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   numero di 30/05/2018
Fare Business

Maldarizzi: le concessionarie di auto devono adattarsi alle trasformazioni
Saranno comunque protagoniste anche se ci sarà una forte differenziazione nei prossimi anni: una distinzione non solo dei prodotti delle case ma anche di rivenditori e servizi. E su ibrida ed elettrica?

Con circa l'82% sul totale, l'automotive è il settore nettamente superiore per volumi, quantità di finanziamenti e anche importi, nei crediti erogati agli italiani (dati Compass). Protagonisti della vendita sono i concessionari, che hanno più di altri il polso della situazione per quanto riguarda sia le innovazioni che si affacciano al mercato, sia le aspettative dei clienti.
Ne abbiamo parlato con Francesco Maldarizzi, Cavaliere del Lavoro Lavoro e Presidente della Maldarizzi Automotive Group, che con 270 milioni di fatturato rappresenta ben 13 case.

La vendita di automobili nuove risente della presenza del mondo internet e dell'eCommerce?

Fino ad un certo punto. L'auto non è un oggetto qualsiasi. L'acquirente la vuol vedere, toccare, provarla, sedercisi sopra. Questo per ora con internet non è ancora possibile, anche se fornisce risposte in merito a design e consumi, fattori essenziali nella scelta. E il costo dell'auto richiede una scelta ponderata, sia in termini di identificazione (marca, modello, cilindrata, colore, accessori, ecc), sia come assistenza postvendita.
Magari viene guardata e pure scelta in internet, ma poi si va dal concessionario, che deve esser pronto a rispondere ad ogni esigenza. Non siamo ancora la Cina.

Quanto conta la parte finanziaria per l'acquisto di un'automobile?

É diventata sicuramente preponderante. Questo per tanti motivi. Inizialmente, sicuramente ha avuto accesso a questa tipologia di acquisto il consumatore che aveva forse un po' più di difficoltà economiche. Oggi siamo invece in un mercato dove il problema non solamente avere una comoda rateazione, ma anche l'utente che forse potrebbe pagare in contanti quell'auto, preferisce spostare il pagamento in un periodo più lungo perché stiamo entrando nel concetto - o forse ci siamo già entrati - di mobilità. Quindi l'utente alla fine deve sapere in base alle sue esigenze - di spostamento, ma anche a ciò che desidera avere, e alle sue possibilità economiche -, se pagare 300, 400, 700 euro al mese e avere un costo economico della sua mobilità.

E nel caso di flotte aziendali?

Questo vale ancora di più, poiché a conto economico di un bilancio io so esattamente quanto 10, 100 o 500 automobili mi possono impattare, senza avere la sorpresa dell'auto che fa un incidente, il costo della riparazione, l'assicurazione, la registrazione di centinaia di fatture ogni mese, invece che registrarne una sola. Perché anche la contabilità ha un costo.

Che futuro vede per il settore delle concessionarie?

Durerà ancora per molti anni. Specialmente se saremo capaci di attuare le trasformazioni che il mercato richiederà. I costruttori di automobili stanno investendo miliardi di euro o dollari su nuovi prodotti: qualcuno le dovrà gestire queste auto. Il servizio necessariamente passa sempre prima dai concessionari ufficiali.

Le auto elettriche sono il futuro o come ha detto Marchionne non lo saranno affatto perché nel loro ciclo inquinano più di quelle tradizionali?

Non mi permetto di commentare Marchionne, però le auto elettriche potrebbero essere un futuro. Ma la parola stessa lo dice: quando?
Ci vogliono degli investimenti molto importanti a livello di servizio di fornitura di energia elettrica. Poi bisognerà vedere l'impatto degli inquinamenti che sicuramente a livello di gas di scarico scenderanno, ma l'energia elettrica va prodotta dalle centrali. Queste centrali, cosa già accaduta in Cina, inquineranno molti di più delle auto e dei motori attuali? In secondo luogo, bisognerà valutare anche i costi dello smaltimento delle batterie a litio.

Io non vedo tutto questo arrivo massivo dell'elettrico. Crescerà in modo sempre più forte in alcuni centri urbani, ed in particolar modo nel centro dei centri urbani. Vedo uno sviluppo nel medio termine dell'ibrido: grandi case presenteranno in autunno l'ibrido con la motorizzazione diesel. Non dimentichiamoci che gli ultimi diesel hanno un tasso di emissioni inquinanti bassissimo.

Quali sono i trend che vede nell'automotive in Italia?

Oggi c'è un utilizzo dell'automobile completamente differente, specialmente nei giovani, per una tipologia di auto di uso quotidiano di piccole e medie cilindrate, con il concetto di proprietà che sta sfumando.



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numero di 30/05/2018
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