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   numero di 21/02/2018
Finanza e investimenti

Los Angeles ancora in vetta alla classifica delle 30 migliori città globali
Machin (Schroders): grazie ad una combinazione di ampie dimensioni ed eccellente crescita economica. Seguono Hong Kong, Londra, New York, Shanghai e Boston

Los Angeles si è aggiudicata la vetta dell'indice Schroders Global Cities 30 delle migliori città globali per la seconda volta di fila, battendo di poco Hong Kong, che ha invece scalzato Londra dalla seconda posizione.
L'indice Schroders Global Cities 30 individua le città più promettenti al mondo sulla base di fattori come le previsioni di crescita economica e del reddito disponibile nel prossimo decennio, l'offerta universitaria e la numerosità della popolazione. Le metropoli statunitensi continuano a dominare l'indice, aggiudicandosi 17 delle prime 30 posizioni, di cui 5 nella top ten. New York, la città più popolosa degli Stati Uniti, è salita di una posizione, dal quinto al quarto posto, mentre sia Boston che Chicago hanno perso terreno, passando rispettivamente dal terzo al sesto posto e dal quarto al settimo posto. Proprio sulle città statunitensi ha acceso i riflettori il recente bando di Amazon, in cerca della location migliore per il suo secondo Quartier Generale in Nord America. La società ha selezionato in shortlist 20 città, di cui 11 fanno parte dell'indice Schroders Global Cities 30.
Secondo Hugo Machin, co-gestore del fondo Schroder ISF Global Cities Real Estate, Schroders, "l'indice Global Cities 30 considera sia le dimensioni che il ritmo di crescita delle città. Crediamo che le metropoli di una certa grandezza presentino un vantaggio strutturale. Tuttavia, il modello considera anche le città che stanno crescendo rapidamente.
Ciò significa che la Global City ideale è una città di medie dimensioni, con una crescita economica riconoscibile. Non è una sorpresa che Los Angeles si sia confermata in vetta. Questo risultato è dovuto alla combinazione di ampie dimensioni ed eccellente crescita economica.
La portata e lo spessore economico di Los Angeles la rendono una location interessante dove vivere e lavorare. Le città cinesi continuano a piazzarsi bene nell'indice, con Shanghai e Pechino nella top ten. Chiaramente viene riflesso nell'indice il benessere crescente delle principali città cinesi. La portata e la crescita di queste metropoli giustifica il loro posizionamento alto nel ranking. Shanghai, Pechino e Shenzhen hanno tutte guadagnato posizioni sulla base di piccoli miglioramenti sul fronte del reddito. Questo progresso testimonia l'aumento di ricchezza della popolazione delle città cinesi con la transizione da un'economia manifatturiera a una orientata ai consumi.
Le città australiane in generale hanno faticato a tenere il passo. La nota positiva sta nel fatto che Sydney ha continuato a fare bene. Ciò sostiene ulteriormente la nostra opinione secondo cui i datori di lavoro si focalizzeranno sulle location dove la forza lavoro è maggiormente istruita e con le migliori infrastrutture a livello di trasporti, al fine di competere nell'economia della conoscenza. Londra è scivolata dal secondo al terzo posto, a causa di un punteggio inferiore sul fattore legato alle università. La percezione di un calo nella crescita legato all'uscita dall'UE non ha pesato sulla revisione. Londra resta una delle nostre destinazioni di investimento favorite".

L'obiettivo di Hugo Machin e Tom Walker, co-gestori del fondo Schroder ISF Global Cities Real Estate, è quello di investire in titoli azionari in grado di beneficiare della domanda di proprietà commerciali nelle città globali più promettenti. Si tratta delle metropoli con limiti all'offerta immobiliare, che non possono espandersi ulteriormente per confini geografici o regole urbanistiche, come nella green-belt londinese.



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