Usa il mouse, frecce o sfoglia se touch
   numero di 17/01/2018
Leisure

Idee e riflessioni sul futuro dell'Italia
Ben 93 interviste inedite ad esponenti della Finanza, dell'Industria e delle Istituzioni e del mondo accademico, culturale e sportivo, a cura dello studio Linklaters

Un indicatore molto interessante dello stato di salute di un sistema economico è il mercato dei servizi legali, soprattutto di quello che ha il proprio core business nel settore finanziario e industriale.
Degli studi legali in Italia vi è chi ha fatto un redditizio business congressuale, celebrativo, a mo' di fiera di paese (un premio non si nega a nessuno). Molti studi finiscono per fregiarsi di riconoscimenti fatti in serie.
Ecco quindi che in questo scenario, che scimmiotta mode di altri Paesi (ove per contro la cultura del merito è invece prioritaria e condivisa), distinguersi davvero non è facile. Chi vi riesce, crediamo, meriti il giusto riconoscimento.
Sorprende molto positivamente l'operazione celebrativa dei propri 10 anni di attività in Italia un importante studio legale, Linklaters, che ha deciso di raccogliere in una sua pubblicazione dal titolo "WELink", ben 93 interviste inedite ad altrettanti esponenti del mondo della Finanza, dell'Industria e delle Istituzioni e del mondo accademico, culturale e sportivo.
Si tratta di una raccolta di opinioni e riflessioni, tenuta insieme da un fil rouge: l'Italia e le sue potenzialità.
Ecco quindi l'idea vincente, oltre che interessante: tracciare come sia cambiato il nostro Paese negli ultimi 10 anni, quali sfide abbia vinto e quali debba ancora affrontare. Un lascito, verrebbe da dire, alla futura classe dirigente del Paese, costruito anche attraverso quello che in 10 anni lo studio Linklaters ha fatto.
La raccolta è accompagnata da analisi statistiche sul nostro Paese e preceduta dalla prefazione di Ferruccio De Bortoli.
Andrea Arosio, managing partner per l'Italia, e Claudia Parzani, managing partner Western Europe, hanno curato l'introduzione, in cui spiegano le ragioni di un progetto che, secondo Arosio, "si inserisce nella cultura del give back che da sempre caratterizza lo Studio" e, secondo Parzani, "è l'idea di un libro che non raccontasse di noi, ma che fosse l'espressione di quello che noi di Linklaters proviamo a fare ogni giorno per impattare almeno quel piccolo angolo di mondo che ci circonda".
Delle 93 interviste che costituiscono l'ossatura del testo, spiccano personaggi del calibro di Matteo Arpe, Paola Bonomo, Andrea Sironi, Corrado Passera, Franco Moscetti, Jean Pierre Mustier, Diana Bracco, Giuseppe Laterza e Giuseppe Falco. Solo per citarne alcuni.
Che quadro emerge da questa carrellata di pensieri in libertà? L'Italia è vista come un sistema non-sistema di estrema fragilità, opaco, sebbene illuminato da sprazzi di pura genialità. Nel quale manca sempre più l'idea di uno Stato davvero forte, a cui affidarsi per un progetto di rilancio.
Non resta, quindi, che far affidamento alle proprie energie, alla progettualità e alla capacità di sognare e progettare tipica dei singoli, cui manca la possibilità di fare rete, di creare un sistema nuovo che porti energia vitale per la ripresa. Una rete che può anche essere facilitata da professionisti lungimiranti come sanno essere alcuni legali. E l'iniziativa di Linklaters, modestamente va in questa direzione. Un buon modo di guardare al 2018.

Si può richiedere il testo direttamente a Linklaters.

@federicounnia - Consulente in comunicazione
@Aures Strategie e politiche di comunicazione

 



Leisure

numero di 17/01/2018
SOMMARIO di questa settimana

Condividi su LinkedIn