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   numero di 28/06/2017
Marketing

Come identificare, interrompere e smantellare le reti di distribuzione di prodotti non autorizzati
Sicard (MarkMonitor): la protezione del brand dalla contraffazione è fondamentale. Le best practice per affrontare il problema

Il mercato del falso in Italia vale 6,9 miliardi di euro, in crescita del 4,4% rispetto al 2012. Lo rivela un'indagine del del Censis per il Ministero dello Sviluppo Economico che spiega che produrre e commercializzare gli stessi prodotti nei circuiti dell'economia legale comporterebbe 100.000 unità di lavoro in più (circa il doppio dell'occupazione, ad esempio, dall'intera industria farmaceutica). Senza la contraffazione, la produzione interna registrerebbe un incremento di 18,6 miliardi di euro, con un valore aggiunto di 6,7 miliardi (un valore quasi uguale, ad esempio, a quello generato dall'intera industria metallurgica). Per questo è importante intervenire sulle strutture distributive, soprattutto a livello internazionale.
Jerome Sicard, Regional Manager per il Sud Europa, MarkMonitor parte di Clarivate Analytics, in una nota, ha affermato che "le reti di contraffazione online sono in aumento, dal momento che per le organizzazioni criminali nascondersi online è più facile e veloce. A livello mondiale, molte di queste organizzazioni fanno uso di network online non solo per distribuire prodotti contraffatti ma anche per nascondere fabbriche e vendere nel mercato grigio.
Internet consente l'anonimato e molte attività online non vengono regolamentate. Ad esempio, non esistono controlli per garantire che gli operatori di un sito web utilizzino il proprio nome legale, l'indirizzo o il numero di telefono. Registrare più siti web con diversi ?registrar' in tutto il mondo è relativamente veloce e poco costoso. Questa tecnica è divenuta molto comune per diversi criminali che la utilizzano per assicurarsi che vi sia una copia di backup nel caso i loro siti principali vengano chiusi".

Reti di contraffazione

"Le reti di contraffazione potrebbero sembrare piccole inizialmente - continua Sicard - ma indagando a fondo possono risultare molto complesse. I brand devono controllare se esiste uno schema quando cercano di determinare se si trovano di fronte a un network che ha preso di mira il proprio marchio. Prima di tutto, dovrebbero fare attenzione alla molteplicità di rivenditori o ai siti web che utilizzano le loro stesse immagini o un linguaggio molto simile per descrivere i prodotti. Inoltre, è necessario cercare i siti registrati dalla stessa persona o azienda, comparare nomi, email, numeri di telefono e tutto quello che si potrebbe copiare. I brand dovrebbero cercare grandi quantità di prodotti al di sotto del prezzo all'ingrosso, questo potrebbe essere un chiaro campanello d'allarme. I prodotti che non sono conformi agli standard (di confezionamento o del brand), così come i prodotti in vendita in regioni dove non dovrebbero essere venduti, possono suggerire il coinvolgimento di una rete di contraffazione. Infine, è fondamentale ascoltare i propri partner, poiché possono fornire importanti informazioni, dal momento che conosco i prodotti che interferiscono con i propri canali e sono in conflitto con le policy dei brand che cercano di rispettare".

Best practice

"Una volta che una rete di violazione è stata identificata, i brand devono sviluppare una strategia di enforcement che sia sistematica e mirata, dando maggiore priorità alle piattaforme più grandi", prosegue Sicard. "I dati ottenuti dalle indagini più scrupolose possono essere utilizzati per successive azioni legali o in casi di contenzioso. Effettuare una ricerca dei modelli più utilizzati a livello internazionale per le spedizioni può bloccare la domanda e assicurare la conformità dei partner.
I brand devono considerare i rischi, i danni e il costo dell'azione di enforcement. Una volta che si conoscono i fatti, i brand devono prendere decisioni strategiche in termini di protezione".
Le domande da porsi sono:
- La minaccia è grave come previsto?
- Le minacce sono contrastabili?

- Ci sono minacce che coinvolgono partner o affiliati che necessitano di essere affrontate separatamente?
- Quali sono i costi delle azioni da intraprendere contro una rete di contraffazione?
- Esiste un programma di protezione già in atto che si occupi delle minacce?
- Sono necessari ulteriori provvedimenti per affrontare la minaccia, come ingaggiare un investigatore privato o coinvolgere la polizia?


"Una volta che una potenziale rete è stata scoperta", conclude Sicard, "i brand devono indagarne ogni aspetto. Le azioni consigliate includono il confronto tra i nomi dei diversi rivenditori e le registrazioni dei siti web, utilizzando l'intelligenza open source e prestando attenzione ai modelli per creare connessioni. In MarkMonitor, azienda specializzata nella protezione del brand online, siamo in grado di fornire report investigativi estremamente dettagliati. Questi report forniscono informazioni valide per azioni legali e che possono aiutare i brand a prendere decisioni informate e valutare costi e benefici delle diverse azioni di enforcement".



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