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   numero di 29/11/2017
Digital Business

Futureland: come realtà aumentata, virtuale e AI cambiano il business 
Dattoli (Talent Garden): un evento per raccontare alle aziende le opportunità concrete e attuali delle nuove tecnologie

Realtà aumentata e realtà virtuale sono destinate a condizionare sempre di più la produzione delle aziende: nei prossimi 4 anni, da qui al 2021, si prevede che i ricavi derivanti dalla loro applicazione registreranno un aumento annuale del 100%
"L'idea era quella di organizzare un evento che potesse mostrare alle aziende le potenzialità della tecnologia attualmente disponibili", ha esordito Davide Dattoli, CEO e Founder di Talent Garden. Un evento a Milano per raccontare un segmento particolarmente interessante, quello della realtà aumentata e realtà virtuale, ma non solo.
"Abbiamo provato a fare un summit e capire come e quali sono le tecnologie che oggi possono davvero cambiare le imprese italiane", ha proseguito Dattoli. "La sfida non è tecnologica, ma prima di tutto è culturale. Sono più di 600 le persone che hanno aderito a questa iniziativa e la cosa bella è aver messo insieme grandi imprese e oiccoli innovatori, grandi start up anche internazionali e provare insieme a riflettere su questi temi dell'innovazione".
Un evento fatto da speech, workshop e da uno spazio espositivo.
"La Virtual Reality, l'Augmented Reality e l'Artificial Intelligence oggi possono cambiare i processi aziendali, li possono migliorare, ottimizzare sia a livello di produzione, sia di erogazione, sia di marketing", ha dichiarato Dattoli. "Abbiamo voluto portare casi concreti di speaker che hanno raccontato le loro esperienze e i casi di successo che da domani potrebbero diventare importanti per le nostre aziende".
Futureland sembrerebbe un evento tecnologico, ma non si parla di tecnologia, si parla di soluzioni per il business in cui la tecnologia è il driver. "Verissimo", conclude Dattoli. "Oggi in Europa ci sono più di due milioni di visori che permettono al consumatore finale di usarli. Stiamo parlando di tecnologie presenti, dove la virtual reality può totalmente modificare come e dove andare a lavorare e aiutare il professionista a lavorare meglio. Il tema è la sfida culturale che le aziende hanno di fronte che non è la tecnologia ma gli utilizzi che questa può creare, gli stimoli che questa può creare per riuscire nuovi soluzioni, nuovi prodotti e nuove metodologie operative. Questa è la sfida: per due giorni sono più di 40 case che abbiamo presentato. Dalla domotica per i bambini all'advertising, al mondo dell'automotive grazie alla presenza di partner internazionali attraverso i quali siamo riusciti a portare in Italia alcuni dei migliori case europei".



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