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   numero di 07/06/2017
Idee e opinioni

Le assicurazioni di fronte al rischio Disruption digitale
Rizzotto (IDC): il settore deve affrontare la sfida della trasformazione organizzativa e della flessibilità da portare in processi e meccanismi storici, con la rincorsa al digitale e l'impatto dell'IoT. Se ne parlerà all'Insurance Day 2017 il 15 giugno a Milano

Per anni le aziende del settore assicurativo sono state più lente ad adottare le nuove tecnologie rispetto alle controparti del banking o del retail, accumulando un certo ritardo ma soprattutto una serie di ostacoli nella corsa alla trasformazione digitale: sistemi legacy piuttosto datati, un numero relativamente alto di processi svolti ancora manualmente, substrati di regolamentazioni e normative in materia di privacy e protezione dei dati, infine una generale renitenza culturale all'innovazione.
Tuttavia, un po' per timore di restare vittime della cosiddetta "disruption digitale", un po' per presa di coscienza e ricambio generazionale, anche le assicurazioni stanno ora cercando di voltare pagina, al punto che IDC sta osservando l'avvio di un vero e proprio percorso di trasformazione. Alcuni attori hanno già avviato importanti investimenti strategici in tecnologie innovative per restare competitivi in un mercato sempre più allargato, altri stanno oggi percorrendo i primi passi in questa direzione, in entrambi i casi cercando di ottimizzare i costi operativi degli ambienti legacy per finanziare le nuove iniziative digitali.
Tre sono secondo IDC le nuove priorità di investimento per le aziende del settore assicurativo:
1. rivoluzionare la customer experience mediante piattaforme digitali di nuova generazione e un'infrastruttura di back-office capace di supportare processi, servizi e prodotti omni-experience in linea con le aspettative sia dei clienti, sia degli intermediari;
2. creare nuovi flussi di ricavi con servizi avanzati di connettività, quali IoT e telematica (iniziando dalle aree del digital lifestyle, delle connected car e della domotica);
3. ultima priorità, ma non meno importante, trasformare le informazioni in vantaggio competitivo con strumenti big data, predictive analytics e cognitive.
A livello europeo, la maggior parte delle aziende del settore si è perciò detta intenzionata a incrementare la spesa IT nel 2017 tra il 5 e il 10%, evidenzia una recente survey di IDC condotta su un campione di 87 assicurazioni continentali, Italia compresa. Una parte principale dei budget resterà ancora allocata al mantenimento degli esistenti sistemi, ma il resto sarà dedicato all'innovazione.
Nella fattispecie, il 40% delle assicurazioni europee intervistate da IDC ha adottato almeno tre dei quattro pillar della Terza Piattaforma alla base dei progetti di digital transformation (cloud, big data e analytics, mobility e social media) e il 35% almeno due. L'11% degli attori del comparto europeo ha già adottato tutti e quattro i pillar della Terza Piattaforma e per contro solo il 2% non ha al momento in uso alcuna di queste tecnologie.
Il 49% delle aziende del campione europeo sta già impiegando soluzioni e servizi di cloud pubblico e un altro 10% si aggiungerà nel 2017, sottolinea IDC. Più o meno lo stesso trend emerge per le soluzioni big data e analytics, già in uso presso il 46% delle assicurazioni europee e in pianificazione quest'anno presso un ulteriore 10%.
Ne abbiamo parlato con Fabio Rizzotto, research and consulting senior director di IDC Italia.

Quali sono le sfide maggiori dell'Insurance industry?

"Il settore ha davanti una serie di sfide alcune delle quali storiche, conosciute, altre più appartenenti all'era che viviamo, che rendono a loro volta le prime più complesse. L'intero settore anche in Italia vede la sfida della trasformazione organizzativa e della flessibilità da portare in processi e meccanismi storici (anche tecnologici, si pensi al legacy). Non indifferente anche i rischi legati al cybercrime con l'avvento dei servizi digitali. Gli stessi servizi digitali, poi, stanno mettendo in luce da un lato il potenziale ma dall'altro la complessità per le aziende esistenti di sfruttare a pieno i nuovi modelli per generare flussi di revenue. Per altri attori "new comers", InsurTech etc. questa situazione più giocare a proprio vantaggio. Più in generale, un'altra sfida per il settore sarà superare le logiche di relazione del passato con utenti e clienti. Alla leva del rischio e dei rapporti fondati sugli obblighi normativi, si dovrà sempre più affiancare anche la ricerca di modelli, incentivi e strumenti che fondano la propria natura su fiducia, loyalty etc.".

Internet of Things e connected services: quali prospettive a breve e a medio periodo?

"Senza dubbio, anche per il settore in Italia, la 'digital age' sta aprendo alla nascita di nuovi servizi. Le strategie per i 'connected services' devono conciliare da un lato un cambiamento del tessuto di processi, servizi e offerte esistenti, dall'altro aprono a formule di sperimentazioni ex-novo in logica più disruptive. Le prospettive che il settore si avvii verso una progressione nell'innovazione sono elevate, a conferma sia del valore che le assicurazioni attribuiscono al proprio mercato, sia anche dei timori che gli scenari e la società si stiano trasformando molto rapidamente e bisogna prendere nuove direzioni. Ci sono diversi elementi di attenzione: nel breve e medio periodo rafforzarsi su nuove offerte digitali richiederà anche immaginare e scrivere nuove regole, operare con logica più aperta, collaborativa, con una nuova gamma di attori. Dal mondo auto al benessere della persona, dall'auto alla salute passando per i viaggi, dalla connected home alla protezione dei nuovi rischi, per IoT e connected services c'è un tema molto forte di cambiamento delle competenze e delle attitudini che, secondo IDC, saranno alla base per lo sviluppo di nuovi ecosistemi anche in Italia".


Per quanto riguarda l'Internet of Things (IoT), IDC ritiene che questa tecnologia abbia già iniziato a stravolgere il settore a livello globale, forzando le aziende a formulare nuovi modelli assicurativi per venire incontro alla crescente domanda da parte dei clienti di servizi, prodotti ed esperienze altamente personalizzate. Entro il 2019, prevede IDC, le nuove polizze assicurative a consumo basate su tecnologie IoT rappresenteranno il 15% del mercato assicurativo auto e il 10% del mercato assicurativo casa.
"Tecnologia e IoT: quale business model" è proprio il sottotitolo del nuovo evento dedicato al mercato assicurativo italiano che IDC organizza a Milano il 15 giugno prossimo. Alla sua prima edizione, l'IDC Insurance Day 2017 intende offrire alle assicurazioni, agli intermediari finanziari e alle bancassicurazioni presenti in Italia un'occasione unica per apprendere esperienze e orientare decisioni nell'ambito dell'innovazione tecnologica e digitale. All'evento parteciperanno gli analisti di IDC Italia, esponenti di spicco del comparto assicurativo italiano ed europeo, ed esperti dei principali fornitori tecnologici del settore.

Per maggiori informazioni sull'evento: IDC Insurance Day 2017
Hashtag dell'evento: #IDCInsurance17



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