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   numero di 17/04/2019
Idee e opinioni

E se i nazisti fossero a Bruxelles?
É l'accusa di Gauland di AfD, che in una dettagliata intervista afferma che la politica europeista tedesca è in continuità con la propaganda che i nazisti fecero a proposito dell'Unione dell'Europa

L'Unione Europea è un "apparato totalitario corrotto, gonfiato, antidemocratico e latente". Parole di qualche sovranista in un infuocato comizio elettorale nostrano? No, le ha pronunciate Alexander Gauland, uno dei fondatori e leader di Alternative fur Deutschland, ossia della formazione che ad ogni elezione finora è stata definita nazista, xenofoba, e nostalgica delle camicie brune, in una intervista a Frankfurter Allgemaine dal titolo "Una nazi-UE"?
Già perché Gauland ci è anche andato proprio pesante, accusando la UE di essere la continuazione del Terzo Reich. E nello stesso articolo il rappresentante di AfD ha pure tessuto le lodi della scelta inglese della Brexit, spiegandola con la storia: "L'unificazione dell'Europa è stata perseguita dai francesi con Napoleone e purtroppo, dai Nazionalsocialisti. E come tutti sanno, l'Inghilterra si è opposta all'uno e agli altri".
Andando avanti nell'articolo, Gauland (che non è certo un giovane inesperto, visto che è nato nel 1941) afferma che "la politica europeista tedesca è in continuità con la propaganda che i nazisti fecero a proposito dell'Unione dell'Europa". Un continente unito sotto l'ombrello pangermanico.
Notiamo solo noi una certa assonanza con ciò che affermano l'ex ministro ed economista Paolo Savona, ora alla Consob, quando vede nella BCE una incarnazione del "piano Funk" (Walter Funk, ministro dell'economia del Reich), e altri economici euroscettici come Jacques Sapir in Francia, che da tempo parlano di Frexit? Spiega Savona: "la Germania attuale, non fa altro che riprendere in sostanza il piano di Funk. L'idea è quella lì, non c'è nulla da fare, ma fortunatamente, siamo in tempo di pace".
C'è da dire che Funk con il suo piano, appare agli occhi di chi lo legge oggi persino più moderato rispetto ai vari esponenti che misero a punto i trattati di costituzione della UE e della BCE. Per esempio, non ipotizzò mai una moneta unica, ma pensava ad un sistema di cambi più o meno fissi, lasciando così una relativa libertà di manovra ai vari Paesi.
Abbiamo quindi scoperto che AfD, il partito che tutti i media accostano ai nazisti, identifica come tale l'Unione europea e le sue politiche. E lo fa partendo da destra.

Forse sarà stato un altro modo per qualificare e sottolineare l'abominio che Bruxelles ha commesso per l'ennesima volta contro la Grecia, con l'approvazione di una legge sull'esproprio delle prime case in cambio di un miliardo di euro di aiuti. Adesso oltre ad aver lucrato sugli interessi del debito, essersi fatte rimborsare dal fondo salva-stati, le banche tedesche e francesi potranno mettere le mani sulle case elleniche, e mandare i loro clienti a fare le vacanze nelle loro nuove proprietà. Oppure rivenderle e farci ulteriori ricavi.
E qui in Italia qualcuno straparla di sovranismo e nazismo?

Claudio Gandolfo



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