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   numero di 17/04/2019
Digital Business

Charlene Li: la digital transformation è il dialogo tra tecnologia e persone
Non basta la tecnologia, serve una rivoluzione all'interno delle imprese

Abbiamo incontrato Charlene Li, Principal Analyst di Altimeter e autrice del libro "Open Leadership", bestseller del New York Times, e coautrice di Groundswell, durante il recente World Business Forum on Digital Transformation, per capire un po' cosa significa trasformazione digitale oggi.
La digital transformation è qualcosa che ogni azienda ha già vissuto, ma che continua nel tempo. I clienti delle aziende stanno cambiando costantemente e stanno diventando più digitali ed è qui la differenza rispetto al passato. Oggi esistono molti modi per inserire la tecnologia all'interno dei processi delle aziende e anche per questo motivo le imprese stanno cambiando. Sono due motori che vanno nella stessa direzione e che trainano il mercato e la trasformazione digitale.

Questi sono elementi abilitatori o di pressione?

Entrambe le cose: la trasformazione sta facendo passare le imprese da uno status quo a qualcosa di molto diverso. Io penso che le aziende stiano cominciando a capire che la trasformazione è qualcosa che è molto difficile da realizzare perché è composta da due fattori, la tecnologia e le persone. Quest'ultime hanno bisogno di cambiare il modo di lavorare, ma è normale che a loro non piacciano i cambiamenti. L'impegno maggiore dobbiamo dedicarlo a fare in modo che le persone all'interno delle aziende capiscano che non è una questione di tecnologia, mentre i manager devono comprendere che non basta mettere una piattaforma digitale per cambiare un'azienda, ma serve l'unione tra tecnologia e persone.

Persone e tecnologia, ma in quale area avviene l'incontro/scontro?

La trasformazione sta avvenendo in due aree. Prima di tutto i clienti delle imprese che stanno chiedendolo molto di più dal digitale, ma anche dai dipendenti, che sono a loro volta clienti di qualcun altro per altri servizi o prodotti. La comunicazione è sempre più digitale, per esempio, per cui comunicare coi dirigenti deve avvenire in modo digitale, ma tante aziende non sono pronte culturalmente a questo. La trasformazione digitale ha preso piede nei compartimenti marketing, soprattutto per dialogare con l'esterno e incontrare i clienti. Ma ora abbiamo bisogno di guardare dentro l'aziende, i processi, le piattaforme soprattutto di collaborazione e comunicazione.

Un approccio culturale differente.

Oggi un lavoratore può interagire direttamente con il CEO senza intermediari, è un cambiamento radicale rispetto al passato, che mette in discussione la leadership e il ruolo dei manager. I clienti stanno diventando globali, non ci si rivolge più al mercato domestico e le aree geografiche iniziano a perdere di significato. É un cambiamento epocale, a livello di comunicazione, di servizi, di orari e di obiettivi.

Qual è il suggerimento per governare la trasformazione digitale in atto?

É fondamentale creare dei ponti tra i silos aziendali, in modo che non siano pù compartimenti stagni, ma devono circolare i dati tra un'area all'altra per estrarre maggiore valore. Dialogare, mettere in relazione le persone all'interno delle aziende e con i clienti è una necessità di business prima ancora di un'esigenza di mercato.


Il suo punto di vista è molto privilegiato: quali tendenze vede in questo momento?

La prima è l'apprendimento automatico della macchina, il machine learning. Se pensiamo che è oggi alla portata di tutti a costi risibili, è un cambiamento incredibile. Leggere i dati e trovare delle risposte è un elemento affascinante che potrà stravolgere il modo di lavorare delle imprese. L'intelligenza artificiale è al servizio di tutti e sono nate nuove professioni legate ad essa, come i data scientist marketing analytics, persone che possono trovare risposte a domande che non avremmo mai pensato di porci e che lavorano in prima linea sui dati, a fianco dei manager. Comunque, il trend oggi è la collaborazione tra i lavoratori e l'intelligenza artificiale, questo porterà benefici enormi nel modo di lavorare, per la sostenibilità del pianeta e del modo di interagire coi clienti.



Digital Business

numero di 17/04/2019
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