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   numero di 20/09/2017
Fare Business

Lo smart working spinge le richieste di uffici open space
Clerici (World Capital): la domanda si è spostata su uffici, dagli ambienti confortevoli, capaci di favorire un lavoro più fluido e veloce, situati in location di grande business come Milano

Trend in crescita per lo smart working, modalità di lavoro innovativa e flessibile, che incentiva l'autonomia del lavoratore e gli permette di interagire e comunicare al meglio con i propri colleghi. E questo non può che avere effetti sul comparto immobiliare.
"Dalle richieste, che la Divisone Office di World Capital tratta ogni giorno, si evidenzia come l'85% dei richiedenti si orienta su soluzioni con layout open space. Tale tipologia di ufficio, infatti, favorisce al meglio l'interazione e la comunicazione, capisaldi dello smart working", ha dichiarato Marco Clerici, Managing Director di World Capital. "Le richieste, inoltre, vertono su uffici, dagli ambienti confortevoli, capaci di favorire un lavoro più fluido e veloce, situati in location di grande business come Milano".
In vigore dallo scorso 14 giugno, la legge 81 del 22 maggio 2017 regolamenta lo smart working e lo rende una delle tipologie di lavoro più scelte, soprattutto nella città di Milano.
Requisito fondamentale per lo sviluppo del "lavoro agile", questa la traduzione italiana dello smart working, la scelta di spazi a uso ufficio moderni, nuovi e corredati da impianti tecnologici avanzati e da layout sempre più aperti e confortevoli.
Dall'ultima analisi del Dipartimento interno di Ricerca di World Capital, emerge che è Milano la meta italiana più attrattiva nel comparto office, con un'ampia disponibilità di spazi moderni e all'avanguardia, rendimenti lordi che nel Centro si aggirano intorno al 5,5% e tagli che, sempre nel Centro, oscillano da un minimo di circa 300 MQ a un massimo di circa 6.000 MQ, sposando così qualsivoglia esigenza.

Facendo infine un confronto con lo scenario europeo, anche in questo caso la città di Milano si conferma come destinazione vincente, classificandosi al 5° posto in Europa per canoni di locazione (500 euro/mq/anno)



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