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   numero di 25/04/2018
Finanza e investimenti

Italia: perché i mercati sono tranquilli
Tentori (Axa IM): la situazione macroeconomica è molto diversa da quella del 2011-12, quando impazzava la crisi sovrana e c'era molta più instabilità

La formazione del nuovo governo italiano prosegue a rilento. Un minuetto cui da sempre la politica ci ha abituato, con i suoi rituali e i suoi tempi. La novità di questa tornata sono i veti, può meno incrociati, che sembra stiano dilatando i tempi per arrivare ad una soluzione che tenga conto del voto uscito dalle urne.
É vero che in Europa abbiamo l'esempio del Belgio, rimasto senza governo per oltre due anni, o della Spagna che ha dovuto rivotare nel giro di pochi mesi, ma il nostro Paese spera di non aspettare così tanto.
Ma in tutto questo, come si comportano i mercati? Lo abbiamo chiesto ad Alessandro Tentori, Chief Investiment Officer presso Axa Investment Managers.

Non abbiamo un governo, la cui costituzione appare difficile. Cosa può comportare?

La lettura che ne danno i mercati è la stessa che diamo noi. Nel senso che anche in Germania ci sono voluti sei mesi prima di arrivare ad una soluzione bene o male stabile.
La quadratura del cerchio fatta nel Bundestag da Angela Merkel è, se vogliamo, molto fragile, e quindi rappresenta un possibile scenario che potrebbe essere adottato anche dalla politica italiana.
Al momento, la view dei mercati va interpretata come Italia con governo debole, o senza governo, uguale Italia che viene controllata dalla politica di Bruxelles, piuttosto che di Francoforte. Quindi, un fattore positivo per i mercati.

É anche vero che una crisi di governo piuttosto che l'incertezza politica, in una situazione macroeconomica come quella attuale è molto diversa da quella che si era verificata nel 2011 e 2012, quando impazzava la crisi sovrana e c'era molta più instabilità.
Quindi, uno scossone della politica di adesso non avrebbe chiaramente le ripercussioni sul FTSE Mib o sui BTP che ha avuto in passato.



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