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   numero di 06/06/2018
Marketing

La necessità di una rapida innovazione mette a rischio la customer experience
Grabner (Dynatrace): le organizzazioni rilasciano nuovi aggiornamenti software tre volte all'ora, ma il 64% dei CIO è costretto a scendere a compromessi tra un'innovazione più veloce e software perfettamente funzionanti

Per il 73% delle organizzazioni la necessità di accelerare in innovazione digitale sta mettendo a rischio la customer experience. Lo rivela un sondaggio globale indipendente su 800 CIO commissionato da Dynatrace. Lo studio ha rilevato che, in media, le organizzazioni rilasciano nuovi aggiornamenti software tre volte ogni ora lavorativa, a causa delle pressioni della concorrenza e dalle crescenti aspettative dei consumatori. Guardando avanti, l'89% dei CIO ha dichiarato che sarà necessario rilasciare aggiornamenti ancora più velocemente in futuro. Tuttavia, la velocità delle nuove release comporterà un costo. Quasi i due terzi (64%) dei CIO hanno ammesso di essere costretti a scendere a compromessi tra un'innovazione più rapida e la necessità di garantire ai clienti un'esperienza software eccezionale. "Oggi praticamente, ogni organizzazione al mondo è un'azienda di software. Leader di mercato come Amazon stanno rilasciando molteplici aggiornamenti software ogni secondo. Di conseguenza, l'approccio moderno alla disponibilità di software riguarda cicli di sviluppo rapidi e agili e il rilascio in ambienti dinamici e ibridi multi-cloud", ha affermato Andreas Grabner, DevOps Activist di Dynatrace. "Tuttavia, gli utenti finali si aspettano anche che il flusso costante di nuove funzionalità e aggiornamenti funzionino perfettamente, senza compromessi. La sfida per l'IT è offrirli in modo rapido, passando a un'architettura nativa cloud e curando l'esperienza dell'utente".
Il nuovo studio sui CIO si rivolge alle organizzazioni che sono in difficoltà mentre cercano nuove vette di agilità e rapidità, ed emerge che se anche il cloud consente maggiore agilità i CIO hanno difficoltà a:
- Garantire che le prestazioni del software non subiscano un impatto negativo (67%);
- Identificare se spostare un'applicazione nel cloud ha prodotto i benefici desiderati (57%);
- Capire se un'applicazione è particolarmente adatta al cloud (55%);
- Ri-progettare applicazioni legacy per il cloud (51%);
- Garantire che l'esperienza dell'utente non sia influenzata durante il processo di migrazione (48%).


La mancanza di collaborazione e visibilità porta a ritardi nell'innovazione:
- Il 78% dei CIO ha affermato che la propria organizzazione ha subito ritardi in progetti IT evitabili se i team di sviluppo e operativi fossero stati in grado di collaborare più facilmente;
- I CIO hanno affermato che le iniziative di digital transformation sono spesso deragliate a causa di:
a) interruzioni IT derivate da problemi esterni (55%);
b) interruzioni IT causate da modifiche interne (50%);
c) rettifica del codice errato che è stato spinto attraverso la pipeline (45%).


Le organizzazioni affrontano sfide mentre si rivolgono a DevOps per migliorare la collaborazione:
- Il 68% delle organizzazioni ha implementato o sta esplorando le possibilità di una cultura DevOps per migliorare la collaborazione e promuovere un'innovazione più rapida;
- Il 74% dei CIO ha affermato che gli sforzi DevOps sono spesso indeboliti dall'assenza di dati e strumenti condivisi, il che rende difficile per i team IT ottenere un'unica visione della "verità";

- Il 56% dei CIO ha identificato differenze nelle priorità tra i silos dipartimentali come ulteriore barriera all'adozione di DevOps.

"La sfida per tutte le organizzazioni è ottenere una visione olistica della pipeline DevOps, dall'idea al codice fino all'esperienza. Con la maturazione del DevOps, le aziende stanno cercando di automatizzare e integrare il loro sviluppo software per un rilascio più veloce, con una qualità più elevata e con meno sforzo manuale. È emozionante vedere che l'intelligenza artificiale giochi un ruolo ancora più importante nella riduzione delle attività manuali, questo ci permette di fare quello che amiamo: scrivere software migliori, implementare con maggiore velocità e offrire esperienze software perfette", aggiunge Grabner.



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