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   numero di 05/06/2019
Finanza e investimenti

Azionario Giappone: rinasce lo spirito imprenditoriale
Ciganer (T. Rowe Price): i cambiamenti che stanno avvenendo non sono trend o derive di breve periodo, ma mutazioni significative e irreversibili nel contesto di investimento del Paese

Il mercato azionario giapponese sta attraversando cambiamenti significativi, con conseguenze a lungo termine positive per gli investitori. Un miglioramento nel contesto di business e nei fondamentali delle aziende è già evidente - riflesso negli utili aziendali, nei maggiori rendimenti per gli azionisti e negli afflussi significativi di investimenti esteri. Negli ultimi anni sono emersi tre fattori importanti che sosterranno i rendimenti azionari giapponesi in futuro: l'aumento dell'attivismo, il miglioramento della governance e la ripresa dell'imprenditorialità.

Un miglioramento nel comportamento del management spinto dall'attivismo degli azionisti

Gli investitori attivisti hanno dimostrato da molto tempo di essere una spinta al cambiamento nel mercato azionario USA e ora stanno avendo un impatto anche in Giappone. Anche il Primo Ministro Shinzo Abe ha dato il proprio supporto agli attivisti, affermando che l'engagement attivo contribuisce a creare valore per gli azionisti.
La tradizione giapponese fortemente incentrata sul rispetto e la cultura aziendale basata sulle relazioni hanno storicamente scoraggiato gli azionisti dall'affrontare apertamente il management delle aziende. Tuttavia, questo contesto sta cambiando rapidamente, soprattutto a causa dell'attrattiva esercitata dagli alti livelli di valore per gli azionisti ancora da realizzare. Gli investitori attivisti stanno spingendo le società con una gestione non ottimale a sbloccare tale valore, richiedendo un aumento della distribuzione agli azionisti o un miglior utilizzo delle riserve di cassa per ottenere tassi di rendimento più elevati.
Nella proxy season del giugno 2018 le società quotate giapponesi hanno ricevuto 42 proposte dagli azionisti, un numero superiore al record di 40 proposte raggiunto solo un anno prima. Siamo ancora agli inizi, ma la rilevanza degli investitori attivisti sta chiaramente crescendo.

I progressi nella corporate governance

Nuovi codici di governance sono stati implementati con rapidità e determinazione inattese, cambiando il terreno di gioco per le società nipponiche in modo significativo. Se prima non vi era molto in termini di guidance, ora esiste un framework chiaro, che costringe le aziende a concentrarsi sulla gestione delle finanze e il miglioramento dei rendimenti per gli investitori.
Per lungo tempo il mercato giapponese è stato in ritardo rispetto a quello statunitense ed europeo in termini di rendimenti distribuiti agli azionisti. Tuttavia, il divario si sta chiudendo rapidamente. Le società pagano dividendi maggiori e aumentano i buyback di azioni. A loro volta, i return on equity (ROE) più elevati stanno attraendo più investimenti esteri, al punto che gli investitori stranieri sono ormai la classe di azionisti più ampia in Giappone.
Il miglioramento del contesto di business in Giappone rappresenta un circolo virtuoso: quanto più lo scenario di investimento migliora, tanto più crescono i rendimenti potenziali per gli investitori, cosa che può attrarre maggiori flussi nel mercato.

La rinascita dello spirito imprenditoriale giapponese

Il contesto di business giapponese è sempre stato in un certo senso paradossale, con una cultura tradizionalmente conservativa che contrasta con la forza del Paese nella tecnologia e innovazione. Tuttavia, per gran parte degli ultimi due decenni, la crescita e l'inflazione deboli hanno schiacciato questo spirito imprenditoriale. Negli ultimi anni, invece, la ripresa costante dell'economia e dei mercati ha provocato una sorta di inversione di questo trend, con la nascita di un numero crescente di startup e business di nicchia.
Questa tendenza è stata incoraggiata anche da un cambiamento culturale. Se un tempo i giovani giapponesi preferivano entrare in grandi società multinazionali, attratti dalla promessa di stabilità e di un impiego a vita, oggi privilegiano aziende più piccole e imprenditoriali.
Sebbene sia improbabile che il Paese riguadagni la stessa reputazione di innovazione di cui godeva negli anni '80, vi sono certe aree nelle quali è chiaramente un leader globale. Ad esempio, il settore dell'automazione industriale è dominato da società giapponesi.
Inoltre, le società nipponiche già affermate guardano sempre di più alle start-up e alle piccole aziende come potenziali opportunità di investimento o di M&A. I settori altamente specializzati come intelligenza artificiale, automazione e robotica hanno sperimentato una crescita straordinaria, ricevendo un'ingente quantità di investimenti. Questo successo sta ispirando la nuova generazione di imprenditori forward-thinking, generando nuove startup e IPO in aree più ampie del mercato come i beni voluttuari e il fintech.

Il Governo giapponese è molto interessato a coltivare questa imprenditorialità. Nel corso dell'ultimo decennio ha lanciato numerose iniziative di finanziamento al fine di aiutare le startup e le piccole imprese ad espandersi e crescere, sia a livello domestico che internazionale.
In conclusione, i cambiamenti che stanno avvenendo non sono trend o derive di breve periodo, ma mutazioni significative e irreversibili nel contesto di investimento giapponese. Gli effetti positivi di questi cambiamenti si sentono già: la loro continua influenza è alla base del nostro outlook costruttivo sul Paese nel lungo periodo. Molti investitori sembrano sottostimare l'impatto di questi cambiamenti: per noi, ciò rappresenta un'opportunità.

Archibald Ciganer, gestore del fondo T. Rowe Price Japanese Equity, T. Rowe Price.



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