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   numero di 14/02/2018
Fare Business

Per le fiere italiane positivo l'ultimo trimestre 2017
Ottimistiche le aspettative per i 26 poli fieristici associati AEFI. Prevista una crescita di espositori e visitatori

La trentacinquesima rilevazione trimestrale sulle tendenze del settore fieristico condotta dall'Osservatorio congiunturale di AEFI per il periodo ottobre-dicembre 2017 mostra un quadro complessivamente positivo.
L'indagine qualitativa, che ha coinvolto 26 poli fieristici italiani associati AEFI, evidenzia - attraverso i saldi positivi e negativi definiti in base alle risposte degli associati che hanno partecipato all'analisi - un trend positivo per numero di manifestazioni, espositori e visitatori complessivi, superficie occupata. I saldi positivi sono ascrivibili soprattutto alla componente nazionale.
L'evoluzione del comparto è confermata dalle aspettative fiduciose degli associati per il 2018.
Riprende a crescere il numero di manifestazioni (il 34,60% dei quartieri coinvolti nell'indagine ha ospitato più rassegne e il 46,18% ha registrato stazionarietà evidenziando la tenuta del sistema). Il saldo è pari al +15%, leggermente inferiore rispetto a quello di fine 2016.
In significativa crescita il numero degli espositori: la metà (49,98%) dei 26 associati che hanno partecipato all'indagine hanno infatti segnato un aumento, mentre il 19,22% è la componente di coloro che hanno registrato una contrazione.
Il saldo del +31% - risultato della differenza tra coloro che prevedono un aumento e coloro che prevedono una diminuzione - indica una performance decisamente positiva, in miglioramento rispetto a fine 2016 (+12%).
Dall'analisi della provenienza degli espositori, emergono gli italiani e gli europei, entrambi con un saldo del +27%, rispetto alla crescita meno dinamica degli stranieri extra UE che fanno registrare un saldo del +8%.
Conseguenza dell'aumento del numero di manifestazioni e degli espositori, cresce anche la superficie occupata: il 50,02% degli associati partecipanti all'indagine registra un incremento. Il saldo, pari al +19%, è nettamente positivo, anche se meno brillante rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+31%).
Il maggiore contributo alla superficie complessiva occupata proviene dagli espositori italiani ed europei, in egual misura, con un saldo del +23%, mentre le aree occupate dagli espositori stranieri extra UE registrano un saldo del +12%.
Positivi anche i dati relativi ai flussi di visitatori: in aumento per il 38,45% dei rispondenti e diminuito per il 23,06%. Il saldo del +15%, al netto della componente stazionaria, è inferiore rispetto alla chiusura 2016 (+42%).
L'andamento del fatturato segna, nel trimestre in esame, un saldo nullo, derivante dalla medesima % di associati rispondenti all'indagine che hanno registrato una crescita o una diminuzione. Il saldo è inferiore rispetto all'ultimo trimestre dello scorso anno (+35%), influenzato dalla forte pressione fiscale.

Ottimistiche le previsioni per l'anno appena iniziato, soprattutto per quanto riguarda il numero di espositori, in aumento per il 53,83% dei quartieri che hanno partecipato all'indagine, e per la superficie occupata per cui si prevede un saldo del +46%. Incoraggianti le aspettative sul fronte del numero dei visitatori per il quale si prevede un saldo pari al +38%.



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