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   numero di 27/02/2019
Leisure

Il coraggio di ammettere l'errore
É arrivato il momento in cui occorre dare dignità al concetto di fallimento, allo sbaglio professionale e personale, per farne non una leva di rebuilding reputation, ma un elemento di crescita

Nella vita professionale, come in quella privata, è merce rara imbattersi in persone che abbiamo il coraggio di affermare: "Ho sbagliato". Vuoi per un comprensibile timore di essere giudicati, vuoi per con compromettere quel poco che resta della propria dignità ed autorevolezza professionale, si tende sempre a smussare il proprio peso nel fallimento e a coinvolgere anche altri (se non il destino).
Ebbene, è arrivato il momento in cui occorre dare dignità al concetto di fallimento, allo sbaglio professionale e personale, per farne non una leva di rebuilding reputation, ma un elemento di crescita.
Di tutto questo, oltre a un'interessante lista di consigli pratici, parla il libro "Elogio del fallimento. Perché sbagliare fa bene", di Francesca Corrado", edito da Sperling & Kupfer.
Il testo parte da una auto-analisi dei "fallimenti" professionali, imprenditoriali e personali dell'autrice, da cui, con un profondo lavoro di analisi critica, ne esce più forte di prima.
Corrado conduce il lettore in un lungo percorso attraverso il significato culturale, manageriale ed esistenziale del fallito, per giungere al significato dell'errore e dello sbaglio nella nostra cultura.
Nelle imprese tutto questo che senso assume? Leggendo il testo, e cercando di calarlo nella propria dimensione professionale, si apprezza il dato di fondo dello scritto: l'uomo, il manager, l'imprenditore debbono porre attenzione costruttiva (e non solo valutativa) al fallimento, all'errore che è stato compiuto, per capirne le ragioni e andare a identificare cosa non si sarebbe dovuto fare.
Un esame scientifico, certamente necessario, che unito a una lenta riflessione sul senso etico del fallimento, dovrebbe portare noi tutti in un mondo migliore.
Chiuso il testo, ho fatto un esercizio: nella mia vita professionale, come mettere in pratica tutto questo? Sul fronte interno, la critica personale è spesso spietata e deve esserlo sempre di più.
Su quello esterno, ovvero nella relazione con i clienti, spingere a fondo su due aspetti: dare dignità manageriale e formativa all'analisi degli errori che sono stati compiuti. Cercare di spingere le imprese nel comunicare e non disperdere o nascondere un commento anche critico su cosa si pensava di ottenere e non si è raggiunto.
Forse, ma sbaglierò, il mercato e l'agorà della rete gradirebbe anche un'ammissione di errore. Cui comunque fa sempre seguito un rinnovato slancio verso il successo.


Titolo: Elogio del fallimento. Perché sbagliare fa bene
Autore: Francesca Corrado
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 303

@federicounnia - Consulente in comunicazione
@Aures Strategie e politiche di comunicazione
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numero di 27/02/2019
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