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   numero di 25/10/2017
Cover story

Simpson: la blockchain cambierà i processi di business in tutti i settori

Anche se adesso trova le sue maggiori applicazioni in ambiente financial, nei prossimi 4-5 anni troverà diffusione in tante industry

Nel corso delle giornate del Singularity University Summit Italy 2017 abbiamo incontrato Mandy Simpson, del Punakaiki Fund e delle Università di Cambridge, Wellington & Wairarapa, in Nuova Zelanda, per capire quali possono essere le implicazioni della blockchain all'interno dei processi di business.

In quali ambiti ha trovato spazio la blockchain?

Per il momento abbiamo visto svilupparsi soluzioni di blockchain all'interno dei servizi finanziari, ma è solo l'inizio. Il motivo è riconducibile ai costi, inizialmente alti e al livello di sicurezza richiesto. Per ovvi motivi, la tecnologia blockchain ha trovato terreno fertile in quel settore. Nei prossimi quattro o cinque anni ci sarà una vera e propria diffusione in tante industry.

Chi vede già pronto a cogliere l'opportunità?

Nel corso del prossimo anno vedremo le banche centrali, che già oggi stanno iniziando a muoversi, ma è chiaro che è un passaggio laterale. I mercati azionari stanno iniziando a guardare con attenzione queste tecnologie per la sicurezza. Nei prossimi 5 anni vedremo una rivoluzione nella supply chain, ma anche nel food e nel medicale vedremo grandi passi in avanti con la tecnologia e le certezze che la blockchain potrà portare. Sono solo alcuni esempi che posso fornire, perché si tratta di settori che oggi guardano ai vantaggi che l'adozione di questa tecnologia può portare. Ma cinque anni sono un lasso di tempo lunghissimo. Per questa tecnologia potrebbe essere un tempo enorme.

Quali sono i trend in atto oggi?

Borsa Italiana sta adottando la tecnologia blockchain per il mercato delle piccole e medie imprese e dovrebbe essere un buon volano per il mercato. Le cose che vedo ora sono tante in giro per il mondo, e sono disruptive. Walmart sta utilizzando la tecnologia per il food e verificare la supply chain per dire che un prodotto ha una sua storia certificata, e anche il suo trasporto. Poi ci sono i settori in cui si combatte la contraffazione che sono molto interessati.

Certezze, sicurezze e informazione. Ma a che velocità si diffonderà la tecnologia?

Al di fuori dei servizi finanziari la tecnologia si diffonderà velocemente perché non ci sono molti regolamenti rigidi da affrontare e quindi ci saranno meno restrizioni. Qualcosa stiamo già vedendo. L'industria del lusso, nel momento in cui sarà pronta in tutta la filiera, vedrà un'accelerazione importante.

Se dovesse fare una scommessa sul settore più interessante, su cosa punterebbe?

Una delle cose più interessanti che sta succedendo riguarda la supply chain. Si possono vedere dei risultati molto importanti, a partire dalla genuinità dei prodotti. Soprattutto se si tratta di prodotti costosi come la moda, un cliente vuole avere la certezza che quel prodotto non sia falso. La tecnologia blockchain può aiutare gli operatori e i clienti a trasportare in maniera trasparente e sicure le informazioni su un prodotto. Questo è un fatto, legato anche all'informazione. Anche le persone sono sempre più interessate a conoscere le informazioni dei prodotti, da dove arrivano come sono stati conservati, come sono stati trasportati e vogliono una certificazione di tutto il percorso.


Ma il costo della tecnologia, abbassandosi, farà da volano?

Il costo non è un problema perché stiamo iniziando vedere che l'infrastruttura delle blockchain inizia a diffondersi maggiormente e i costi sono in caduta. Si sta diffondendo anche la tecnologia "as a service" con Microsoft, per cui la blockchain costerà sempre meno e si pagherà in base all'uso. Ci sono molte infrastrutture già pronte e tutto ciò permetterà la diffusione anche presso aziende medio-piccole e lì ci sarà una vera rivoluzione. Questa è una tecnologia abilitante, quindi permette di cambiare i processi di business e abbassando la soglia d'accesso la diffusione ne beneficerà certamente.



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