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   numero di 10/04/2019
Fare Business

Fashion: l'importanza della logistica per il Made in Italy e le tendenze dei consumatori
Un sondaggio di DHL Global Forwarding rivela che i consumatori sono sempre più esigenti in merito alla protezione dell'ambiente e ai luoghi di produzione

La moda Made in Italy vale 63,4 miliardi: questo il valore dell'export italiano del settore nel 2018 tra abbigliamento, accessori e calzature, +2,6% rispetto all'anno precedente. DHL Global Forwarding, che ha un'esperienza decennale di collaborazione con il settore della moda, ha commissionato un sondaggio su un campione di 6 mila persone per dare un'occhiata più da vicino alle attuali tendenze della moda. 

Le abitudini di acquisto

Il sondaggio sui consumatori di DHL Global Forwarding offre una panoramica sulle tendenze attuali e sulle aspettative dei consumatori. Al sondaggio hanno partecipato utenti provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Italia, Australia e Giappone, rispondendo alle domande sulle loro abitudini di acquisto e sulle ragioni dei loro acquisti. In qualità di partner logistico di lunga data per stilisti, eventi e marchi, DHL Global Forwarding ha commissionato il sondaggio per sottolineare l'importanza di una rete globale operativa, di precisione, affidabilità e velocità nel settore della moda.
Tra le altre informazioni, il sondaggio mostra che i consumatori nel Regno Unito apprezzano particolarmente la produzione etica, mentre le donne in Giappone danno priorità alla qualità dei prodotti. Il 15% dei partecipanti al sondaggio ha letto l'etichetta per vedere dove è stato prodotto un capo di abbigliamento; in Italia la cifra raggiunge il 41%. Inoltre, gli acquirenti vogliono sapere se e in che modo la catena di spedizione del prodotto potrebbe influire sull'ambiente. E un quarto degli intervistati afferma che la produzione in condizioni di lavoro eque è importante per loro. Esperti, come la giornalista britannica della moda Karen Kay, sottolineano anche che esiste una tendenza verso una maggiore consapevolezza verso l'impatto ambientale e gli aspetti sociali, soprattutto tra le giovani generazioni.

Il programma GoGreen

Nel 2008, Deutsche Post-Gruppo DHL è stato il primo fornitore di logistica che ha introdotto un proprio obiettivo di protezione del clima. Questo obiettivo - migliorare l'efficienza di carbonio del 30% entro il 2020 - è stato raggiunto nel 2016, quattro anni prima del previsto. Guardando al futuro, DHL si è posta un altro obiettivo ambizioso: entro il 2050 tutte le emissioni legate ai trasporti saranno ridotte allo zero netto, per contribuire a raggiungere l'obiettivo stabilito nel 2015 alla Conferenza Onu sul clima di Parigi (COP 21).
Il programma di protezione ambientale del Gruppo Deutsche Post DHL GoGreen si basa su due principi fondamentali: "Burn Less" e "Burn Clean". La prima soluzione si propone di ridurre il consumo energetico senza cambiarne la fonte (per esempio, apportando miglioramenti alla capacità di carico per ridurne i consumi).

La seconda soluzione, "Burn Clean" si concentra invece sull'utilizzo di fonti di energia e carburanti ecosostenibili, come può essere il ricorso a veicoli elettrici per i servizi di ritiro e consegna. Grazie a questi due principi e all'offerta di soluzioni GoGreen su misura per i propri clienti, ad oggi DHL ha già effettuato più di 2 miliardi di spedizioni compensando circa 253 mila tonnellate di gas serra.



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