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   numero di 30/05/2018
Finanza e investimenti

Le 5 regole per chi investe nell'azionario
Borgia (AIAF): l'analisi dei fondamentali rappresenta una bussola che consente di orientarsi anche e soprattutto in congiunture politico ed economiche che si rivelano sfidanti e di difficile lettura

In un contesto di incertezza politica, di mancanza di una direzione chiara di strategia industriale del Paese e alla luce di uno scenario macro di rallentamento generale dell'economia, l'investitore necessita di una bussola per muoversi con consapevolezza sui mercati azionari. AIAF ritiene di poter contribuire ad affrontare questo contesto, offrendo agli investitori delle linee guida.
"L'analisi dei fondamentali rappresenta una bussola che consente di orientarsi anche e soprattutto in congiunture politico ed economiche che si rivelano sfidanti e di difficile lettura. Per questo AIAF, la cui missione è quella di definire degli standard condivisi nell'approcciarsi all'analisi finanziaria, ha tracciato delle linee guida che possano aiutare chi investe sui mercati azionari, presupponendo che l'investimento sia effettuato in un'ottica di medio lungo periodo e non in un'ottica speculativa di trading", ha sottolineato Alberto Borgia, Presidente AIAF - Associazione Italiana per l'Analisi Finanziaria.

1. Investire la maggior parte del portafoglio su titoli ad amplio flottante ed elevata liquidità. In casi di investimento o disinvestimento su titoli a flottante limitato, infatti, l'operazione può influenzare l'andamento della quotazione del titolo e di conseguenza il disinvestimento della posizione. I titoli trattati nel FTSE MIB, per esempio, rispondono a queste caratteristiche.

2. Tenere conto della redditività del titolo azionario oggetto dell'investimento analizzando il rendimento sul prezzo di listino. In questo momento ci sono parecchi titoli azionari che prevedono rendimenti superiori al 3% lordo e quindi nettamente concorrenziali rispetto a quanto offerto dai nostri titoli di Stato.

3. Informarsi, analizzando (o almeno leggendo) le principali ricerche pubblicate sulle singole società sulle quali si intende investire.


4. Tenere d'occhio i rapporti. Il più importante è il "p/u" (rapporto tra il prezzo di mercato dell'azione e gli utili per azione): un valore troppo alto indica che il titolo è già molto sopravvalutato dal mercato.

5. Controllare periodicamente i volumi trattati dei titoli che si intendono acquistare, perché anomali incrementi delle quantità trattate giornalmente possono prefigurare un particolare interesse da parte di investitori professionali e relativi impatti sul corso azionario.



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