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   numero di 28/06/2017
Idee e opinioni

La guida autonoma genererà una Passenger Economy del valore di 7.000 miliardi di dollari
Krzanich (Intel): stimiamo che il valore dei beni e dei servizi già nei primi anni varrà oltre il doppio della Sharing Economy. La "Mobility as a Service" rivoluzionerà i modelli a lungo termine di proprietà, manutenzione, operatività e utilizzo dell'auto

Quali sono le potenzialità di natura economica che si realizzeranno nel momento in cui i guidatori di oggi diventeranno passeggeri, con il proprio tempo libero da impiegare? Per rispondere a questa domanda Intel ha realizzato uno studio, denominato "Passenger Economy" (economia dei passeggeri), e condotto dalla società di analisi Strategy Analytics, che prevede una traiettoria economica di crescita esplosiva da 800 miliardi di dollari nel 2035 a 7 bilioni di dollari nel 2050.
La storia ha dimostrato che la tecnologia è il catalizzatore di trasformazioni radicali della società e che le aziende devono adattarsi per non rischiare il fallimento o, peggio, l'estinzione. I nuovi modelli di business digitali, sorti grazie al personal computing, a Internet, alla connettività disponibile ovunque e agli smartphone, hanno dato origine a economie interamente nuove. La guida autonoma avrà gli stessi effetti.
"Le aziende devono iniziare a pensare subito ad una propria strategia legata alla guida autonoma", afferma Brian Krzanich. "Meno di un decennio fa nessuno parlava delle potenzialità delle app che sarebbero presto salite alla ribalta o della sharing economy, perché nessuno si era reso conto che stavano per arrivare. Questo è il motivo per cui abbiamo iniziato così presto a parlare di passenger economy: per rendere le persone consapevoli delle opportunità che emergeranno quando le auto diventeranno i dispositivi mobili in loro possesso che genereranno la maggiore quantità di dati, e i guidatori si trasformeranno in passeggeri".
La guida autonoma e le tecnologie delle città intelligenti consentiranno alla nuova Passenger Economy di riconfigurare gradualmente interi settori e di inventarne di nuovi, grazie alla maggiore disponibilità di tempo e di risorse mentali che ne conseguiranno.
"Questo annuncio è un campanello d'allarme mondiale per mettere al lavoro le menti migliori su questa sfida, così come fu la corsa allo Spazio negli anni Sessanta", afferma Greg Lindsay, urbanista e futurologo della mobilità. "Il futuro della mobilità, il progresso economico e l'emergere di nuove opportunità di crescita come la Passenger Economy richiedono l'avvio di un dialogo costante. Sono entusiasta di collaborare con Intel, di poter condividere questa discussione e di guardare alle soluzioni nell'ottica dei diversi settori che plasmeranno il nostro futuro, dalle case automobilistiche agli investitori, dai policy maker alle startup".
Il report delinea il valore di questa opportunità economica sia attraverso il punto di vista delle aziende che dei consumatori, e avvia lo sviluppo di casi di utilizzo ideati per consentire ai decision maker di mettere a punto strategie di cambiamento realmente attuabili.
"La tecnologia autonoma favorirà il cambiamento attraverso un'ampia gamma di settori e definirà un nuovo panorama, i cui primi germogli appariranno nel settore business-to-business", afferma il co-autore dello studio Harvey Cohen, President di Strategy Analytics. "L'emergere delle opzioni di veicoli senza pilota si manifesterà innanzitutto nei mercati sviluppati e reinventerà i settori della consegna di pacchi e del trasporto su lunga distanza. Questa trasformazione consentirà di colmare la carenza di conducenti in tutto il mondo e rappresenterà i due terzi dei primi ricavi previsti".
La società che ha svolto la ricerca sottolinea poi che la commercializzazione dei veicoli con funzionamento autonomo si affermerà entro il 2040, generando una quota sempre più ampia di valore stimato e annunciando l'emergere di servizi personalizzati istantaneamente.

Il report in pillole

a) L'utilizzo aziendale della Mobility as a Service (MaaS) si attende possa generare 3.000 miliardi di dollari di ricavi, ovvero il 43% del totale della Passenger Economy.
b) L'utilizzo da parte dei consumatori della MaaS si attende che possa generare 3.700 miliardi di dollari di ricavi, ovvero quasi il 55% del totale della Passenger Economy.
c) L'utilizzo sempre maggiore da parte dei consumatori di nuovi servizi e applicazioni innovative, che si affermeranno con l'espansione e l'evoluzione dei servizi dei veicoli senza pilota, si attende che possa generare 200 miliardi di dollari di ricavi.
d) Secondo stime prudenziali, 585.000 vite umane possono essere salvate grazie ai veicoli che si guidano da soli nell'era della Passenger Economy, dal 2035 al 2045.
e) I veicoli a guida autonoma si attende che possano "liberare" oltre 250 milioni di ore all'anno, corrispondenti ai tempi che impiegano i pendolari per spostarsi nelle città più trafficate del mondo.
f) La riduzione dei costi per la sicurezza pubblica correlati agli incidenti stradali ammonterà a 234 miliardi di dollari durante l'era della Passenger Economy, dal 2035 al 2045.

g) Gli aspetti che caratterizzano gli scenari futuri esplorati nello studio comprendono:
- Benessere in auto: i veicoli diventeranno capsule di trasporto esperienziali: saloni di bellezza a bordo dei veicoli, tavoli con schermo touch per la collaborazione in remoto, ristorazione (fast food e pranzi/cene informali), distributori automatici remoti, cliniche mobili per l'assistenza sanitaria e aree per trattamenti, e persino flotte di hotel a capsula.
- Film in movimento: i produttori di contenuti multimediali svilupperanno format personalizzati per adattarsi a tempi di trasporto brevi e lunghi.
- Annunci pubblicitari basati sulla posizione: la pubblicità basata sulla posizione geografica diventerà molto più rilevante, mentre inserzionisti e agenzie avranno a disposizione una vasta gamma di possibilità per presentare marchi e luoghi.
- La mobilità come vantaggio: datori di lavoro, complessi di uffici e appartamenti, campus universitari e complessi residenziali offriranno la MaaS come valore aggiunto, per distinguere la loro offerta dalla concorrenza e come parte integrante di un pacchetto retributivo.
 



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