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   numero di 13/03/2019
Digital Business

Oggi il cliente è anche un collaboratore
Cerutti (SAS): forniamo le giuste competenze alle persone in azienda, ascoltiamo le loro esigenze che poi trovano espresse nei nostri nuovi prodotti

"Noi abbiamo sempre avuto un rapporto privilegiato di collaborazione con i nostri clienti", afferma Mirella Cerutti, Country Manager di SAS Italia. "Negli ultimi anni avendo intensificato l'introduzione dell'artificial intelligence o perlomeno, di tutto quello che viene definito advanced analytics all'interno di tante aziende, stiamo sempre più collaborando per creare competenze all'interno dei nostri clienti. Quindi sia rivolgendoci al mondo della scuola, per creare competenze all'interno dei clienti e rendendoli poi autonomi, sia formando delle classi per "upskillare" le persone oggi presenti in azienda fornendogli nuove competenze.
La cosa in più che abbiamo fatto che porta di più anche come Paese Italia con grossi benefici è il fatto di avvicinare sempre di più la nostra ricerca e sviluppo alle esigenze dei clienti. Quindi sviluppare prodotti resi quasi sartoriali per il cliente coinvolgendo direttamente la nostra casa madre. Questo ha avuto e sta avendo un grosso riscontro poiché il cliente si trova a veder espresse le proprie esigenze nei prodotti che stanno uscendo. E questo avvicina ulteriormente la nostra azienda al cliente.

In che modo la vostra tecnologia modificherà l'industry nei prossimi 2 anni?

Nei passati 2-3 anni c'è stata c'è stata una grossa introduzione di tutto quello che viene definito Advanced Analytics, quindi artificial intelligence e deep learning. Quello che noi stiamo cercando di portare è una visione che dia uno sguardo end-to-end della piattaforma, dalla raccolta del dato, fatto in tempo reale, al progetto di decisioning, che avviene nel momento stesso in cui il dato viene generato.
Nello stesso momento in cui il dato viene generato deve essere fruibile.
Con i nostri clienti abbiamo realizzato e stiamo realizzando delle piattaforme su cui riescono ad integrare dati di provenienza diversa in tempo reale. Sia dati strutturati sia non strutturati, piuttosto che social ecc. Questo permette ai nostri clienti di applicare algoritmi. Questo non è solo SAS su SAS, ma algoritmi sono anche l'introduzione di tutti gli open source. La nostra piattaforma è in grado di far girare anche algoritmi non direttamente sviluppati con SAS, in modo da dare la flessibilità massima delle competenze riconosciute in azienda.
Tutto ciò per poi arrivare alla governance dei modelli, quindi non la governance del dato. In un mondo così accelerato, con questa velocità, si creano continui modelli: i nostri clienti cominciano ad avere centinaia o migliaia di modelli da gestire. É quindi importante che una piattaforma garantisca che questi modelli vengano gestiti, quindi valutati, rivalutati continuamente, autoadattati, in modo da esser sempre al passo con le esigenze del cliente.


Come sopravviverete e convivete con l'innovazione delle startup?

Noi stiamo lavorando parecchio con le startup. In primis perché hanno delle competenze specifiche in alcuni ambiti. E poi perché le startup utilizzano anche la nostra piattaforma per poter sviluppare degli algoritmi in senso generico, in modo da portarli poi insieme sul mercato.
Le startup sono molto specializzate, molto vicine alle esigenze del cliente, e noi le integriamo all'interno della nostra piattaforma.
Ad oggi stiamo lavorando in questo modo. Non le vediamo come una minaccia ma più come una opportunità. É ovvio che poi tutto questo vada gestito all'interno del mercato e dei clienti.



Digital Business

numero di 13/03/2019
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