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   numero di 05/07/2017
Finanza e investimenti

Accordi di Parigi: la decisione di Trump non avrà un impatto sul lungo periodo
Secondo il team di gestione di Pictet-Clean Energy, il ritiro degli USA dall'accordo globale sul cambiamento climatico non influenzerà il passaggio alle energie pulite

Le energie rinnovabili diventano più economiche...

Gli aspetti economici avranno un'importanza maggiore nella transizione globale verso le energie pulite rispetto a quelli politici o normativi. Grazie ai progressi tecnologici, negli ultimi anni il costo dell'energia eolica, solare e da altre fonti rinnovabili è notevolmente diminuito.
Negli USA l'energia eolica è più conveniente rispetto a qualsiasi altra forma energetica. Costa infatti solo USD25 per megawattora (sovvenzioni comprese), meno di qualsiasi altra risorsa energetica.
Secondo il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti d'America, dal 2008 i costi dell'eolico sono scesi del 41% mentre quelli dell'energia solare su larga scala del 64%.

...e potrebbero contribuire a ridurre ulteriormente l'impatto ambientale degli USA

Negli ultimi anni la quota statunitense delle emissioni di carbonio globali si è ridotta, nonostante la crescita dell'economia.
Tale tendenza è in parte dovuta alla migliore economia del settore dell'energia pulita USA e all'affermazione del gas naturale come primaria fonte energetica, nonché alle norme sull'efficienza energetica vigenti a livello statale e locale, sulle quali l'amministrazione Trump ha meno controllo.

La Cina ha la volontà e i mezzi per decarbonizzarsi

L'inquinamento dell'aria è letale e, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno provoca circa 12,6 milioni di morti premature.
Il problema è particolarmente grave in Cina, il maggior inquinatore del mondo, dove le città sono costantemente soffocate dallo smog. All'inizio dell'anno a Pechino i livelli di PM2,5 - microparticelle responsabili di problemi respiratori - hanno raggiunto i 630 microgrammi, una soglia 20 volte superiore a quella tollerata dall'OMS.

In passato avevano addirittura raggiunto i 900 microgrammi. Le autorità hanno quindi deciso di attuare un ampio programma di riforme energetiche radicali.
Le emissioni cinesi si sono stabilizzate più velocemente del previsto, in quanto il Paese ha abbandonato i progetti di nuove centrali a carbone per investire in solare, eolico e nucleare oltre che nello stoccaggio di energia.
 



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