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   numero di 26/07/2017
Idee e opinioni

Quali sono le infrastrutture più critiche del mondo?
Cevenini (Vertiv): ai primi tre posti servizi pubblici, trasporti, telecomunicazioni, al quinto, guadagnando terreno, servizi cloud e co-location

Cosa accadrebbe se mancasse in modo diffuso l'elettricità o un attacco hacker mettesse fuori uso infrastrutture critiche? Lo ha studiato Vertiv, già Emerson Network Power, che ha pubblicato il report Classifica dei settori più critici al mondo. Ne è emerso che il settore dei servizi pubblici, che comprende elettricità, gas, energia nucleare e trattamento delle acque, è il più critico al mondo.
La società ha riunito un panel di esperti internazionali di infrastrutture critiche, per quantificare sistematicamente e classificare le criticità di molteplici industrie, sulla base di 15 criteri. I trasporti di massa ? nello specifico su rotaia e aerei ? sono al secondo posto della lista, seguiti da telecomunicazion (TLC), attività di produzione di gas e petrolio, cloud e co-location.
Il panel ha definito criteri che comprendono l'insieme delle potenziali conseguenze derivanti dalla perdita di disponibilità dei sistemi critici e le ha valutate sulla base della gravità dell'impatto. Tali criteri sono poi stati impiegati per creare un elenco delle criticità, utilizzato per classificare i singoli settori, che sono poi stati ordinati in base al punteggio medio.
"Se c'è un denominatore comune ai vertici della classifica, questo è l'interconnessione tra i settori", ha commentato Jack Pouchet, Vice President market development di Vertiv. "Questi ambiti rappresentano le basi della società. Il tempo di fermo in una qualsiasi di queste aree può avere ripercussioni sui diversi settori e in tutto il mondo. Ciò non potrà che continuare, perché la nostra vita sarà sempre più mobile e connessa e l'Internet of Things (Iot) procederà nella sua espansione".
L'energia e l'acqua pulita sono esigenze fondamentali in una società sviluppata e supportano molti altri settori e attività, per questo i servizi pubblici rappresentano il settore più critico. I trasporti di massa si classificano al secondo posto: gli esperti citano non soltanto la sicurezza dei viaggiatori, ma l'enorme impatto che i ritardi e i disservizi possono avere su molteplici attività, su diversi mercati e in tutto il mondo. Il terzo posto per le telecomunicazioni rispecchia l'importanza della comunicazione e della connettività nelle attività personali e aziendali e in situazioni di emergenza.
Prendendo in considerazione il criterio relativo all'impatto finanziario di un downtime non previsto, al primo posto si stagliano i servizi finanziari, seguiti da eCommerce e cloud e co-location. Questi ultimi si posizionano invece al quinto posto della classifica generale dei settori più critici, in quanto numerose attività dipendono sempre più da queste piattaforme. Il panel ha anche identificato cloud e co-location come uno dei settori in rapida crescita che sta diventando sempre più critico.

"Il cloud, supportato da data center di enormi dimensioni e in colocation, sta diventando sempre più critico via via che un numero crescente di dispositivi e aziende si affidano a questa piattaforma per essere più performanti", ha commentato il componente del panel Emiliano Cevenini, Vice President sales AC power e business development per Vertiv in Europa, Medio Oriente e Africa. "Prevediamo che questa tendenza continuerà nel futuro, in quanto le reti IoT che supportano industrie e smart city scelgono di utilizzare il cloud come piattaforma di riferimento per la loro tecnologia".

 



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