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   numero di 02/05/2018
Cover story

Tassi (Aberdeen Standard): anche la finanza ha le sue fake news 

Occorre creare maggiore consapevolezza negli investitori, e insegnare loro come difendersi dalle notizie false che circolano

In un mondo digitale, in cui il susseguirsi di vorticoso di notizie talvolta difficili da verificare, porta in certi casi a sottovalutare uno dei grandi rischi del nostro tempo: prendere per vero ciò che non lo è, finendo per rimanere impigliati nella rete di fake news. E questo vale anche per quanto riguarda le tematiche legate agli investimenti. Per questo Aberdeen Standard opera per creare maggiore consapevolezza tra i consumatori e gli operatori del settore con progetti di educazione finanziaria. Ora anche attraverso un apposito libretto e un blog. Ne abbiamo parlato con Tommaso Tassi, Head of Italian Distribution di Aberdeen Standard Investments.

Fake news: quali sono le più frequenti e come ci si può difendere?

Di notizie false o fasulle ce ne sono tante e in tutti i settori. Se ne parla poco di quelle in ambito finanziario. Tra le più frequenti quelle che abbiamo evidenziato si riferiscono, guarda caso, ad alcune aree del mondo, come i mercati emergenti. Questi sono da sempre caratterizzati da grandi interessi da parte degli investitori, ma anche da una carenza di informazioni.
Ed è per questo che noi, come casa di investimento, sensibile al tema dei Mercati Emergenti ma, soprattutto al tema dell'educazione finanziaria, ci siamo sentiti in dovere di approfondire alcune tematiche.
Quali possono essere? Per esempio, quelle legate ai Mercati di Frontiera, oppure ad altre legati a fattori come la componente ESG (fattori Sociali, Ambientali e di Governance). Da sempre, questi sono ritenuti appannaggio esclusivo dei mercati sviluppati. Invece, a ben guardare, la situazione è completamente diversa. Tante società che operano nei Mercati Emergenti, per esempio, agiscono con molta attenzione su questi aspetti. In particolar modo nel corso degli ultimi anni.
Un altro argomento che ho prima citato sono i Mercati di Frontiera, l'ultimo stadio dei Mercati Emergenti e il segmento che più si sta evolvendo in quest'ultimo periodo. Questi sono molto interessanti, non soltanto dal punto di vista dei rendimenti, ma anche per la costruzione di un portafoglio, poiché offrono veramente una diversificazione ampia, soprattutto per la parte obbligazionaria.
É qualcosa di affascinante ma anche qualcosa di percepito come abbastanza rischioso. É del tutto vero? É proprio così? A ben vedere i mercati di Frontiera non sono poi così rischiosi, o meglio, non lo sono rispetto ad altri investimenti fatti in altri mercati, né più né meno.
Il percorso contro le Fake news che con il nostro libretto abbiamo cercato di impostare, è proprio un percorso di formazione legato a cercare di smontare tanti dei falsi miti che ci sono sui mercati ad oggi, e di cui la stampa parla senza entrare troppo nel dettaglio.
Quello che ci piace fare è portare gli investitori su una tematica specifica - cercando di fargli capire ed effettivamente toccare con mano dati quantitativi - e come possa essere interessante.

Altri esempi?

Facile. Una delle fake news che arriva sui mercati è la fine del ciclo economico nel mercato americano. Da investitori, cerchiamo di prendere in considerazione non soltanto i dati macroeconomici, ma anche microeconomici. Quello che vediamo è che lo stato di salute di alcune economie, come per esempio quella USA, è tendenzialmente buono, e possono permettersi una crescita o continuare quella in atto.
Un'altra fake news è che eventi legati ad elezioni o consultazioni popolari, possano creare molta tensione o problematiche nell'ambito dei mercati. In caso su tutti: quest'anno ci saranno elezioni che riguarderanno tanti Paesi, soprattutto in alcune aree che sono tendenzialmente molto critiche: pensiamo alla Russia o all'America Latina. Sono quindi tanti i mercati che andranno ad elezioni.
Tendenzialmente, da sempre questo viene visto come un argomento molto scottante o che può creare molte problematiche. Dal nostro punto di vista non è del tutto vero e, soprattutto, non è sempre vero. Poiché se siamo in un mercato o in una situazione in cui l'avvicendamento politico è positivo, questo potrà rappresentare un acceleratore per la crescita.
Sono solo alcuni esempi presenti sul nostro libretto o sul nostro blog, o sul nostro sito in Thinking Aloud, dove si parla in maniera ampia di quelli che sono i mercati e le loro caratteristiche, ma anche di quelle che sono le fake news che oggi circolano in questo ambito.


Il libretto "Il giro del mondo in 8 fake news" si concentra su tematiche ben precise e che spesso sentiamo ripetere dai media, smentendole o riportandole nella giusta angolazione per poter esser comprese al meglio. Vediamo quali sono:
- Pessime prospettive per il debito dei Paesi Emergenti;
- Le tematiche ambientali sono appannaggio dei Paesi Sviluppati;
- La bolla del debito cinese sta per scoppiare;
- La curva dei Rendimenti USA segnala una recessione;
- I mercati di frontiera sono caratterizzati da economie fragili e debito insostenibile;
- Ripresa economica a rischio nell'Eurozona;
- Il populismo porta solo scompiglio in America Latina;
- L'economia sudafricana è irrimediabilmente allo sbando.



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