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   numero di 14/06/2017
Finanza e investimenti

Attenzione al dollaro in ipervenduto. Rimbalzo in vista per rublo
Rosenstreich e Quelenn (Swissquote): siamo ribassisti sull'eurodollaro, mentre la Sterlina continua ad essere pilotata dalle incertezze politiche più che dai fondamentali

I dati provenienti dagli Stati Uniti continuano ad offrire la prova che l'attività economica sta migliorando a seguito di un primo trimestre piuttosto soft. Gli ultimi indicatori sul mercato del lavoro dovrebbero segnalare un rafforzamento in tal senso anticipando una crescita sostanziosa anche per quanto riguarda il dato sulle buste paga che verrà pubblicato domani. Gli indici ISM manifatturiero e quello per la spesa delle costruzioni dovrebbero indicare parimenti un consolidamento della crescita.
Nel medio-lungo termine rimaniamo piuttosto ribassisti sul dollaro, anche se non possiamo non evidenziare che attualmente il biglietto verde sia chiaramente in ipervenduto. Oltre a ciò, crediamo che il differenziale di rendimento tra i tassi di interesse europeo e degli Stati Uniti sia ormai eccessivo, pertanto riteniamo che sia probabile una correzione in tal senso qualora i dati macro dovessero costringere il mercato a riprezzare il ciclo di rialzi della Fed.
Non crediamo invece che recente il dato finale sul PMI europeo possa fornire un'istantanea effettiva sul futuro prossimo dell'Europa. Nel breve, siamo dunque ribassisti sull'eurodollaro.
Riteniamo che la Sterlina continui ad essere pilotata dalle incertezze politiche più che dai fondamentali e pertanto, nonostante la May sia data per perdente in un dibattito con gli altri leader, i bookmaker continuano a sostenere che le probabilità di un ribaltamento degli equilibri politici a favore del Labour sia alquanto improbabile. Pertanto, qualora i Conservatori riuscissero a mantenersi in sella, crediamo che il cambio GBP/USD possa rapidamente apprezzarsi tornando a 1.30.
Nello sforzo di stabilizzare il Rublo, la Russia ha dichiarato che aumenterà gli acquisti delle proprie riserve, incluso quelle in oro. Oggi Mosca rivelerà a quanto ammontavano le riserve della banca centrale a fine maggio e proprio il Governatore Elvira Nabiullina ha già chiarito che tra gli obiettivi primari dell'istituto c'è quello di aumentarle fino a 500 miliardi di dollari (l'ultimo dato segnalava un ammontare pari a 405 miliardi), arrivando pertanto a superare le riserve in oro detenute dalla banca centrale cinese entro la fine dell'anno.
Commentando sullo stato dell'economia russa, la Nabiullina ha confermato la resilienza in corso considerando che sono ancora in vigore le sanzioni internazionali, aggiungendo che potrebbero essere ormai maturi i tempi per immaginare una riduzione del costo del denaro (attualmente al 9%).

L'inflazione sta infatti scendendo rapidamente (ultimo dato 4%, era 16% nel 2015) così come la crescita dei prezzi al consumo (stesso livello dell'inflazione al 4%), mentre si trova in trend discendente anche la disoccupazione il cui tasso è ormai al 5,2%. Sul fronte negativo, il reddito procapite disponibile continua a decrescere (-7,6% ad aprile). Siamo rialzisti nel breve termine sul cambio DollaroRublo e crediamo che il target di 57 sia ormai vicino.

Peter Rosenstreich, Head of Market Strategy, Yann Quelenn, analista Swissquote



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