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   numero di 01/11/2017
Finanza e investimenti

Rielezione Abe: ora la fase 2 della sua politica economica
Koll (WisdomTree): il dinamismo politico giapponese è in condizione di offrire grandi sorprese al rialzo per la crescita in generale

Nel mondo della politica, il Giappone è invidiato da tutto il mondo. L'elezione anticipata ha visto il "Team Abe" rieletto con una forte maggioranza, con la possibilità di controllare il parlamento sulla base di una super maggioranza, già registrata nel precedente mandato, di due terzi dell'assemblea. La stabilità, la continuità e la coerenza di un'agenda a favore della crescita e del business sono in procinto di essere ricompensate con un crescente "premio Giappone" sui mercati finanziari, vale a dire che a nostro avviso i mercati azionari giapponesi meritano un multiplo sul rapporto prezzo/utili superiore.
In particolare, vediamo le seguenti soglie di attivazione post-elettorali per l'aumento dei multipli prezzo/utili nel mercato azionario giapponese e per l'ulteriore deprezzamento dello yen.

Dinamismo del settore societario e accelerazione del ciclo del CAPEX

La stabilità politica è destinata a imprimere ulteriore slancio al ciclo degli investimenti interni delle aziende nipponiche. Aziende leader come Canon e Shiseido hanno già annunciato alcune iniziative orientate alla crescita domestica come ad esempio l'implementazione di nuove capacità produttive all'interno del paese; il ciclo di alta qualità per le piccole e medie imprese è destinato ad accelerare ulteriormente.
Ci aspettiamo che il nuovo partito di opposizione, guidato dal Governatore di Tokyo Koike, eserciti pressioni sul "Team Abe" per accelerare i programmi legati alla creazione di una "zona economica speciale", in particolare nella più grande regione economica del Giappone. Mentre il nuovo Partito della Speranza non è riuscito a diventare la più grande forza di opposizione in questa elezione, il suo futuro politico dipenderà dalla sua capacità di rendere il "Team Abe" responsabile per un programma concreto e visibile di riforme strutturali. A nostro avviso, la nuova configurazione del parlamento giapponese ha ridotto i rischi di autocompiacimento della politica economica. Ciò è particolarmente vero, in quanto il Partito Liberal Democratico di Abe potrebbe dover dipendere dal Partito della Speranza per sostenere il programma di riforma costituzionale.

La Banca del Giappone si disallinea dal ciclo della Fed

La politica monetaria del Giappone è in procinto di disallinearsi dal ciclo di rialzo dei tassi della Fed. Indipendentemente da chi sarà nominato prossimo governatore della BoJ, quasi certamente proseguirà l'attuale sostegno per l'"Abenomics" da parte della banca centrale. Se non altro, l'elezione ha rafforzato la convinzione del "Team Abe" che la sua politica economica sia sulla strada giusta, proprio grazie alla collaborazione unica del Giappone tra autorità fiscali e monetarie.
La promessa elettorale di Abe di andare avanti con l'aumento delle imposte sui consumi nel 2019 suggerisce una responsabilità crescente per la BoJ di fare da scudo contro la recessione. Parlando chiaramente: il disallineamento tra i cicli di politica monetaria giapponesi e statunitensi è diventato più probabile.

La riforma costituzionale non rappresenta un ostacolo al dinamismo economico

Per la prima volta nella storia, la riforma costituzionale era parte della piattaforma politica dei partiti al potere e non ci sono dubbi che il "Team Abe" utilizzerà la super maggioranza di 2/3 ottenuta per dare il via a lavori parlamentari volti a modificare la costituzione giapponese. Ad ogni modo, ciò non rappresenterà un arresto della politica economica. Il parlamento non è un gioco a somma zero. Il "Team Abe" è consapevole che la riforma costituzionale potrà entrare in vigore solo se il popolo giapponese la supporta, tanto più che un referendum costituzionale dovrà essere indetto entro sei mesi dall'approvazione parlamentare.

Pertanto è imperativo che il "Team Abe" non perda di vista la definizione di politiche pro-crescita e pro-impresa. In assenza di un diffuso sentimento di benessere tra la popolazione, ogni referendum costituzionale è destinato a fallire. Riteniamo che i rischi siano rappresentati dal fatto che la pressione per ottenere il referendum costituzionale possa incentivare il "Team Abe" ad adottare un atteggiamento più irresponsabile in ambito fiscale e mettere ancora più pressione alla BoJ.
Detto ciò, il dinamismo politico giapponese è in condizione di offrire grandi sorprese al rialzo per la crescita economica in generale, e in particolare per la crescita degli utili. Il mercato azionario nipponico dovrebbe iniziare a scontare ciò, grazie all'espansione dei multipli del rapporto prezzo/utili. C'è margine per un "premio Giappone".

PS: l'attuale rapporto prezzo/utili del TOPIX è 16,3x; una crescita al 20-21x spingerebbe verso il top range osservato nell'ultimo decennio.

Jesper Koll, Head of WisdomTree in Japan



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