. I risultati della ricerca mettono però in luce la una grande disparità in termini di investimenti in digital transformation e alcune delle maggiori economie mondiali rischiano di dover recuperare un grosso ritardo. Il 41% delle imprese giapponesi e il 48% di quelle brasiliane hanno descritto "matura" la gestione dei dati, rispetto a poco più di un quarto delle aziende in Francia e Germania, e all'11% nel Regno Unito. Il cambiamento non sembra essere all'orizzonte: le aziende giapponesi e brasiliane intendono investire in media 105 milioni di dollari e 73 milioni di dollari rispettivamente in Intelligent Data Management nei prossimi 12 mesi, cifre nettamente superiori all'investimento medio previsto nel Regno Unito (14 milioni di dollari), Cina (17 milioni di dollari) e Stati Uniti (38 milioni di dollari).
Timashev ha aggiunto: "Assistiamo allo sviluppo di una corsa globale verso la digitalizzazione, e alcune delle economie più avanzate al mondo rischiano di rimanere indietro quando si tratta adozione digitale. È essenziale che le organizzazioni creino le giuste fondamenta per gestire in modo intelligente i loro dati e proteggere il loro futuro. Per raggiungere questo obiettivo, le aziende devono essere allineate internamente e IT e business devono collaborare per risolvere sfide culturali e di competenze".

Il viaggio verso un business più intelligente

Il report rivela che le organizzazioni hanno iniziato il loro percorso verso un business più intelligente, sfruttando tecnologie come il Cloud Data Management e l'Intelligenza Artificiale per avere una vista in tempo reale di tutto il business, agendo di conseguenza sulla base dei dati a disposizione. Per le aziende che hanno intrapreso questo percorso, lo studio evidenzia quattro componenti comuni a livello globale:
1. Cloud: il Cloud Data Management è una componente essenziale per la gestione intelligente dei dati. Tre quarti delle aziende intervistate utilizzano piattaforme SaaS (Software-as-a-Service). Molte utilizzano il cloud per le attività di backup e ripristino, il 51% opera in modalità Backup-as-a-Service (BaaS) e il 44% utilizza servizi DRaaS (Disaster Recovery-as-a-Service). È evidente che i decisori riconoscono i vantaggi di un approccio multi-cloud ibrido, adducendo come motivo della scelta i costi, l'affidabilità, la flessibilità e la sicurezza dei dati.

2. Competenze: Le aziende devono migliorare le competenze, per far sì che i loro dipendenti possano attingerei informazioni dai dati a disposizione e utilizzare le nuove tecnologie man mano che vengono implementate: 9 aziende su 10 considerano le competenze digitali dei loro dipendenti vitali per il loro successo.
3. Cultura: Creare una cultura che si adatti e recepisca senza ostacoli le nuove tecnologie, per far sì che le persone evolvano insieme con l'azienda è essenziale. Oltre due terzi degli intervistati ritiene che la cultura aziendale deve diventare più aperta verso le tecnologie digitali.
4. Fiducia: Le aziende devono creare fiducia nei confronti della loro capacità di implementare un business digitale, che ha nei dati le sue solide fondamenta. Al momento, soltanto un quarto degli intervistati si è dimostrato fiducioso nella capacità di risolvere le sfide digitali.

Ciò che emerge con grande chiarezza quindi è che bisogna agire adesso. Iniziando con solide fondamenta digitali e facendo in modo che i dati siano protetti e sempre disponibili. Una volta superato questo primo passo, le aziende possono implementare con fiducia nuove iniziative digitali, creando valore di business e vantaggio competitivo e sfruttando tutto il potenziale del Cloud Data Management.



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