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   numero di 24/10/2018
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Ezechieli (Nativa): tutte le aziende diventeranno B Corp

Sono imprese che restituiscono e creano per il mondo più valore di quanto ne prendano. Sono quindi aziende rigeneratrici, ma anche profittevoli, innovative, competitive in tutti i settori

Qual è scopo lo scopo di un'impresa? Come può avere il suo impatto positivo sul territorio e nelle comunità? In che modo crea valore per la società oltre che per gli imprenditori stessi e gli azionisti? Cosa fa per l'ecosistema? Per rispondere in modo positivo e propositivo a queste domande le aziende dovranno evolvere in Benefit Corporation (B Corp), o società Benefit, attraverso un processo di certificazione che ne assicurerà il futuro. Ne abbiamo parlato con Eric Ezechieli, co-founder di Nativa.

Che cos'è una Benefit Corporation?

É un'azienda che ha come obiettivo quello di rigenerare. Il modello economico di oggi è fatto di imprese che prendono valore, lo restituiscono, al meglio di quanto possono fare. Se andiamo a misurare tutto il valore, vediamo che le aziende ne prendono di più di quanto ne restituiscano al mondo.
Le B Corp sono imprese che, in maniera misurata e verificata, restituiscono e creano per il mondo più valore di quanto ne prendano. Sono quindi aziende rigeneratrici. Sono però anche aziende profittevoli, innovative, competitive in tutti i settori. Però esse usano il business, la propria attività, come una forza positiva.

Tutte le aziende possono diventare B Corp?

Potenzialmente sì. Per alcune la strada può esser più lunga e più difficile. Mi viene da fare un confronto sportivo: tutti possono fare una corsa di 10 km o correre una maratona. Per qualcuno può essere una cosa che può esser fatta dalla sera alla mattina, per qualcun altro ci possono volere due anni di allenamento.
Ma quello che conta di più è l'intenzione dell'imprenditore. Se si rende conto e crede - come lo crede la maggior parte di essi - che lo scopo dell'azienda non sia solo quello di avere risultati economici, ma anche quello di avere un ruolo nella società, di creare e costruire qualcosa, di avere un impatto il più positivo possibile sul mondo, allora ha una visione diversa. Queste sono le aziende che sono più vicine e che probabilmente potranno diventare delle B Corp.

Perché una azienda deve iniziare questa trasformazione?

Credo che essenzialmente sia parte di un processo di evoluzione. Tutte le aziende hanno di fronte a sé degli scenari economici, sociali e di ambiente, oltre che dei trend, che le portano ad andare in questa direzione. Più passa il tempo e più diventa parte del modo normale di essere un'azienda avere un impatto positivo sulla società.
Andando avanti - e questo lo stiamo già vedendo oggi - le imprese che sono più distanti da questo concetto sono anche quelle che hanno più difficoltà, che vanno incontro a tutta una serie di problemi, con costi e sfide da affrontare, che fanno più fatica ad attrarre e trattenere talenti che fanno più fatica a mantenere una reputazione, la fiducia dei loro clienti e del mercato. Quindi, in un mondo in cui la fiducia è il valore più grande che un'azienda può offrire ai propri clienti e al proprio mercato, la B Corp è una risposta che assicura che stiamo andando in questa direzione.

Come si posiziona la certificazione B Corp rispetto ai criteri ESG (Enviroment, Social and Governance)?

Se consideriamo la performance ESG, nel passato era una sorta di optional che bisognava avere più per compliance che altro. Oggi sempre più fondi, investitori e una serie di altri attori sono estremamente attenti a verificare quale livello di performance ESG abbia una data azienda.
Le B Corp sono le aziende che si posizionano in assoluto ai livelli più alti di performance e di eccellenza ESG. Essere B Corp significa esser già coperti per tutti i parametri ESG ai livelli più alti possibili. Siamo quindi molto oltre il livello di compliance richiesto nel passato, e ci avviciniamo ad una soglia di eccellenza che caratterizza queste aziende che hanno un impatto rigeneratore sulla società e sull'ambiente.
Quindi esse creano valore sia per gli azionisti, ma anche per tutti gli altri portatori di interessi.

Da dove comincia un'azienda per avere la certificazione B Corp?

Intanto si parte andando online. C'è il sito bcorporation.eu su cui si possono trovare tutte le informazioni di base. Il primo passo che un'azienda può fare è iniziare a misurare tutti i propri impatti. C'è una piattaforma tecnologica, la più diffusa e robusta al mondo, sviluppata dalle B Corp negli ultimi 12 anni, sui cui gratuitamente qualsiasi azienda può misurare come è posizionata: se ha già un buon livello di performance o se ha delle aree significative di miglioramento.
Il primo passo quindi è informarsi, iniziare a conoscere questo modello e subito dopo iniziare a misurarsi.
La B Corp hanno anche una specifica forma giuridica che si chiama Società Benefit, che va di pari passo con la misurazione degli impatti. Anche su questo c'è un sito per informarsi societabenefit.net.
Un altro sito dove trovare informazioni è quello della nostra azienda che è Nativa (http://www.nativalab.com): siamo stati la prima B Corp in Europa mentre oggi ce ne sono più di 600. Nativa in tutte le sue attività è dedicata all'innovazione verso la sostenibilità.
Svolgiamo attività di consulenza strategica. Lavoriamo di solito con aziende di medio-grandi dimensioni, operando con i vertici e i primi livelli delle imprese, per capire cosa significa il vantaggio di business per un'azienda che si muove in questa direzione; misurare la base di partenza usando proprio questi strumenti assolutamente avanzati e molto robusti; e progettare questo percorso di innovazione che porta un'azienda a diventare rigeneratrice, una forza positiva nella società. E che poi tutto questo venga anche riconosciuto all'esterno e diventi un fattore di differenziazione sul mercato.
L'altro aspetto fondamentale è che le aziende che fanno questo diventano estremamente più innovative, perché iniziano a ripensare a tutto quello che fanno, e da scaturiscono innovazioni che vengono poi riconosciute anche dal mercato.

Quindi innovazione di processo, di prodotto ecc.?

Assolutamente. Innovazione in primis sul ruolo che vuoi avere nella società. Per molte aziende è una qualcosa di già percepito. In Italia poi è fortissimo questo senso insito in moltissimi imprenditori: il fatto che l'azienda abbia un radicamento nel territorio, che debba lasciare qualcosa di positivo. Peraltro, che debba condurre il proprio business e che questo deve essere prospero lo diamo per scontato. Quindi andiamo a ragionare su quale sia lo scopo e quale sia la vocazione dell'impresa.

Quest'ultimo è un termine straordinario che applicato ad una azienda venne introdotto da Olivetti. Significa che cos'è chiamata a fare, qual è il suo scopo, come può avere il suo impatto positivo? In che modo crea valore per la società oltre che per gli imprenditori stessi e gli azionisti? Da qui si collega tutto quello che fa un'azienda: i prodotti, i materiali, la gestione dei fornitori, il rapporto con i clienti, la cultura interna, l'organizzazione, la comunicazione verso l'esterno ecc.
Tutto questo può esser poi allineato e fatto evolvere per avere un impatto sempre più positivo, con migliori risultati di business, migliori impatti sulla società e sulle persone, migliori impatti dal punto di vista ambientale e quindi degli equilibri della biosfera.

Parliamo di voi. Che cos'è Nativa?

Nativa è stata la prima B Corp in Europa, come già detto. Si occupa di consulenza strategica e innovazione in una direzione di sostenibilità. Questo si traduce in una analisi della situazione attuale di un'impresa, nella progettazione di un percorso di innovazione ed evoluzione che può toccare a 360° ogni attività dell'azienda. Quello che ci viene riconosciuto è che siamo in grado di accorciare a poche settimane o pochi mesi, al massimo 2-3 anni, dei processi di innovazione che altrimenti o non accadrebbero o richiederebbero dei tempi estremamente più lunghi.
Operiamo nei settori più diversi, dal food all'abbigliamento, dalla finanza al farmaceutico. Quello che noi facciamo è applicabile in maniera trasversale a qualsiasi tipo di azienda. Il tema della sostenibilità non è specifico per un dato settore, ma assolutamente universale per tutte le aziende.



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