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   numero di 08/05/2019
Fare Business

Le quattro soft skill per padroneggiare il mondo dell'Intelligenza Artificiale
Wilson (Cornerstone OnDemand): sintonizzazione emotiva, lavoro di gruppo e comunicazione, pensiero critico e capacità di problem solving

Nell'attuale era digitale, le aziende non possono più limitarsi ai metodi tradizionali di formazione e apprendimento. Possedere tutte le competenze di base per svolgere al meglio il proprio lavoro non è più sufficiente. Sempre più ruoli richiedono l'interazione con il machine learning e l'intelligenza artificiale e i dipendenti devono essere consapevoli che ci sono competenze che un robot non potrà mai avere. Si tratta delle soft skill.
I manager responsabili della formazione e dello sviluppo dei talenti cominciano a comprenderne l'importanza e a dare il giusto peso a questo tipo di formazione. Ma le aziende sono pronte ad accogliere la novità?
L'ultimo report Future of Jobs del World Economic Forum evidenzia un importante cambiamento che sta attraversando tutta la società. "Le competenze richieste evolvono con sempre maggiore rapidità in tutti i settori, sia per i vecchi sia per i nuovi ruoli; pertanto individuare forme innovative di skill building e di gestione dei talenti è un problema urgente. È quindi necessaria una funzione HR più strategica e che abbia voce dove si prendono le decisioni". Le organizzazioni non possono più permettersi di lavorare con i tradizionali modelli di sviluppo dei talenti e le persone devono iniziare a lavorare sulle competenze che permettono loro di acquisire un vantaggio competitivo, in particolare alla luce dell'avvento dell'intelligenza artificiale, dell'automazione e della robotica.
L'intelligenza emotiva, il lavoro di gruppo e la comunicazione, il pensiero critico, il problem solving sono solo alcune delle soft skill oggi necessarie per lavorare bene. La ricerca infatti rivela che la formazione sulle soft skill accresce la produttività del 12%, la fedeltà del personale del 10% e garantisce un ritorno sull'investimento del 250%.
Quali sono allora le quattro soft skill che le persone dovrebbero possedere per mantenere il vantaggio e come possono le aziende supportare il processo?

Sintonizzazione emotiva

L'intelligenza emotiva è essenziale tanto nella vita professionale quanto in quella personale. La capacità di capire e gestire le emozioni, nonché di comprendere e influenzare le emozioni di altri, può influire sulle performance lavorative di una persona. Attrezzato con un buon livello di intelligenza emotiva, il personale saprà gestire meglio i sentimenti dei colleghi.
La chiave, per il dipendente, è acquisire consapevolezza delle emozioni e gestirle quando richiesto. Qualcuno, ad esempio, potrebbe soffrire lo stress quando un progetto cambia obiettivo o quando deve interagire con un cliente insoddisfatto. È fondamentale che tutti sappiamo controllare gli interruttori dello stress prima che vada fuori controllo. Lo humor, una risata, sono due antidoti naturali allo stress che ci fanno sentire meno ansiosi e mantenere le cose nella giusta prospettiva. Sono entrambi ottimi rimedi per gestire le emozioni e aiutare le persone a calmarsi.
Le organizzazioni devono capire l'importanza e il valore dell'intelligenza emotiva e come può influenzare i dipendenti. Esse possono supportare i lavoratori implementando piani di formazione o di sviluppo che riconoscano l'intelligenza emotiva come un asset critico per chiunque. In pratica, i manager potrebbero valutare e giudicare l'intelligenza emotiva durante le periodiche sessioni di feedback o di valutazione e quindi suggerire corsi o seminari che aiutino le persone a sviluppare questa qualità.

Giocare in gruppo

Questo concetto viene ripetuto in continuazione ma, quando si parla di soft skill, saper giocare in squadra e concentrarsi sulle capacità di comunicare sono elementi chiave per costruire una forza lavoro coinvolta e produttiva. Con la diffusione dell'automazione, la capacità di collaborare su lavori intellettuali comuni e costruire solide relazioni con i colleghi saranno skill essenziali per mettere i team in condizione di lavorare insieme con le macchine.
Anche se alcune persone lavorano da remoto o da sole, dovranno comunque avere la capacità di comunicare con gli altri in modo efficace. Le aziende dovrebbero, già in fase di selezione, privilegiare candidati che possiedono buone capacità di comunicazione e supporto, oltre quelle di risoluzione dei conflitti e delle situazioni difficili.
Analogamente, talvolta la reputazione di un'azienda dipende dal grado di competenza delle sue persone e i team che lavorano bene assieme avranno una maggiore probabilità di fare buona impressione sul cliente, completare i progetti e chiudere affari.

Pensiero critico

Nella fretta di fare crescere e sviluppare i dipendenti, le aziende spesso tendono a trascurare soft skill che sono invece fondamentali per la creazione di una forza lavoro di successo: una di queste è il pensiero critico. Lo psicologo formatore Richard Paul ha definito il pensiero critico come "Il pensare al modo di pensare, mentre si pensa, al fine di migliorare il modo di pensare". Chi è in grado di pensare criticamente diviene la persona di riferimento per ogni problema o difficoltà. Se i dipendenti sono pensatori critici hanno la capacità di analizzare e valutare i dati, il che spesso offre loro un approccio pratico alle situazioni aiutandoli a decidere come agire. Essere rapidi, determinati, creativi e organizzati sono tutti tratti caratteriali che i pensatori critici posseggono.
Per ispirare i collaboratori al pensiero critico, incoraggiate i dipendenti a discutere, ponete domande e sfidateli a risolvere sempre nuovi problemi. L'azienda potrà offrire corsi di pensiero critico o implementare esercizi che aiutino le persone a lavorare insieme ed esercitare le capacità di pensiero critico in situazioni reali.

Risolvere problemi complessi

'Elementare Watson!'; la frase preferita da Sherlock Holmes è particolarmente vera quando si pensa al problem solving. Sherlock aveva la capacità di seguire un suo percorso nell'affrontare problemi complessi che gli consentiva di risolvere i casi. Per quanto la sua metodologia fosse tutt'altro che perfetta, la capacità di affrontare una situazione inusuale e risolverla è una competenza che oggi viene richiesta a tutti.

In ogni settore, le capacità di problem solving sono essenziali per migliorare le esperienze e le competenze delle persone. La capacità di definire un problema, creare strategie per affrontarlo e implementare una soluzione è fondamentale per risolvere non solo le questioni di lavoro in senso lato, ma anche aspetti specifici legati alle attività di ciascuno.
Offrite al personale la possibilità di esercitarsi su una varietà di problemi, anche non direttamente legati al loro ruolo. Ponete delle sfide, ad esempio imparare un nuovo linguaggio di programmazione o le nuove policy aziendali. Incoraggiando le persone a sfidarsi, esse acquisteranno fiducia e genereranno nuove idee. Naturalmente, le competenze di problem solving sono diversificate, come lo sono i problemi che dobbiamo affrontare. È tuttavia importante fare in modo che la cultura aziendale incoraggi l'adattabilità e che le persone siano in grado di evolvere e rimanere al passo con i tempi.
Possedere le skill tecniche di base non è più sufficiente nell'era digitale. Insieme con le competenze necessarie per eseguire il proprio lavoro, ognuno dovrebbe impegnarsi nella costruzione delle soft skill che lo eleveranno non solo rispetto ai colleghi, ma anche rispetto all'impatto delle nuove tecnologie sul modo di lavorare. Se le aziende vogliono formare bravi collaboratori, team e manager incoraggiandoli a sviluppare le soft skill, avranno sicuramente una marcia in più rispetto alla concorrenza.

James Wilson, Vice President di Cornerstone OnDemand



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