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   numero di 29/05/2019
Fare Business

Per le fiere italiane positivo anche il primo trimestre 2019
Secondo l'Osservatorio AEFI, meno ottimistiche le aspettative a breve termine. Crescono manifestazioni, espositori, visitatori e fatturato

Un quadro complessivo in continuo miglioramento e in linea con l'andamento del trimestre precedente - pur con qualche nuvola all'orizzonte - è quello che emerge dalla quarantesima rilevazione trimestrale sulle tendenze del settore fieristico italiano, condotta dall'Osservatorio congiunturale di AEFI-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane per il periodo gennaio-marzo 2019.
L'indagine qualitativa, che ha coinvolto 27 poli fieristici italiani associati AEFI, evidenzia - attraverso i saldi positivi e negativi definiti in base alle risposte degli associati che hanno partecipato all'analisi - un trend positivo per tutti gli indicatori considerati: numero di manifestazioni, espositori e visitatori complessivi, superficie occupata. In decisa crescita espositori e visitatori italiani. In miglioramento anche il saldo relativo al fatturato.
L'incertezza economica a livello mondiale si riflette sulle aspettative a breve termine degli associati coinvolti nell'indagine.
Continua la crescita del numero di manifestazioni: la maggioranza dei quartieri che hanno partecipato all'analisi, il 55%, ha ospitato più rassegne mentre solo il 22% ha registrato diminuzione e una medesima percentuale stazionarietà. Il saldo, pari al +33%, è in linea con la chiusura del 2018 (+31%) e in deciso incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando si attestava a +20%.
In costante aumento anche il numero degli espositori: circa la metà (48%) degli associati che hanno partecipato all'indagine hanno infatti registrato una crescita, mentre il 26% ha registrato una contrazione. Il saldo del +22% - risultato della differenza tra coloro che prevedono un aumento e coloro che prevedono una diminuzione - indica una performance positiva, anche se meno brillante rispetto all'ultimo trimestre 2018 (+31%) ma in linea con fine marzo dello scorso anno (+20%). Dall'analisi della provenienza degli espositori, emerge che la crescita è da attribuire agli italiani (saldo +30%). Meno dinamici gli europei, che registrano un saldo del +4%, e gli operatori extra UE con un saldo nullo.
Cresce anche la superficie occupata, conseguenza dell'aumento del numero di manifestazioni e degli espositori: nel trimestre in esame, circa il 67% degli associati coinvolti nell'indagine ha registrato un incremento. Il saldo, pari al +48%, è decisamente positivo, superiore sia al trimestre precedente (+27%) che se confrontato con lo stesso periodo dello scorso anno (+16%). Il maggiore contributo alla superficie complessiva occupata proviene dagli espositori italiani, con un saldo del +41%, mentre le aree occupate dagli espositori europei registrano un saldo del +11%, seguiti dagli extra UE con un saldo del +4%
Positivo anche il flusso dei visitatori: in aumento per il 61,56% di coloro che hanno risposto e diminuito per il 26,91%. Il saldo del +35%, al netto della componente stazionaria, è nettamente superiore sia rispetto alla chiusura 2018 (+4%) che confronto al medesimo periodo dello scorso anno (+8%).

L'andamento del fatturato segna, nel trimestre in esame, un saldo significativo pari al +37%, derivante dalla percentuale di associati che hanno partecipato all'indagine che hanno registrato una crescita (55,58%) o una diminuzione (18,5%). Il saldo è in netto miglioramento rispetto all'ultimo trimestre dello scorso anno (saldo +23%) sia rispetto al dato di fine marzo 2018 (+20%). Meno ottimistiche e molto prudenti le previsioni per il secondo trimestre 2019 per tutti gli indicatori, in linea con l'evoluzione prevista dell'economia mondiale.



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numero di 29/05/2019
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