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   numero di 02/05/2018
Leisure

Stressati o sdraiati? Solo in cerca di lavoro
Da Antonella Salvatore piccoli suggerimenti per risolvere un grande problema che coinvolge giovani, famiglie, scuola e professionisti

Ancora alcuni giorni sperando che uno straccio di Governo alla fine si faccia. Nell'attesa, la mente corre ai veri problemi del Paese. Il lavoro è sicuramente il primo. Così, in questa prima calura estiva, sfoglio un libretto, edito da Franco Angeli, dal titolo invitante: "Stressati o sdraiati? Solo in cerca di lavoro", scritto da Antonella Salvatore.
L'autrice è stata Direttore Retail in aziende multinazionali, si occupa di formazione e di orientamento al lavoro, ed è direttore del Centro di Alta Formazione e Avviamento alla Carriera della John Cabot University a Roma, dove insegna anche Retailing e Marketing
Nel libro cerca con semplicità di dare qualche aggiustata alla cultura che pervade giovani poco decisi e famiglie troppo accondiscendenti.
Cercarsi un lavoro è un lavoro vero e proprio. Che non si deve affrontare con l'ottica delle 8 ore canoniche al giorno, ma richiede uno sforzo non solo sui contenuti (e questi si hanno o si è perduti) e sulla relazione.
Nelle oltre 100 pagine del testo, l'autrice con stile semplice, quasi da slides di presentazione, tratteggia cosa sia oggi il problema della ricerca del lavoro per un giovane e, soprattutto, cosa fare per farsi scegliere.
Consigli utili, a volte "banali", ma la banalità delle cose a volte non è vista e considerata quando si perde di mira il vero obiettivo.
Leggendolo è tornata in mente la polemica feroce che suscitarono anni fa le parole dell'ex Ministro Tommaso Padoa Schioppa, che forse sbagliò nei modi (ma anche Berlusconi ha usato parole forti per dar corpo ad un concetto che in molti pensano?) ma non andò troppo lontano dalla realtà.
Oggi, tornando seri, il lavoro è un problema. Ma non pensiamo più al lavoro, bensì al concetto di come farsi scegliere per una disponibilità intellettuale e produttiva da un manager la cui impresa non sa cosa l'aspetti nei prossimi 12 mesi.
Il mondo cambia: forse è il concetto che ancora sfugge a molti dei nostri giovani, nella scuola, e nelle famiglie italiane. Meglio essere preparati e imparare ad essere competitivi.
Ma davvero oggi, in Italia, i giovani devono scegliere tra un divano su cui stare appollaiati con uno smartphone in mano e la frenesia alienante di un test, un esame, o un colloquio dopo l'altro perché chi si ferma è perduto? Che chance ha un giovane "normale", oggi?
Salvatore spiega, per esempio, come comportarsi durante un colloquio o quali errori evitare quando si cerca un lavoro. Promuove l'attitudine alla pianificazione e insegna a superare la visione short term, che abbiamo ereditato, per abbracciare la visione long term propria dei principali Paesi industrializzati. Incalza perché vengano superate le illusioni del posto fisso e dello Stato assistenzialista e non si faccia affidamento sul destino invece che sulle proprie reali capacità e sulla volontà.


Titolo: Stressati o sdraiati? Solo in cerca di lavoro. Consigli per i giovani disorientati
Autore: Antonella Salvatore
Editore: Franco Angeli
Pagine: 116

@federicounnia - Consulente in comunicazione
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