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   numero di 27/02/2019
Finanza e investimenti

L'immobiliare residenziale italiano piace agli stranieri
Rossi (Gate-away.com): nel 2018 al primo posto richieste da Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania. Il nostro Paese rappresenta un posto considerato stabile e affidabile per investire e trasferirsi

Gli stranieri continuano a scegliere l'Italia. La domanda di acquisto di un immobile nel Belpaese cresce ancora nel 2018 e si attesta a +8,38%.
Questo è il risultato del report annuale del 2018 del portale Gate-away.com, che monitora richieste provenienti da oltre 150 Paesi, nel periodo 1 gennaio - 31 dicembre 2018, paragonando il risultato con lo stesso periodo dell'anno precedente. Il sito è tradotto in 10 lingue, le proprietà pubblicate superano le 30 mila e sono oltre 1 milione e 500 mila gli utenti che hanno cercato casa in Italia, +12,68% rispetto al 2017.
Prime in classifica tra le regioni con più richieste sono Toscana, regina indiscussa da anni; la Puglia, che supera la Lombardia (terzo posto) e diventa seconda; poi ci sono la Liguria e l'Abruzzo, che balza al 5° posto (era al 7° nel 2017) registrando un +28.14%. A seguire la Sardegna, la Sicilia, il Piemonte, l'Umbria e una sorprendente Calabria che con un +45,23% per la prima volta entra nella classifica delle prime 10 regioni.
Il valore medio dell'immobile per gli stranieri è 352.456 euro. È infatti aumentata la richiesta verso una fascia di prezzo che va da 0 a 100 mila (+16.6%) e dai 100 ai 250 mila (+14.98%).
Il compratore tipo ha un'età compresa tra i 55 e i 64 anni, un elevato titolo di studio e cerca mediamente proprietà indipendenti e pronte per essere abitate.
Se la prima nazione nel 2017 è stata la Germania, questo 2018 ha visto un aumento consistente di istanze provenienti dagli Stati Uniti (+30.51%), che sale al primo posto, e del Regno Unito, che con una crescita del 18,26%, si guadagna la seconda posizione. Scende, invece, al terzo posto la Germania, poi abbiamo l'Italia (richieste di utenti stranieri mentre sono in Italia), la Francia, l'Olanda, il Belgio, la Svezia, la Svizzera e il Canada.
"Una considerazione su questo, la possiamo fare. Le richieste verso l'Italia nel 2018 - commenta il General Manager della Gate-away.com, Simone Rossi - sembrerebbero essere influenzate dalla situazione politica dei Paesi di provenienza dei richiedenti. È probabile che proprio "l'effetto Trump" e il rischio Brexit abbiano contribuito a far crescere le istanze dagli Usa e dalla Gran Bretagna. Gli investitori sono condizionati dall'incertezza politica soprattutto quando realizzano il sogno di acquistare una casa. I dati contenuti nel nostro report confermerebbero che l'Italia, per americani e inglesi e non solo, attualmente rappresenta un posto considerato stabile e affidabile per investire e trasferirsi. Ma vorrei ricordare che l'eventuale incertezza politica del nostro paese potrebbe diventare un problema. Anzi, posso confermare che è già successo".
A tal proposito, se a inizio anno 2018, gennaio e febbraio, le istanze si erano attestate a +49,31% (rispetto agli stessi mesi del 2017), con l'avvicinarsi delle elezioni, la richiesta di immobili da parte degli stranieri era cominciata a scendere. Infatti, nei 3 mesi di marzo, aprile e maggio, l'interesse verso il patrimonio immobiliare italiano si era attestato complessivamente a +5,38%, ma, a maggio, a elezioni concluse e con la vittoria di coloro che si definivano "antieuropeisti", la Gate-away.com ha registrato un -7.81%. Solo con l'arrivo di giugno, quando il rischio dell'uscita dall'euro è parso accantonato, il trend è ricominciato a crescere (+0,91).
"Dai dati in nostro possesso - continua Rossi - si evidenzia come la conferma di una collocazione europea dell'Italia tranquillizzò gli investitori stranieri. La posta in gioco nelle scorse elezioni è stata molto alta e aveva generato un'incertezza tra i possibili compratori esteri, per i quali, investire in una seconda casa in un'Italia dal futuro monetario incerto, sarebbe stato rischioso".
Che l'Italia possa essere considerata all'estero come un'opportunità, lo stanno comprendendo sempre di più agenti immobiliari, che si rendono conto del grande potenziale di questo mercato, che non è alternativo ma complementare a quello locale.

"Dalla nostra partecipazione al Property Portal Watch conference di Madrid - continua Rossi - però è emerso un messaggio forte: occorre puntare su una tecnologia web avanzata per proporre immobili italiani al mercato estero. Purtroppo quando gli utenti stranieri si affacciano sui siti italiani hanno diversi problemi perché abituati a standard più elevati. Gli annunci del settore immobiliare all'estero non si basano solo su foto e descrizione delle case, ma forniscono anche informazioni di carattere demografico, sociale, i servizi offerti dalla zona e riguardo l'eventuale tasso di criminalità. Di tutte queste informazioni oggi necessità una persona che vuole comprare casa. Noi di Gate-away.com ci stiamo muovendo nell'ambito dell'intelligenza artificiale per offrire dei servizi aggiuntivi all'avanguardia".



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