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   numero di 31/10/2018
Fare Business

Quanto i rapporti col capo e i colleghi influenzano il nostro lavoro?
Magliulo (ADP): è importante che i dirigenti e le Risorse Umane si ritaglino del tempo per capire a fondo i propri impiegati

Come il rapporto con il proprio capo e colleghi può influenzare la produttività e soprattutto la felicità al lavoro? L'ultimo studio di ADP - leader mondiale in ambito Human Capital Management - ha preso in considerazione più di 2500 lavoratori tra Germania, Francia, Italia, Olanda e Regno Unito, indagando proprio su questo argomento.
"Il management e la leadership hanno un impatto diretto e tangibile sull'impegno dei dipendenti", dichiara Virginia Magliulo, Managing Director ADP Italia. "La mancanza di conoscenza degli impiegati da parte dei datori di lavoro e del management non è l'unico fattore che causa scontento sul posto di lavoro. È importante che i dirigenti e le Risorse Umane (HR) si ritaglino del tempo per capire a fondo i propri impiegati. Conoscendo i lavoratori, le loro abilità e i loro desideri, li si può ispirare, far crescere e stimolare il loro impegno, cosa che conduce a maggior produttività e successo negli affari".

Il rapporto col capo

Un terzo degli impiegati italiani (33%) è insoddisfatto della qualità della propria leadership. Di questi però solo 1 su 10 afferma di non dare nessuna fiducia al proprio capo, contro un 22% che non ne è entusiasta ma si consola pensando che sarebbe anche potuta andar peggio.
Di contro, un italiano su 5 pensa che il proprio capo sia addirittura d'ispirazione, e ne condivide filosofia e obiettivi. Il 45% afferma di lavorare sempre a stretto contatto col boss e di collaborare con lui in modo positivo.
Inoltre, il 61% dice di sapere perfettamente cosa il management si aspetta da lui e qual è il suo ruolo, il 34% dice di esserne abbastanza consapevole, il 4% si sente insicuro e solo l'1% dice di non avere ancora capito cosa il capo si aspetti da lui.
"I risultati mostrano che vi è anche una discreta percentuale di persone che si sente incompresa sul posto di lavoro per diverse ragioni, per esempio una scarsa comprensione delle proprie potenzialità e delle proprie esigenze", afferma a Magliulo. "Una tale mancanza è indicativa della tendenza di responsabili, leader e team delle risorse umane a non avere una visibilità adeguata delle capacità, delle ambizioni, della salute o del coinvolgimento dei dipendenti. Naturalmente, questo problema è ancora più accentuato nelle aziende più grandi mentre, nelle aziende medie-grandi, la mancanza di comprensione può manifestarsi con una ridotta mobilità interna, mancanza di elogi e riconoscimenti non economici e, spesso, carenza di opportunità di crescita".

Il rapporto coi colleghi

Il sondaggio ADP ha rilevato che il 73% dei dipendenti in Italia ha un buon rapporto con i propri colleghi. Una cosa è chiara: i rapporti positivi tra colleghi favoriscono enormemente la produttività e il coinvolgimento dei dipendenti. Se tali rapporti sono buoni, l'effetto è clamorosamente positivo. Al contrario, quando i rapporti tra colleghi non sono buoni, ciò ha quasi immediatamente un impatto negativo sulla produttività e sul coinvolgimento dei dipendenti.

Panorama europeo

Il popolo che ha meno fiducia nel proprio capo? I francesi con un 18% di intervistati che non fa per niente affidamento sul proprio boss. E sono sempre loro che hanno anche la percentuale più alta di lavoratori che trovano difficoltà nel rapporto coi colleghi (37%). È l'Italia invece il Paese con la percentuale più alta di lavoratori che vedono i colleghi come veri e propri amici (27%), solo l'UK ci va vicino con un 25%.

Conclude Magliulo: "Dall'analisi dei dati europei emerge che una mancanza di comprensione da parte dei capi, non è l'unico elemento che può guidare il malcontento sul posto di lavoro. Un terzo dei dipendenti ha lamentato di non sentirsi abbastanza tutelato e che i datori di lavoro non stanno attuando le misure giuste per garantire il benessere fisico e psicologico dei dipendenti. Quasi la metà degli intervistati totali (il 44%) ha inoltre dichiarato che spesso si è sentita a disagio nel luogo lavoro, a causa di una gestione non soddisfacente, di troppo stress e di un ambiente di lavoro inadeguato".



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