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   numero di 19/09/2018
Finanza e investimenti

India: il Pil vola nonostante i timori dalla Cina
Botham (Schroders): siamo fiduciosi riguardo alla sua crescita. Il Paese dipende poco dalle esportazioni e migliorerà l'erogazione del credito interno

Il PIL indiano è stato più forte del previsto nel secondo trimestre, con un incremento dell'8,2% su base annua (a/a) in un'ulteriore accelerazione rispetto al 7,7% registrato nel trimestre precedente. Mentre questo cementa la posizione dell'India come la maggiore economia in più rapida crescita, è però mitigato un poco da una base più debole (cioè la crescita notevolmente inferiore a quella vista nello stesso periodo 2016/2017) e un rallentamento sembra probabile nei prossimi trimestri. E, anche se solo su base trimestrale, la crescita è effettivamente già rallentata.
A livello di spesa, l'accelerazione è stata trainata dai consumi privati saliti all'8,6% dal 6,7% e dalle esportazioni, che hanno accelerato bruscamente a un tasso di crescita del 12,7% a/a da appena il 3,6% in precedenza. Nel frattempo, la spesa pubblica si è raffreddata rispetto al trimestre precedente molto forte e anche gli investimenti si sono diminuiti. Sebbene la crescita del 10% su base annua sia ancora forte rispetto agli standard degli ultimi due anni, è importante che l'India non riprenda l'abitudine di fare affidamento sui consumi rispetto agli investimenti per la crescita.
Siamo fiduciosi che la crescita, sebbene possa rallentare leggermente da qui in poi, rimarrà supportata da una migliore erogazione del credito, poiché le questioni del settore bancario verranno gradualmente affrontate. Sempre per il momento, la politica fiscale è positiva, al costo di superare l'obiettivo del disavanzo fiscale.

Nel frattempo, anche se le tensioni commerciali continuano ad aumentare, notiamo che l'India è una delle economie emergenti meglio posizionate per resistere a un rallentamento del commercio mondiale. La dipendenza del Paese dalle esportazioni è una delle più basse tra le economie dei mercati emergenti e, in generale, sembra esser resiliente agli shock economici provenienti dalla Cina.

Craig Botham, Emerging Markets Economist di Schroders
 



Finanza e investimenti

numero di 19/09/2018
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