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   numero di 02/05/2019
Leisure

La bussola dei manager
Dall'attuale disorientamento si può e si deve uscire con competenza, merito, etica del lavoro, rispetto delle regole, ma soprattutto grande passione

Cari manager chiudete gli occhi e per un momento immaginatevi il grandissimo Soldini, skipper senza limiti, alle prese con onde di 18 mt di altezza, mentre tiene la barra dritta della sua imbarcazione super tecnologica, per vincere i flutti e le correnti più dure.
È questa l'immagine che mi è venuta in mente leggendo "Guida per manager disorientati. Dialogo su come fare innovazione", di Danilo Villa - con contributi di Sandro Castaldo, Leonardo Cilia e Paolo Iacci - ed edito da FrancoAngeli.
In effetti, il testo, per ammissione dello stesso autore, ci porta nel mezzo, o meglio, dentro la testa di un manager alle prese con i profondi cambiamenti che avvengono intorno a noi.
La domanda è semplice: come deve affrontare questa situazione?
L'autore accompagna il lettore attraverso una conversazione che abbraccia diversi aspetti, mosso dalla ricerca di percorsi manageriali capaci da un lato di far prendere coscienza di ciò che avviene e, successivamente, indicare possibili soluzioni.
L'esempio del ruolo che il lievito madre ha nella produzione del pane migliore è azzeccatissimo: un piccolo ingrediente, sempre vivo, che spinge tutti gli altri componenti a dare il meglio di sé.
Nell'impresa il manager deve fare esattamente questo: identificare quali siano le capacità dei membri dell'organizzazione, metterli a regime tra di loro, motivarli e dare quindi spinta alle strategie di sviluppo.
Le grandi questioni da affrontare, fatte le adeguate valutazioni in ragione del settore di attività, sono comuni. L'organizzazione che apprende il cambiamento della domanda e dell'offerta, gli impatti per l'impresa derivanti dai grandi cambiamenti globali, il difficile equilibrio tra canali fisici e online.
La soluzione suggerita dall'autore è semplice: privilegiare un'organizzazione fluida, essenziale, dinamica, fare scelte e assumere condotte che sappiano conquistare la fiducia dei clienti. E ancora, dare sfogo ai valori dell'impresa, quelli che tutti noi cerchiamo e sulla base dei quali compiamo differenti scelte di acquisto (dal prodotto al servizio, dall'investimento finanziario al partito politico).
Ciò che accentra intorno a sé il futuro dell'impresa è il Project office, capace di governare l'integrazione del portafoglio progetti con la roadmap delle strategie di innovazione.
Capirlo, svilupparlo e implementarne la condivisione nell'impresa è fondamentale per il successo.
Chi è capace di fare tutto questo?
Siamo a Pasqua, periodo di colombe. Immediato il richiamo ad un genio, non solo di conoscenze ma anche di vedute. Parlo di Nicola Fiasconaro, con i fratelli alla guida dell'omonimo gruppo siciliano, conosciuto in tutto il mondo. Il pasticcere che fece il panettone con il radicchio trevigiano per il Ministro dell'agricoltura Zaia, la chitarra in cioccolato di Modica per Bruce Springsteen e, da ultimo, la colomba per il presidente cinese Xi Jinping.

Ecco un esempio concreto di tradizione, imprenditoria e visione.

Titolo: Guida per manager disorientati. Dialogo su come fare innovazione
Autore: Danilo Villa
Contributi: Sandro Castaldo, Leonardo Cilia, Paolo Iacci
Editore: FrancoAngeli
Pagine: 116

@federicounnia - Consulente in comunicazione
@Aures Strategie e politiche di comunicazione
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numero di 02/05/2019
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