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   numero di 28/02/2018
Fare Business

Italia-Russia: export torna a crescere (+19,3%) grazie a diplomazia del business
Fallico (Banca Intesa Russia e Conoscere Eurasia): le opportunità di business si sono intensificate e le imprese italiane stanno lavorando per riconquistare quote di mercato

"L'Italia torna a puntare sulla Russia e chiude il 2017 con un export prossimo agli 8 miliardi di euro, in aumento del 19,3% sull'anno precedente. Dopo il biennio nero 2015-2016, il valore delle esportazioni raggiunge il segno positivo e cresce grazie, soprattutto, alla reazione della diplomazia del business italiano che ha ripreso la rotta verso Mosca nonostante il continuo inasprimento dei toni e della tensione geopolitica". Così Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e dell'Associazione Conoscere Eurasia, ha aperto i lavori del VI seminario italo-russo a Milano, organizzato dal Consolato Generale della Federazione Russa, Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum economico internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e Pavia e Ansaldo Studio Legale.
"Siamo ancora lontani - ha proseguito Fallico - dal recuperare le perdite accumulate in questi ultimi anni di grave recessione delle relazioni economiche tra i due Paesi. Oggi, infatti al nostro export mancano circa 2,7 miliardi di euro per riallinearsi al valore massimo pre-sanzioni raggiunto nel 2013, quando le vendite made in Italy in Russia raggiunsero i 10,7 miliardi di euro. Oggi constatiamo un'inversione di tendenza: le opportunità di business tra i due Paesi si sono intensificate e le imprese italiane stanno lavorando per riconquistare quote di mercato in questo Paese strategico".
Secondo i dati Istat elaborati da Conoscere Eurasia, la Lombardia guida l'export italiano verso la Russia confermandosi, così, prima regione italiana per valore. Nei primi 3 trimestri del 2017, infatti, le vendite hanno superato 1,7 miliardi di euro (+30,4%), con un saldo commerciale positivo di quasi 626 milioni di euro.
A trainare la performance lombarda è il settore manifatturiero che complessivamente segna un +30%. Tra i vari comparti in ripresa spiccano quello della farmaceutica (+34%), dei macchinari (+46%) e del tessile (+16%).
"È il 'made with Italy' la nuova leva per dare possibilità di business concrete alle imprese italiane in Russia", ha dichiarato il presidente della Rappresentanza commerciale della Federazione Russa in Italia, Igor Karavaev. "Negli ultimi quattro anni la cooperazione industriale tra Roma e Mosca non è stata solo quella dei grandi progetti aerospaziali, ma ha iniziato a svilupparsi anche in altri settori importanti come la metalmeccanica e la zootecnica, in particolare negli allevamenti. Gli imprenditori italiani non sono ancora in grado di sfruttare appieno gli strumenti che la Russia mette a disposizione per attirare investimenti esteri, a partire dalle zone economiche speciali ma anche dai contratti speciali di investimento che prevedono sussidi e agevolazioni fiscali rilevanti", ha concluso Karavaev.

Secondo Sergio Forelli, Local Partner della sede di Mosca dello Studio legale Pavia e Ansaldo, "per le imprese italiane che ritengano strategico il mercato russo si aprono nuove opportunità anche alla luce degli ultimi interventi legislativi e nonostante le sanzioni. La recente normativa approvata nel Paese prevede, infatti, incentivi di carattere fiscale ed amministrativo per le aziende interessate a produrre ed operare in loco. Inoltre la creazione dell'Unione economica eurasiatica tra Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan, che ormai costituisce una zona di libero scambio, rappresenta un ulteriore vantaggio permettendo alle imprese italiane di accedere ad un mercato potenziale di circa 180 milioni di consumatori".



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numero di 28/02/2018
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