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   numero di 27/02/2019
Digital Business

La creatività viene posta al sicuro dalle copie con la Blockchain
Esposito (CreativitySafe): la proprietà intellettuale ha oggi una valida difesa in più (anche per i Freelance)

Le opere d'ingegno, il diritto d'autore e andando oltre, la proprietà intellettuale, sono tutti elementi che sono regolamentati dalle legislazioni, vecchie e moderne, ma per la definizione di chi ha avuto per primo l'idea sono spesso necessari tempi biblici. Alla memoria torna il caso esemplare di Al Bano che accusa Michael Jackson di aver copiato una canzone, per poi socprire, tanti anni dopo, che entrambe erano un plagio di musiche blues!
Il team di CreativitySafe ha pensato ad una soluzione per limitare i danni e certificare, irrevocabilmente, che un'idea è stata "registrata" in una certa data e a una certa ora e non è modificabile in nessun modo quel dato.
"Abbiamo pensato alla blockchain - ha dichiarato Marcello Esposito, CEO & Founder di CreativitySafe - perché rappresenta il registro perfetto per certificare i diritti di proprietà intellettuale nell'universo globalizzato del web, scritto nel linguaggio universale della matematica, senza bisogno di istituzioni che ne garantiscano l'autenticità e l'imparzialità, è praticamente eterno. Ma registrare un diritto non basta per garantirlo. È necessario offrire strumenti di tutela e un ecosistema di servizi che consentano ai freelance e ai «piccoli» operatori di farsi valere. Registrazione delle idee più rilevanti, preparazione in tempo utile di un dossier-prova d'autore, vetrina delle idee, offerta di servizi di tutela legale, sono solo alcuni dei servizi di CreativitySafe, un vero e proprio ecosistema basato su blockchain".
CreativitySafe, infatti, non si limita a offrire un servizio di creazione di un codice per l'opera, ma è una vera e propria piattaforma di servizi. Il panorama delle soluzioni disponibili in Italia per proteggere la proprietà intellettuale è variegato ed esistono enti certificatori come la SIAE o l'EUIPO (European Union Intellectual Property Office), ma non proteggono i vari passaggi che hanno contribuito alla creazione di un'opera e, dopo tutto, sono piuttosto costosi. Infatti, la creatività non si risolve in un singolo atto ma è un processo che passa dal succedersi di elaborazioni intermedie, che non sono meno importanti del risultato finale. La documentazione del percorso creativo richiede, quindi, la costruzione di un dossier probatorio, più che la singola registrazione. Ne deriva che, nei processi produttivi dell'economia digitale, la certificazione dell'opera è anch'essa un percorso costituito di tante tappe.
CreativitySafe nasce proprio da questa necessità: tutelare la proprietà intellettuale di tutti i creativi, grandi e, soprattutto, piccoli. 
"Siamo un team composto da persone con esperienze e storie molto diverse. È stato interessante ibridare le conoscenze di chi proviene dal mondo dei «tribunali» con quelle di chi, come me, ha un background riconducibile al mondo della creatività e del digital", commenta Matteo Bormetti, Chief Marketing & Commercial Officer di CreativitySafe. È stato anche molto naturale per tutti noi decidere di lavorare al progetto, per concretizzare l'idea e rispondere così all'esigenza pratica e crescente di protezione per idee e creatività. Siamo stati anche fortemente motivati dal fatto che il legislatore europeo e, più recentemente, quello italiano, si stiano dimostrando particolarmente sensibili al problema e abbiano riconosciuto la validità della tecnologia blockchain nell'ambito di tutela della proprietà intellettuale. Vedere un segnale così forte ci ha dato la certezza che stiamo realizzando un servizio che sarà utile a tanti creativi". 
CreativitySafe non vuole essere semplicemente uno strumento tecnologico. Punta piuttosto a diventare un ecosistema di strumenti, anche tradizionali e social, in grado di contribuire alla nascita di una community che raccolga intorno a sé e dia forza a tutte le persone che oggi si sentono isolate e impotenti nel tutelare un loro diritto: la proprietà intellettuale.
"Vogliamo lavorare soprattutto per offrire sostegno e formazione a tutti gli aderenti alla piattaforma", prosegue Bormetti. "Siamo intimamente convinti che il mondo della creatività abbia bisogno di prendere coscienza dei propri diritti e comprendere che la loro rivendicazione non è semplice, ma nemmeno impossibile. CreativitySafe vuole offrire il suo contributo e concorrere a fare la differenza".
"CreativitySafe intercetta i bisogni dei creativi dando una risposta moderna ed economicamente competitiva", commenta l'avvocato Massimo Maggiore, Presidente CDA & Founder di CreativitySafe. "La fluidità delle creazioni intellettuali oggi è tale da richiedere una tecnologia che possa essere utilizzata come strumento agile e affidabile di controllo della circolazione della creatività. La blockchain è quella tecnologia e CreativitySafe è la risposta più efficace a questo bisogno".

La piattaforma vanta già diversi clienti che hanno deciso di proteggere le proprie creazioni in modo efficace, tra cui Connexia. "Ogni nostra opera - ha commentato Paolo D'Ammassa, CEO di Connexia - da oggi verrà registrata sulla piattaforma CreativitySafe. Lo scopo è non farci rubare più le idee, siano una campagna, sia una proposta di collaborazione, sia l'idea di un evento e via di seguito, in modo da non veder sottratto ogni nostro sforzo creativo come talvolta avviene, per fortuna non troppe volte. Il costo è piuttosto basso, quindi proteggersi non è per niente oneroso e risparmiamo molte fatiche e arrabbiature. É un deterrente per chi vuol fare il furbetto".
"La piattaforma prevede un supporto legale - ha concluso Maggiore - proprio perché c'è bisogno di una chiave di consulenza su questi temi, che possono essere evasi direttamente dalla piattaforma nei tempi di risposta che appartengono ai vari livelli dei piani di utilizzo".
I piani sono tre: uno a consumo e due dedicati ai creatori professionisti, che hanno la necessità di validare più idee nell'arco di un mese.



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numero di 27/02/2019
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