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   numero di 10/01/2018
Digital Business

Quotazione all'AIM Italia: il ruolo del peer-to-peer lending
Salandin (The Social Lender): favoriamo un'opportunità importante al tessuto imprenditoriale italiano, permettendo alle aziende di compiere un salto dimensionale e qualitativo, finora impensabile a causa di costi onerosi da sostenere

Il peer-to-peer lending nasce come strumento alternativo di accesso al credito per le aziende che intendono crescere e svilupparsi, ma non per questo non può rappresentare fonte di risorse finanziarie atte ad altri scopi, tra cui, il collocamento e la quotazione in Borsa.

Come si svolge la quotazione all'AIM?

Il percorso di quotazione prevede diversi step, dalla fase di preparazione fino a quella di collocamento, passando da quella di due diligence e di istruttoria. I requisiti per accedere all'Alternative Investment Market Italiano  (AIM) non sono eccessivamente stringenti, e si dividono in sostanziali e formali, dove questi ultimi si caratterizzano in requisiti pre e post fase IPO (Offerta Pubblica Iniziale). È proprio in questa fase, dove l'azienda deve adempiere ad una serie di costi sia fissi che variabili, che interviene The Social Lender.
I costi fissi sono identificabili in quelli da sostenere per preparare la società alla quotazione da parte dei consulenti, e dipendono dalla complessità aziendale e dallo standing del mercato di quotazione. I costi variabili fanno invece riferimento alla dimensione dell'offerta ed in particolare al costo del collocamento dei titoli.

Qual è il ruolo di The Social Lender e del peer-to-peer lending?

Attraverso una partnership mirata con la società EuroSim SA (partecipata al 100% da iinFC Holding LTD), leader nell'accompagnamento e nell'assistenza alla quotazione borsistica, le aziende interessate possono usufruire dell'opportunità di finanziare, per mezzo di prestiti derivati sia da investitori privati che istituzionali, i costi, sia fissi che variabili. I costi in questione saranno calmierati (costi puri) per tutte le aziende presentate attraverso la nostra piattaforma.
Il prestito sarà regolato da un piano di rientro ad-hoc, condiviso sulla base delle reali capacità di rimborso dell'azienda, e caratterizzato da una durata specifica (da 6 a 60 mesi) e da un tasso d'interesse derivato dall'attribuzione di un Rating (per maggiori informazioni The Social Lender FAQ).

Chi è interessato?

Tutte quelle PMI, sia tradizionali sia innovative, caratterizzate da un Business Model vincente e da una Governance solida, orientata alla crescita ed allo sviluppo della propria realtà e dei propri progetti.
"Crediamo che il peer-to-peer lending sia uno strumento dalle enormi potenzialità e fruibile da tutti, in grado di permettere alle diverse realtà di ?vivere di luce propria', grazie ad un meccanismo rapido e trasparente, che non prevede la presenza di intermediari e che si basa su un metro di valutazione prospettico, sul potenziale di ampliamento dell'azienda e non sul suo pregresso", afferma Silvano Salandin, CEO di The Social Lender.

Quali sono i vantaggi derivati dalla quotazione in Borsa?

Innanzitutto importanza in termini di visibilità, unitamente alla maggior appetibilità nei confronti sia di Investitori che di Fondi, i quali otterrebbero e gioverebbero di notevoli vantaggi fiscali derivati dall'investimento in una realtà quotata. In aggiunta, le PMI quotate rientrano nella normativa PIR, motivo per cui risultano attrattive per il target "pubblico risparmio retail"; la maggior efficienza derivata dalla gestione manageriale è poi un ulteriore beneficio, così come il fatto che l'AIM Italia è direttamente collegato al suo corrispettivo londinese, il che permette di avere visibilità anche sulla piazza britannica, attraendo investitori istituzionali esteri. Infine, una realtà quotata ha la possibilità di monetizzare una partecipazione pur continuando ad avere il controllo della società stessa, sfruttando al contempo la liquidità per compiere gli investimenti ritenuti necessari.



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