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   numero di 19/07/2017
Fare Business

Finalmente anche in Italia prende piede il network marketing
Spadoni (Evolution forum): si sta sviluppando velocemente, raggiungendo percentuali di soggetti che si avvicinano ai più sviluppati Paesi europei. E' una professione che permette di sfidare la crisi occupazionale

Il network marketing è un settore che si sta affermando in Europa e in Italia, per le opportunità professionali offerte in un contesto socio-economico di elevata mobilità occupazionale che induce alla libera professione e grazie a un crescente clima di fiducia, dovuto anche alle regolamentazioni della legge 17 n. 173 del 2005 che sanziona forme illecite di vendite piramidali e che ha fatto chiarezza legislativa.
Già nel 2015 l'Italia si è collocata al quarto posto, dietro Germania e Francia, nella classifica di fatturato della vendita diretta dell'Unione Europea (dati Seldia) e, al 2016, il numero complessivo di addetti alle vendite dirette è aumentato del 26,81% rispetto al 2015 (dati Avedisco). Le aziende che si rivolgono al network marketing hanno aumentato il fatturato in percentuali a doppia cifra, definendo un trend in forte controtendenza rispetto alla stasi del commercio tradizionale.
Perché questo trend in crescita?
"Il network marketing si rivela una possibilità per coloro che vogliono riscattarsi, dal giovane che fa fatica a trovare un impiego regolare al professionista che ha bisogno di reinventarsi e a chi vuole arrotondare lo stipendio da dipendente", spiega Gianluca Spadoni, formatore delle reti distributive nazionali (sia nel settore vendite più tradizionale, sia nel network marketing), direttore scientifico di Evolution forum e docente presso l'Executive Master di Sales & Marketing di Alma Mater, la Business School dell'Università degli Studi di Bologna.
Il profilo delle persone che frequentano i corsi professionali di network marketing organizzati da Evolution forum, è indicativo nel descrivere il fenomeno. Secondo i dati 2017, oltre il 46% dei partecipanti ai corsi di networking è tra i 26 e i 50 anni. Il 53,78% è in possesso di un diploma di scuola superiore ma il 44,87% ha una laurea. Il 95% svolge attività di network come seconda professione, esercitandolo in appoggio a un'attività da dipendente il 42,03%, ma ben il 57,97% lo affianca a una professione autonoma.
Le principali motivazioni per cui i corsisti hanno intrapreso l'attività di network marketing sono state: la possibilità di aumentare il proprio redditto, con l'ambizione di vederlo crescere di cifre importanti nel giro di cinque anni, la curiosità e il desiderio di ottenere una soddisfazione personale.
"Questo settore offre concretamente una possibilità", spiega Spadoni. "I motivi per cui può valere la pena investirvi sono molteplici: è altamente democratico, è per tutti, non richiede un titolo di studio specifico; non pretende costi fissi o investimenti iniziali e di struttura; si può cominciare senza eccessivi rischi.
E' un lavoro che premia la costanza e l'impegno relazionale ma è di semplice esecuzione; si impara mettendosi all'opera e la formazione della propria professionalità si sviluppa con corsi specifici e con il confronto diretto con l'azienda.

E' una professione sfidante, meritocratica e capace di sviluppare una competizione sana; offre concrete possibilità di scatti professionali in base agli obiettivi di fatturato raggiunti.
E' adatta a chi ama il contatto con le persone ed è completa per la formazione professionale, in quanto sviluppa una mentalità aperta, lo spirito di iniziativa e lo sviluppo della leadership personale, caratteristiche al giorno d'oggi fondamentali anche in altri settori professionali, sia in lavori da dipendente sia da libero professionista.
Si rivela un'opportunità soprattutto per i giovani e il loro bisogno, sempre più diffuso, di svolgere un'attività con tempi più liberi e flessibili, e per gli over 50 che vengono tagliati fuori dal mercato occupazionale ma possiedono un bagaglio di competenze forte da rivendere".



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